Titolo di viaggio gratuito (‘libera circolazione’) per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sul Trasporto pubblico locale in Umbria
La mozione dei consiglieri Andrea Romizi (FI) e Enrico Melasecche (Lega), già presentata in Aula, all’ordine del giorno della Seconda commissione
(Acs) Perugia, 17 marzo 2026 – La Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini, ha iniziato l’iter di approfondimento, come richiesto dall’Assemblea legislativa lo scorso 19 febbraio (https://tinyurl.com/rxb2h6kn), della mozione promossa dai consiglieri Andrea Romizi (FI-primo firmatario) e Enrico Melasecche (Lega) che prevede la ‘Istituzione del titolo di viaggio ‘libera circolazione’ per gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sul trasporto pubblico locale in Umbria’.
Come già fatto in Aula, Romizi ha ribadito l’importanza dell’atto di indirizzo anche come “strumento di sicurezza e presidio sociale. Misure che, oltre a sostenere il personale in divisa, migliorano la sicurezza percepita e reale nei mezzi di trasporto pubblico, con potenziali benefici sia per i cittadini che per gli operatori del Tpl. La precedente Amministrazione regionale – ha ricordato Romizi - aveva già avviato un confronto costruttivo nella Conferenza Stato-Regioni per definire criteri omogenei a livello nazionale per il riconoscimento di agevolazioni tariffarie sul trasporto pubblico locale in favore degli appartenenti alle Forze dell'Ordine, evitando così l’attuale frammentazione e disparità di trattamento in Italia. Garantire maggiore sicurezza a bordo – ha tra l’altro sottolineato Romizi - può incentivare l’uso del Tpl da parte dei cittadini e potrebbe anche contribuire a ridurre l’uso dell’auto privata e le emissioni derivanti”.
La mozione mira ad impegnare la Giunta regionale a: “predisporre uno schema di deliberazione atto a istituire un titolo di viaggio regionale ‘Libera circolazione per Forze dell’Ordine’ valido sull’intera rete di trasporto pubblico locale della Regione Umbria, sia gomma che ferro; definire ed attuare un provvedimento sul tema, istituendo un titolo di viaggio regionale per la libera circolazione degli appartenenti ai corpi della polizia di stato, dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia penitenziaria, delle forze armate, dei vigili del fuoco e della polizia locale; definire i criteri di rilascio del titolo, ad esempio gratuità annuale o semestrale, previa domanda del Comando di appartenenza; prevedere un finanziamento ad hoc nel bilancio regionale per coprire i costi del provvedimento”.
Intervenendo dopo l’illustrazione del primo firmatario dell’atto, il capogruppo del Partito democratico, Cristian Betti ha definito il tema “di rilevante importanza, meritevole di approfondimenti. Questa Amministrazione – ha assicurato – considera il trasporto pubblico locale un elemento strategico e di innovazione dell’Umbria, un metodo alternativo alle auto utile a raggiungere ogni punto del territorio. È importante prendere spunti dalle Regioni che già hanno attuato questa iniziativa in modo da poter effettuare valutazioni anche di natura economica. Vanno messe ovviamente in programma audizioni con rappresentanti di associazioni datoriali e parti tecniche della Regione e dell’azienda dei trasporti”.
L’altro firmatario della mozione, Enrico Melasecche (capogruppo Lega) ha ricordato che “il tema non è nuovo poiché già affrontato nella precedente legislatura ed anche nelle precedenti. Regioni come Lazio, Lombardia e Toscana hanno affrontato singolarmente la questione. In qualità di assessore nella precedente Giunta regionale ho sollevato il problema, nel 2024, nella commissione IMGT (Infrastrutture, mobilità, Governo del territorio – Conferenza delle Regioni) sollecitando un approfondimento a livello nazionale che portasse a comprendere l’approccio di ogni Regione per trovare una soluzione comune. Ora è importante approfondire nuovamente il tema partendo da dove eravamo arrivati all’interno della Conferenza Stato-Regioni. Uno degli argomenti riguardava il fatto se il personale delle forze dell’ordine fosse salito in borghese o in divisa, auspicando comunque la seconda ipotesi in merito alla questione sicurezza. L’auspicio è che si possa portare a compimento questa importante iniziativa”.
“Pienamente d’accordo” con le indicazioni emerse nel corso della riunione si è dichiarato il consigliere Stefano Lisci (Pd). La presidente Michelini ha dato mandato alla segreteria della Commissione e quindi agli uffici legislativi di Palazzo Cesaroni di verificare l’applicazione di analoghi provvedimenti da parte di altre Regioni italiane. A breve verranno programmate alcune audizioni con tutte le parti interessate al tema. AS/