Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Semafori e tecnologie assistive per le persone cieche e ipovedenti”

In sintesi

L’Aula rinvia in Commissione la mozione dei consiglieri regionali Pernazza e Romizi (FI), che chiede “contributi regionali ai Comuni per l’accessibilità e l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti”

(Acs) Perugia, 18 marzo 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria, su accettazione dei proponenti, ha rinviato in Commissione, per approfondimenti e fasi partecipative, la mozione presentata dai consiglieri regionali di Forza Italia, Laura Pernazza (prima firmataria) e Andrea Romizi concernente “Misure regionali integrate per l’accessibilità e l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti: contributi ai Comuni per dispositivi semaforici e fondo per ausili e tecnologie assistive”. L’atto di indirizzo in questione mira ad impegnare la Giunta regionale a: istituire e finanziare un programma di contributi ai Comuni per installare o adeguare ai semafori dispositivi a supporto delle persone cieche e ipovedenti (acustici, vibrotattili, pulsanti accessibili e soluzioni equivalenti), definendo priorità per gli attraversamenti più sensibili e a maggiore frequentazione (scuole, strutture sanitarie e socio-sanitarie, uffici pubblici, stazioni e fermate del TPL, punti con criticità segnalate); adottare linee guida tecniche regionali, condivise con Comuni e associazioni rappresentative, per standard minimi, taratura dei segnali, manutenzione e monitoraggio degli impianti; istituire e finanziare un fondo regionale per contributi all’acquisto e al mantenimento di ausili e tecnologie assistive per persone cieche e ipovedenti, con criteri uniformi sul territorio (requisiti, priorità, massimali e tempi), dando priorità a studenti, lavoratori e situazioni di fragilità economica; riferire periodicamente in Commissione competente su risorse stanziate, interventi e beneficiari, tempi di attuazione e copertura territoriale.

Illustrando l’atto in Aula, Pernazza ha sottolineato che “l’accessibilità e la sicurezza degli attraversamenti pedonali sono condizioni essenziali per garantire autonomia e piena partecipazione alla vita sociale delle persone cieche e ipovedenti. In molti contesti la rete semaforica non è ancora dotata, in modo uniforme, di dispositivi idonei (segnalazioni acustiche e/o vibrotattili, pulsanti accessibili e sistemi di chiamata). Autonomia personale, studio, lavoro e partecipazione sociale delle persone cieche e ipovedenti dipendono spesso anche dall’accesso ad ausili e tecnologie assistive, con costi elevati e procedure non sempre omogenee. Sul tema dell’accessibilità e dell’autonomia delle persone cieche e ipovedenti è stata manifestata attenzione istituzionale. La Regione, nell’ambito delle proprie competenze in materia di politiche sociali e inclusione, programmazione della mobilità e del trasporto pubblico, sicurezza stradale e promozione dell’accessibilità e rimozione delle barriere, può sostenere enti locali e cittadini con strumenti finanziari e indirizzi tecnici. La Giunta Tesei ha già avviato un percorso regionale sull’accessibilità, sostenendo i Comuni attraverso bandi e iniziative collegate ai PEBA. L’installazione o l’adeguamento di dispositivi per l’orientamento e l’attraversamento sicuro riduce il rischio di incidenti e migliora l’autonomia. I Comuni spesso incontrano difficoltà nel programmare tali interventi per vincoli di bilancio; un sostegno regionale su ausili e tecnologie assistive produce benefici concreti su inclusione, autonomia e percorsi scolastici e lavorativi. Si ritiene quindi opportuno un intervento regionale integrato, con misure dedicate sia per l’adeguamento degli spazi pubblici sia per il sostegno all’accesso agli ausili, con criteri semplici e monitoraggio trasparente. La presidente Proietti ha più volte ribadito l’importanza del progetto di vita indipendente come obiettivo proprio per garantire massima parità di diritti fra tutti i cittadini e anche per consentire una parità di accesso a tutti i servizi. Noi crediamo che questi due elementi, cioè il progetto di vita indipendente e l'abbattimento di ogni e qualsiasi barriera, in particolare le barriere architettoniche, vadano di pari passo, non si possano scindere. Se una persona ha una casa perfettamente accessibile, ma non può percorrere il marciapiede, prendere un autobus o entrare nel proprio luogo di lavoro, il suo percorso di vita viene così bloccato sulle soglie di casa e quindi l'abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi pubblici e nei trasporti è un elemento essenziale. Su questi argomenti si stanno portando avanti molteplici iniziative anche a livello governativo con il ministro Locatelli e credo dunque che sia opportuno dare un segnale preciso per consentire a tutti di vivere una vita piena a tutti gli effetti”.

