“Città di Castello penalizzata, Regione a supporto delle azioni del Comune”
Nota di Letizia Michelini (Pd) sul Consiglio comunale aperto dedicato al dimensionamento scolastico
(Acs) Perugia, 17 marzo 2026 - “Un momento di partecipazione e condivisione, per una situazione che preoccupa la comunità tifernate”. Così la consigliera regionale Letizia Michelini (Pd) che ha partecipato al Consiglio comunale aperto sul dimensionamento scolastico, svoltosi ieri a Città di Castello.
“Durante la seduta – spiega Michelini - è emersa con forza la preoccupazione della comunità locale per gli effetti delle decisioni assunte a livello nazionale sul riassetto della rete scolastica. Una vicenda che oggi incide concretamente sull’organizzazione delle scuole, sulla qualità dell’offerta formativa e sull’equilibrio del sistema educativo del territorio. Durante l’evento, l’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli ha ripercorso con chiarezza e precisione l’intero percorso che ha portato alla situazione attuale. Dalla ricostruzione emerge con evidenza un dato politico e istituzionale: la responsabilità delle scelte che stanno colpendo il sistema scolastico umbro è riconducibile alle decisioni del Governo centrale e del Ministero competente. Il dimensionamento scolastico deriva infatti dalla legge di bilancio 2022 e dalle successive scelte attuative legate agli obiettivi del PNRR. Scelte che stanno producendo una riduzione delle autonomie scolastiche e che, ancora una volta, quando si parla di scuola, si traducono nella strada dei tagli”.
“L’Umbria è stata penalizzata in modo evidente. Nonostante i dati dimostrassero che alla nostra regione spettano due autonomie scolastiche in più, e queste non sono state riconosciute. Ma la decisione – prosegue la consigliera di maggioranza - non è stata soltanto calata dall’alto sull’Umbria. È stata imposta in modo particolarmente penalizzante su Città di Castello, che secondo i dati e le valutazioni tecniche non avrebbe dovuto subire il ridimensionamento. Il territorio tifernate presenta infatti condizioni specifiche che avrebbero dovuto essere considerate con maggiore attenzione, a partire dal fatto che una scuola è attualmente in fase di ricostruzione. Proprio per questo il dimensionamento rischia di produrre effetti ancora più problematici sull’organizzazione della rete scolastica e sulla gestione degli istituti, arrivando a creare due istituti comprensivi tra i più grandi dell’Umbria. Di fronte a questa situazione la Regione Umbria ha scelto la strada della trasparenza e della difesa dei territori. Come annunciato dall’assessore Barcaioli, la Regione si costituirà in adiuvandum nel ricorso al TAR presentato dal Comune di Città di Castello, sostenendo l’azione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Secondi. Il lavoro portato avanti dalla Regione e dal Comune dimostra come le istituzioni locali stiano cercando di difendere con serietà e responsabilità il diritto allo studio e l’equilibrio della rete scolastica umbra”.
“Al contrario, appare sempre più evidente la responsabilità politica delle forze di centrodestra che governano il Paese e che – conclude Letizia Michelini - hanno imposto scelte calate dall’alto, senza un reale confronto con i territori e senza tenere conto delle specificità del territorio. Ancora più grave è il fatto che il commissario ad acta nominato per gestire il processo di dimensionamento non si sia attenuto alle risultanze delle istruttorie già predisposte e alle valutazioni tecniche disponibili, assumendo decisioni dell’ultimo momento che hanno colpito proprio Città di Castello, non presente nella delibera della Regione sospesa. Quando si parla di scuola, i rappresentanti istituzionali dovrebbero avere il coraggio di spogliarsi delle appartenenze di partito e lavorare insieme per difendere il futuro dei nostri territori. La scuola non può essere terreno di propaganda politica né vittima di decisioni imposte dall’alto. Difendere la scuola significa difendere l’Umbria. Per questo sostengo il lavoro dell’assessore regionale Fabio Barcaioli e del sindaco di Città di Castello, che stanno portando avanti con determinazione una battaglia istituzionale a tutela di studenti e famiglie”. RED/mp