Regione Umbria - Assemblea legislativa


Dimensionamento scolastico: “Il parere del Consiglio di Stato non chiude la partita, restano le responsabilità del Governo”

In sintesi

Nota di Letizia Michelini (PD)

 

(Acs) Perugia, 6 marzo 2026 - “Il parere del Consiglio di Stato sul dimensionamento scolastico che ha colpito l’Umbria non assolve il Governo e il Ministero”. Così in una nota la consigliera regionale Pd Letizia Michelini, commentando il pronunciamento del Consiglio di Stato sugli accorpamenti scolastici.

“Il parere - spiega Michelini - non rappresenta affatto la parola fine sulla vicenda e lascia intatte le responsabilità politiche e amministrative di Governo e Ministero su una vicenda gestita male e usata in maniera strumentale. Infatti il pronunciamento del Consiglio di Stato riguarda esclusivamente una questione di natura procedurale e non entra nel merito delle decisioni assunte. E in attesa del decreto del Presidente della Repubblica sul ricorso presentato, restano aperte tutte le altre iniziative legali già annunciate”.

“Per questo motivo – prosegue Michelini - il tentativo della destra locale o regionale di presentare questo passaggio come una sorta di sconfitta definitiva o come una legittimazione dell’operato del Governo appare francamente goffo e privo di fondamento. Mistificare la realtà non aiuta i territori né tanto meno le comunità scolastiche che stanno subendo gli effetti di scelte calate dall’alto. Anzi, qualsiasi posizione tesa a difendere il Governo nazionale su questo tema, appare uno schiaffo nei confronti dei territori depauperati. Comunque andranno i ricorsi intrapresi – ivi incluso quello promosso dal Comune di Città di Castello – esiste un presupposto oggettivo che non può essere alterato dalla propaganda politica: è stato il Governo a decidere di tagliare sulla scuola. Ed è stato il Ministero competente, attraverso l’intervento del commissario ad acta, ad inserire con un vero e proprio colpo di teatro Città di Castello nel piano degli accorpamenti. Una decisione assunta in maniera difforme rispetto alle istruttorie e alle valutazioni tecniche elaborate da Provincia e Regione, che avevano indicato percorsi diversi e più coerenti con le esigenze del territorio. La verità dei fatti è questa e rimane tale - conclude Michelini -, al di là delle letture interessate di queste ore. Continueremo a difendere le scuole, le comunità educative e l’autonomia dei territori, utilizzando tutti gli strumenti istituzionali e giuridici disponibili”. RED/PG

 


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