Regione Umbria - Assemblea legislativa


L’Assemblea legislativa approva il disegno di legge Omnibus

In sintesi

Sì a maggioranza all’atto predisposto dalla Giunta di Palazzo Donini

(Acs) Perugia, 19 marzo 2026 - Il disegno di legge Omnibus della Giunta “Modificazioni e integrazioni di leggi regionali” è stato approvato a maggioranza (13 sì Pd, M5S, Avs, Ud-Pp e 5 no FdI, Lega, FI, Tp-Uc) dall’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Il relatore di maggioranza Letizia Michelini (Pd-presidente Seconda commissione) ha illustrato la legge spiegando che essa “reca modificazioni e integrazioni a diverse leggi regionali vigenti. Il provvedimento interviene con disposizioni di aggiornamento di coordinamento adeguamento normativo in una pluralità di ambiti al fine di migliorare la coerenza del quadro legislativo regionale e di recepire i rilievi formulati dal governo in sede di esame della legittimità costituzionale nonché le esigenze emerse nel corso dell'attuazione della normativa di settore. La legge interviene tra l'altro su: Aree contigue alle aree protette; nella definizione di foreste e boschi vetusti; diritto allo studio e Adisu; utilizzo delle acque minerali e termali; infrastrutture per le telecomunicazioni; governo del territorio; Piano socio sanitario regionale; Consulta dei giovani; politiche di genere; società Punto Zero; grandi derivazioni idroelettriche; Educazione all’infanzia; ricostruzione post sisma; Protezione civile; dieta mediterranea; psicologo di cure primarie; turismo; fauna selvatica; aree idonee e fonti energetiche rinnovabili; attività funerario, animali di affezione, culti non cattolici; disabilità; benessere psicologico dei giovani”.

Il relatore di minoranza, Nilo Arcudi (Tp-Uc), annunciando il voto contrario delle opposizioni, ha criticato “un provvedimento impostato in questo modo rende impossibile affrontare i singoli e molteplici temi affrontati. Nel testo manca completamente una visione dell’Umbria, si interviene sulle norme ma non si incide sulla realtà. Intanto le imprese faticano ad investire, i territori interni si spopolano, i giovani lasciano l’Umbria. Sull’ambiente, si rafforzano i vincoli senza costruire un equilibrio con lo sviluppo e penalizzando le aree interne. Il problema vero della nostra regione non è la mancanza di norme ma l’eccesso di burocrazia e i tempi troppo lunghi. Viene modificato e implementato il sistema di scelta dei dirigenti, aumentando la discrezionalità nella scelta di quelli a termine. Positiva la visione di un Piano socio sanitario della durata di 5 anni: la sua stesura però dovrebbe avvenire in tempi rapidi per affrontare le tante criticità che i cittadini devono affrontare. Sulle concessioni per le acque minerali si amplia la presenza del pubblico senza una chiara strategia industriale. Condivisibile l’intervento sui canoni per la posa della fibra ottica. Manca un piano per le aree interne e una visione sulla digitalizzazione. Il nostro non è un no ideologico ma basato sulla valutazione delle scelte che non vengono fatte a fronte di una debolezza evidente dell’economia regionale”.

INTERVENTI

Laura Pernazza (FI): “In questi mesi c’è stato un lavoro intenso e caotico sull’Omnibus, con emendamenti presentati, emendati e ritirati. Abbiamo capito che l’obiettivo di questa legge era di andare a cambiare norme importanti con un colpo di mano. E’ mancato il confronto con la comunità regionale rispetto alle modifiche che sono state fatte. Siamo stati costretti a prendere decisioni senza i necessari approfondimenti. Si poteva presentare un Omnibus strutturato e scritto meglio, su cui poter lavorare tutti insieme con trasparenza”. 

GLI EMENDAMENTI APPROVATI

Emendamento 1 Fabrizio Ricci (Avs) “Protocolli per l’inclusione socio-lavorativa”. Introduce uno strumento di politica abitativa che risponde ad una duplice esigenza: garantisce la continuità abitativa a lavoratrici e lavoratori regolarmente contrattualizzati, anche inseriti in percorsi di formazione-lavoro. La misura si rivolge anche a migranti richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale. Dall’altro fornisce uno strumento concreto di recupero e riqualificazione di alloggi del patrimonio ERS privi di abitabilità. 

Emendamento 2 Assessore Tommaso Bori “Aree industriali”. Definisce con precisione la portata delle concessioni relative alle aree industriali acquisite dalla Regione Umbria nei comuni di Terni (Maratta) e Spoleto (San Giacomo). L’obiettivo è chiarire retroattivamente che il rapporto concessorio non si limita al mero utilizzo del suolo, ma include le facoltà necessarie alla realizzazione e al mantenimento di immobili destinati ad attività produttive.

