“Mentre gli umbri sono schiacciati dal salasso fiscale imposto dalla sinistra, la giunta Proietti organizza un convegno da quasi 20 mila euro”
Nota dei consiglieri regionali di opposizione
(Acs) Perugia, 1 aprile 2026 – “La giunta Proietti ha deciso di spendere 19.282 euro di risorse pubbliche per l’organizzazione di un’iniziativa promossa dal vice presidente Bori svoltasi presso il complesso di San Francesco al Prato, a Perugia, e dedicata al tema delle imprese culturali e creative. Un fatto che potrebbe apparire marginale, ma che assume un significato ben diverso se inserito nel contesto della manovra fiscale da 184 milioni di euro imposta ai cittadini umbri”. È quanto dichiarano di consiglieri regionali Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia) e Nilo Arcudi (Tesei presidente - Umbria Civica).
“È infatti proprio su questo punto – spiegano i consiglieri di opposizione - che emerge con evidenza una contraddizione che non può essere ignorata. Da un lato, il vicepresidente Bori e la sinistra hanno tentato di giustificare l’aumento della pressione fiscale con menzogne, richiamando la fittizia necessità di risanare i conti in sanità, dall’altro, assistiamo a scelte di spesa che, pur formalmente legittime, appaiono difficilmente conciliabili con il principio di priorità che dovrebbe guidare ogni decisione pubblica in una fase così delicata. Il tema non è l’importo in sé, né tanto meno il valore delle politiche culturali, che nessuno mette in discussione. Ciò che è in discussione è la coerenza complessiva dell’azione amministrativa: quando si chiedono sacrifici significativi a famiglie e imprese, è necessario che ogni euro speso sia chiaramente riconducibile a obiettivi essenziali e immediatamente percepibili dalla comunità. La scelta di destinare risorse a iniziative di carattere convegnistico e promozionale non fa che alimentare dubbi e perplessità sulla gestione non sufficientemente attenta alla gerarchia delle urgenze dei cittadini da parte degli amministratori regionali”.
“Continueremo a chiedere – concludono i consiglieri regionali di di minoranza - il ritiro di una manovra fiscale inutile e ingiustificata, che grava su cittadini, famiglie, lavoratori e imprese in un tempo segnato da conflitti internazionali che stanno avendo serie ripercussioni anche sull’economia della nostra regione. Auspichiamo che, se la sinistra intende continuare a perseguire la folle strada del salasso fiscale, abbia quantomeno la decenza di investire quelle risorse in servizi realmente utili alla comunità, come il potenziamento della sanità, e di rendicontare in maniera puntuale come e dove intende spendere i soldi sottratti senza motivo dalle tasche degli umbri”. RED/dmb