“Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”
A Palazzo Cesaroni la conferenza stampa dei consiglieri Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd) promotori della legge approvata dall’Aula la scorsa settimana. Obiettivo, sottolineato anche dall’assessore Francesco De Rebotti: “costruire un modello di sviluppo equo, responsabile e trasparente”
(Acs) Perugia, 9 marzo 2026 - “Una legge per garantire condizioni di lavoro sicure, trasparenti e rispettose della dignità delle persone”, è quanto è stato ribadito stamani dai due promotori dell’iniziativa legislativa, Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd) nel corso della conferenza stampa organizzata a Palazzo Cesaroni, per dare seguito all’approvazione della scorsa settimana, da parte dell’Assemblea legislativa, della loro proposta concernente ‘Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali’.
All’incontro con i giornalisti, a cui ha preso parte in videoconferenza anche l’assessore Francesco De Rebotti, è stato rimarcato come la trasformazione digitale del mercato del lavoro, soprattutto nel settore delle consegne a domicilio, proceda in maniera estremamente veloce richiedendo adeguati ed opportuni provvedimenti al fine di prevedere appropriate garanzie.
“L’Umbria – ha detto Filipponi (primo firmatario della legge) - è tra le prime Regioni ad introdurre una nuova normativa regionale in materia di tutela dei diritti dei lavoratori più fragili, in particolare quelli operanti attraverso piattaforme digitali (rider). Questa nuova disciplina introduce nuove tutele ed il riconoscimento di nuovi diritti. Tra gli interventi più importanti l’anagrafe delle lavoratrici e dei lavoratori e quindi l’introduzione della Carta dei diritti fino ad arrivare alla nuova consulta regionale del lavoro digitale. L’approvazione della legge, a larga maggioranza, rappresenta un segnale importante nei confronti dei circa mille lavoratrici e lavoratori in Umbria. Auspichiamo che il legislatore nazionale, in particolare il Parlamento, possa disciplinare quanto prima la tutela di questi lavoratori. Importante sarà l’emanazione della carta dei diritti dei lavoratori e dei rider dopo i dovuti approfondimenti nell’ambito della consulta. Sarà possibile includere nelle ordinanze regionali i lavoratori e le lavoratrici digitali in caso di meteo avverso”.
Maria Grazia Proietti ha ricordato, tra l’altro, che “il periodo del covid ha rappresentato l’elemento di svolta di questo tipo di attività, mettendo in luce utilità e contraddizioni e quindi la tutela di questi lavoratori. La nostra legge mira a tutelare i loro diritti intervenendo affinché possano avere garantite condizioni di lavoro più agevoli e più umane. Il rispetto della dignità del lavoratore deve anche in questi casi rappresentare una assoluta priorità”.
Francesco De Rebotti (assessore regionale): “Grazie a questa legge l’Umbria compie un passo avanti particolarmente importante. Ci siamo posti l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo per i lavoratori digitali, e quindi per i rider, che sia equo, responsabile e trasparente. Nella legge sono previste misure e provvedimenti concreti per la salvaguardia di questi lavoratori. Nei prossimi 90 giorni saremo chiamati a dare gambe alla legge. Ringrazio per il lavoro svolto, oltre ai promotori dell’iniziativa legislativa, tutti i portatori di interesse che hanno partecipato ai lavori in Commissione e tutti i membri della Commissione stessa”.
SCHEDA
Attraverso la legge “Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali”, la Regione Umbria mira ad incrementare la sicurezza dei lavoratori digitali che svolgono la propria attività sul territorio umbro, tutelando la loro dignità, sicurezza e salute, migliorando la trasparenza del mercato del lavoro e promuovendo un modello di sviluppo delle piattaforme digitali che sia socialmente responsabile ed equo. La Regione dovrà individuare, di concerto con le Asl, le misure necessarie a tutelare salute e sicurezza dei lavoratori attraverso: la valutazione dei rischi tradizionali e specifici per la peculiare attività che svolgono i lavoratori digitali (stress lavorativo intrinsecamente connesso ai tempi di consegna, l'assegnazione dei turni, la distribuzione delle occasioni di lavoro e dei luoghi di svolgimento dell'attività); la definizione delle modalità di mitigazione dei rischi e l’individuazione dei dispositivi di protezione individuale più idonei per lo svolgimento dell'attività; la definizione della formazione specifica obbligatoria a carico delle piattaforme digitali, con particolare attenzione al Codice della strada e al mezzo di trasporto utilizzato per la prestazione di lavoro; la previsione di iniziative di informazione specifica sulle malattie professionali e sui rischi e sui danni derivanti dall'esercizio dell'attività di servizio e sulle procedure di prevenzione e di protezione. Viene previsto il ‘Registro regionale del lavoro tramite piattaforme digitali’, articolato in: anagrafe dei lavoratori digitali e anagrafe dei soggetti giuridici che offrono lavoro tramite piattaforme digitali. Prevista poi l’istituzione della ‘Consulta regionale del lavoro digitale’ che fornisce indicazioni per la stesura del programma annuale degli interventi, elabora studi e ricerche, presenta proposte per il perfezionamento della legislazione, monitora l’evoluzione dell’economia digitale, esamina le problematiche applicative delle tutele dei lavoratori digitali. Elabora inoltre la ‘Carta dei diritti dei lavoratori digitali’. Infine, in caso di condizioni meteo climatiche che comportino rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori digitali, il presidente della Giunta regionale potrà adottare ordinanze contingibili e urgenti a loro tutela. AS/