“Ampliamento della piastra logistica di Città di Castello”
Voto unanime dell’Aula su una mozione di Enrico Melasecche (Lega) che ha accettato una modifica del dispositivo dell’atto proposta dall’assessore De Rebotti: “Stiamo andando avanti e lo faremo rapidamente”
(Acs) Perugia, 5 marzo 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato, con voto unanime dei presenti (15), una mozione di iniziativa del capogruppo della Lega, Enrico Melasecche concernente: “ampliamento della piastra logistica di Città di Castello iniziative a sostegno degli investimenti produttivi e logistici”. Sull’atto si è espressa favorevolmente anche la maggioranza dopo che l’assessore Francesco De Rebotti ha proposto una modifica al dispositivo del documento, accettata dallo stesso Melasecche.
L’atto impegna la Giunta regionale “a concludere l’iter autorizzativo, nel rispetto delle norme, il più rapidamente possibile, valorizzando così l’investimento privato a favore del pubblico, con le positive ricadute economiche e occupazionali per l’intero territorio a cominciare dai comuni di Città di Castello e San Giustino i cui sindaci vanno coinvolti, nonché a rendere noti quali uffici regionali e quali soggetti (incluse partecipate regionali) siano stati coinvolti nell’istruttoria comunicando il cronoprogramma relativo alla conclusione positiva dell’operazione”.
Illustrando l’atto di indirizzo, Melasecche ha sottolineato che “La piastra logistica di Città di Castello è, ad oggi, l’unica pienamente funzionante, mentre quella di Terni-Narni vede solo recentemente completarsi i collegamenti intermodali ferroviari, grazie all’impegno della precedente Giunta regionale, e quella di Foligno non è mai stata realizzata a causa di gravi errori nella compatibilità geologica dei terreni. La piastra logistica di Città di Castello è stata approvata dal CIPE nel 2007 e portata a conclusione dal precedente Assessorato alle OOPP nel 2021, con un investimento complessivo pari a euro 20 milioni 287mila , finanziato per il 50 per cento con fondi CIPE e per il restante 50 per cento con fondi regionali. L’infrastruttura si estende su circa 8.500 mq, di cui 6.000 mq coperti, ed è dotata di opere viarie strategiche, tra cui uno svincolo sulla E45 in prossimità della realizzanda E78 Fano–Grosseto. La stessa è oggi pienamente operativa, gestita da un operatore locale, ma è andata rapidamente in saturazione, evidenziando una chiara domanda di mercato e una ‘crisi di crescita’. La convenzione di gestione prevede espressamente la possibilità per il gestore di effettuare investimenti per l’ampliamento della struttura, a scomputo dei canoni dovuti. Circa un anno e mezzo fa il gestore ha formalmente richiesto l’autorizzazione ad investire risorse proprie per ampliare la piastra logistica, richiesta che, per i rilevanti benefici economici e occupazionali per l’Alta Valle del Tevere, aveva ricevuto in precedenza un parere favorevole nel procedere alla revisione della convenzione. Ad oggi la suddetta richiesta di ampliamento risulta ancora priva di una risposta definitiva. Su tale situazione è stata presentata nei mesi scorsi una interrogazione all’Assessore competente, che aveva fornito rassicurazioni circa una rapida definizione della pratica. Non è chiaro se e in quale misura la pratica sia stata esaminata da Sviluppumbria S.p.A. La ZES produce risultati positivi solo se è massima la collaborazione fra Enti ed imprese interessate. Il ritardo nella definizione della pratica comporta il trasferimento di investimenti ingenti altrove facendo perdere alla Regione una patrimonializzazione importante con il rischio che vadano a collocarsi fuori del perimetro dell’Umbria”.
Francesco De Rebotti (assessore): “Nessun ritardo poiché stiamo parlando di un ampliamento e quindi andava sciolto il nodo se un soggetto depositario all’epoca di una concessione poteva procedere in tal senso. Ora stiamo andando avanti e lo faremo rapidamente, suggerisco una modifica del dispositivo della mozione evidenziando, magari, nel passaggio iniziale, l’urgenza di concludere l’iter autorizzativo, nel rispetto delle norme, il più rapidamente possibile. Questa è un’impostazione condivisibile perché siamo all’ultimo scorcio della questione”. AS