Emendamento 3-4 Assessore Simona Meloni “Sviluppo spazi verdi urbani”. Viene chiarito che l’elenco regionale degli alberi di rilevante e peculiare interesse, istituito dalla Giunta regionale, resta in vigore nel territorio dei singoli comuni fino alla redazione, per gli stessi comuni, dell’elenco regionale degli alberi monumentali.

Emendamento 5 Luca Simonetti M5S - “Aree contigue”. Fornisce un’interpretazione autentica e certa alla locuzione ‘aree contigue, ha lo scopo di colmare un vuoto interpretativo relativo alle aree esterne definite dai singoli piani dei parchi, chiarendo la loro piena assimilabilità alle aree contigue ai fini della protezione.

Emendamento 6 Simonetti-Michelini “Strutture ricettive e agenzie di viaggio”. Obiettivo garantire la massima certezza del diritto e la corretta manutenzione dell’ordinamento regionale. La formulazione rimuove formalmente dal sistema normativo un atto i cui contenuti sono stati assorbiti o sostituiti dalle nuove previsioni.

Emendamento 7 Michelini-Simonetti: CAL Garantisce una più ampia ed effettiva partecipazione ai lavori del Cal da parte di tutti i territori rappresentati, con particolare attenzione alle istanze dei comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti.

Emendamento 11 Assessore De Luca - “Istituzione e disciplina dell’Arpa”. Integrazione della legge regionale 9/1988 istitutiva di Arpa Umbria, in linea con quanto già fatto in altre Regioni. Le somme introitate a titolo di sanzione amministrativa per l’estinzione dei reati ambientali vengono versate all’entrata del bilancio di Arpa, vincolando tali risorse alle attività di controllo ambientale.

Emendamento 12 Assessore De Luca - Modifica legge regionale 22/2008 (Norme ricerca, coltivazione, utilizzo delle acque minerali). La modifica normativa si rende necessaria per adeguare il testo di legge regionale al sopravvenuto quadro normativo nazionale in materia di contratti pubblici e concessioni.

Emendamento 13 Assessore De Luca – Modifica legge regionale 22/2008 (Norme ricerca, coltivazione, utilizzo delle acque minerali). Emendamento di natura ordinamentale.

Emendamento 14 Assessore De Luca – Modificazione legge 3/2010 (Disciplina regionale lavori pubblici e norme in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici). Viene favorita la realizzazione di interventi di competenza regionale nell’ambito del dissesto idrogeologico effettuati in regime di delega amministrativa.

Emendamento 15 Assessore De Luca – Concessioni grandi derivazioni a uso idroelettrico. Decadenza della concessione in caso di mancato adempimento alla richiesta di fornire il rapporto di fine concessione. Tale rapporto deve essere fornito dal concessionario di una grande derivazione d’acqua ad uso idroelettrico prima della scadenza della concessione.

Emendamento 16 Assessore De Luca – Emendamento di natura tecnica, necessario per coordinamento formale e sistematico all’interno dell’articolo 21 della legge regionale 1/2023 (Disciplina assegnazione concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico). 

Emendamento 17 Assessore De Luca – Modifica legge regionale 1/2023 (Disciplina assegnazione concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico). Realizzazione di impianti da fonti di energia rinnovabile, nonché i relativi sistemi di accumulo. Viene ridefinita la necessità di operare su aree pubbliche o comunali previo accordo, garantendo al contempo il rispetto integrale dei regimi amministrativi introdotti dal decreto legislativo 190/2024 e assicurando che l’intera attività di realizzazione e gestione degli impianti avvenga nella cornice di semplificazione e legalità definita dal legislatore statale.

Emendamento 18 Assessore De Luca – (Ripartizione annuale delle risorse per comuni interessati da impianti idroelettrici – legge regionale 1/2023).  L’emendamento precisa che la deliberazione della Giunta regionale che deve prevedere la definizione e le eventuali successive modificazioni in ordine alla monetizzazione, alla sua destinazione e alla relativa ripartizione delle risorse, deve essere adottata entro il 30 giugno di ogni anno.

GLI EMENDAMENTI RESPINTI

Emendamento 10 Pernazza (FI), Melasecche (Lega) Giambartolomei (FdI), Tesei (Lega), Romozi (FI9, Pace (FdI) “Liste di attesa”: Obbligo di pubblicazione mensile dei dati sulle liste di attesa, al fine di garantire trasparenza, informazione e tutela dei cittadini.

Emendamento 8 Pernazza (FI), Melasecche (Lega) Pace (FdI), Tesei (Lega) Romizi (FI), Giambartolomei (FdI): “Disciplina attività di cava e riuso materiali provenienti da demolizioni): L’emendamento interviene sull’articolo 6 della legge regionale 2/2000 in materia di compensazione ambientale nelle aree interessate da attività estrattive, con l’obiettivo di aggiornare e rafforzare il sistema di destinazione delle risorse compensative, rendendolo più aderente ai principi di prossimità territoriale, efficacia ecologica e governance partecipata. MP/AS


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