Interventi:

Cristian Betti (Pd): “Siamo assolutamente in linea con quanto proposto nella mozione. Chi come me e la consigliera Pernazza ha avuto l’onere e l’onore di fare il Sindaco conosce bene l’urgenza con cui rispondere a questo tipo di richieste. Questa amministrazione regionale non può certo fare finta che ci sia questo tipo di necessità su questi aspetti legati alla non autosufficienza, alla disabilità, situazioni anche caratterizzate da un incremento delle risorse a disposizione nel bilancio regionale. È chiaro che questo tipo di interventi dei PEBA non possono riguardare solo gli ipovedenti, ma ci sono anche altre patologie che sono e che devono essere interessate a questo tipo di azioni. Quindi, per analizzare e poi per scendere nel concreto, dato che su questi temi la Presidente Proietti ha dato da sempre la massima disponibilità al dialogo e anche per poter studiare insieme il modo migliore di impattare e di incidere, chiedo alla consigliera Pernazza di portare in commissione la mozione, audire e dialogare con la Presidente stessa, con la Direttrice della sanità, con le associazioni, con la stessa Presidente dell'Osservatorio per cercare il modo in migliore per essere impattanti su questo tipo di azioni”.

Enrico Melasecche (Lega): “L’impostazione della gara sul Tpl, nella precedente legislatura, prevedeva 5 milioni di euro per molteplici interventi legati alla disabilità, tra cui la dotazione degli autobus di tutte le nuove tecnologie perché potessero consentire ai non vedenti, ad esempio, di audire nel percorso dell'autobus i minuti relativi all'arrivo alle varie stazioni; prevedeva la possibilità di intervento esattamente come prevede la mozione attuale, semafori per mettere in condizioni chi ha problemi, di attraversare la strada in sicurezza e altre tecnologie fino, ad esempio, di capire attraverso il telefonino il minutaggio dell’attesa dei mezzi in arrivo. Tutta una serie di tecnologie modernissime che in altre regioni sono già funzionanti. Invito nuovamente l’assessore De Rebotti a portare avanti la gara per il Tpl perché potrà permettere maggiore trasparenza, concorrenzialità e di avere gli stessi servizi a costi inferiori. Concordo sulla possibilità di approfondire l’atto in Commissione”.

Luca Simonetti (M5S): “Ringrazio la proponente dell’atto perché dimostra sensibilità verso un settore importantissimo come quello dell’autonomia. Ma il tema credo vada affrontato a 360 gradi con un passaggio in Commissione. In questa regione, sia con Giunte di centrosinistra che di centrodestra si è sempre cercato il coinvolgimento dei soggetti interessati ad una specifica questione. Bene quindi il coinvolgimento attivo delle persone con disabilità attraverso le loro organizzazioni nei percorsi decisionali. quindi io eviterei di presentare atti che poi magari debbono avere dei passaggi. Va analizzata bene la questione dei Peba, lo stato dell’arte e gli strumenti che utilizza la Regione per finanziare operazioni che devono nascere dai Comuni”.

Laura Pernazza (FI) “Va bene portare questa mia mozione in Commissione, anche se, seppure si fosse arrivati a votarla non è che sarebbe uscita fuori una legge senza aver fatto i dovuti passaggi partecipativi. Non significava certo evitare il confronto con i portatori di interessi. Sento personalmente a cuore il tema della disabilità, oltre che per aver fatto il Sindaco, anche per aver fatto parte dell’osservatorio nazionale. Mi auguro che comunque l’iter in Commissione sia urgente e veloce. Ripeto di non vedere le motivazioni per cui oggi non si può votare questo semplice atto di indirizzo per poi approfondirlo adeguatamente in Commissione, però se avete deciso così (rivolta ai consiglieri di maggioranza) esprimo parere favorevole”.

Francesco De Rebotti (assessore): “Condivido profondamente il contenuto della mozione. Il tema il tema di portarlo in Commissione lo condivido, ma è chiaro che deve avere un inizio certo e una fine. Dobbiamo fare uno sforzo per ampliare la categoria delle persone con disabilità, che non sono soltanto quelle enunciate, ma ce ne sono di diversa natura. Tra l'altro, in Commissione, sarà un lavoro utile associare questa vicenda anche al tema dei PEBA, che la Regione sta cercando di sostenere anche per coinvolgere i più comuni possibili, purtroppo ancora con una percentuale un po' bassa. Gli stessi comuni sono interlocutori importanti in questa vicenda. Portare questa mozione in Commissione è un'evoluzione importante. Io mi impegno ad essere presente rispetto ai lavori pubblici, ma anche assumendomi, presidente Proietti permettendo, la responsabilità anche per la parte finanziaria che è assolutamente condivisibile. Sarà un lavoro molto interessante che amplierà ancora di più tutto lo sforzo che si sta facendo, iniziato già da tempo e che si sta cercando portare avanti”. AS


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