Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Definizione di una soglia minima dimensionale per i canoni ricognitori”

In sintesi

Audizione in Prima commissione sulla mozione proposta dai consiglieri Pd Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti. Iniziato anche l’esame della nomina del Garante dei detenuti e del Garante delle persone con disabilità

(Acs) Perugia, 16 marzo 2026 – La Prima commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Francesco Filipponi, si è riunita per ascoltare in audizione gli uffici di Palazzo Donini in merito alla mozione “Canoni ricognitori. Indirizzi alla Giunta regionale per la definizione di una soglia minima dimensionale”, firmata dai consiglieri del Partito democratico Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti. 

Inoltre i commissari hanno iniziato l’esame di due atti: “Nomina del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale” e “Nomina del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità”. Per entrambi la Commissione ha chiesto agli uffici di Palazzo Cesaroni di verificare l’esistenza dei requisiti previsti dalla legge per le candidature che sono state ritenute ammissibili: 5 per il Garante dei detenuti e 8 per il Garante delle persone con disabilità.

La mozione sulla definizione di una soglia minima dimensionale dei canoni ricognitori era stata rinviata dall’Aula in Prima commissione (https://tinyurl.com/canoniricognitori) per approfondimenti. Il canone attualmente risulta essere di 252 euro l’anno per tutti i concessionari. Nel corso dell’audizione degli uffici di Palazzo Donini è emerso che le opere per le quali esiste un’autorizzazione o una concessione sono: 2567 opere idrauliche varie (attraversamenti mediante intubazione sotterranea, in subalveo, aerea); 1481 attraversamenti aerei per elettrodotti; 801 attraversamenti carrabili (ponti, guadi, passerelle, canalizzazioni, coperture); 192 occupazioni di aree demaniali per concessioni in uso terreni demaniali. Queste occupazioni del demanio idrico statale hanno generato nel 2025 un milione 616mila euro, di cui circa 200mila euro per gli attraversamenti carrabili. Di questi meno del 40% è a carico di privati e oltre il 60% è a carico di soggetti pubblici. Secondo i tecnici regionali sarebbe possibile, con un’assunzione di maggiori oneri manutentivi da parte dei concessionari a monte e a valle dell’opera, applicare una gradazione del canone minimo ricognitorio che tenga conto della superficie dell’occupazione del demanio. Ma questo solo per concessioni relative a ponti, guadi, passerelle, canalizzazioni, coperture, indispensabili al privato per accedere alla propria abitazione. L’ipotesi avanzata dagli uffici sarebbe quella di rimodulare il canone prevedendo 50 euro fino a 10 mq, oltre i 10 mq e fino a 50 mq 5 euro in più per ogni mq, oltre i 50 mq lasciando il canone minimo ricognitorio aggiornato che per il 2026 è di 252,51 euro. E questo anche nella prospettiva di far emergere tutte le situazioni irregolari. DMB/


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