Regione Umbria - Assemblea legislativa


Aula “Tutela e valorizzazione delle botteghe storiche, artigiane e del commercio della regione Umbria”

In sintesi

Via libera, all’unanimità, a una Proposta di risoluzione condivisa. La Giunta viene impegnata a prevedere misure specifiche di tutela e valorizzazione delle botteghe storiche e artigiane e del commercio, riconoscendone il ruolo culturale, economico e sociale per i territori umbri

(Acs) Perugia, 5 marzo 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha dato il via libera, con voto unanime, ad una Proposta di risoluzione condivisa, predisposta dalla Seconda commissione, che impegna la Giunta regionale a prevedere misure specifiche per la ‘Tutela e valorizzazione delle botteghe storiche, artigiane e del commercio dell’Umbria.

La Commissione ha lavorato su una mozione originaria predisposta, nello scorso mese di agosto, dal consigliere Francesco Filipponi (primo firmatario) unitamente ad altri proponenti del Partito democratico (Cristian Betti, Stefano Lisci, Letizia Michelini e Maria Grazia Proietti). L’atto era stato rimesso dall’Aula alla Commissione per approfondimenti e audizioni.

Nello specifico, la Giunta regionale viene impegnata a: “prevedere, nell’ambito della riforma del Testo Unico in materia di Commercio e del Testo Unico in materia di Artigianato attualmente avviata dall’Assessorato competente, misure specifiche di tutela e valorizzazione delle botteghe storiche e artigiane e del commercio, riconoscendone il ruolo culturale, economico e sociale per i territori umbri; prevedere l’istituzione dell’Albo regionale delle Botteghe Storiche, Artigiane e del Commercio dell’Umbria, quale strumento di riconoscimento, tutela e valorizzazione delle attività che conservano saperi, metodi e tradizioni radicati nel patrimonio storico, sociale e produttivo regionale, definendo, tramite apposito regolamento, i criteri per l’iscrizione all’Albo, includendo elementi quali l’anzianità dell’attività (almeno 30 anni), la continuità familiare o professionale, l’utilizzo di tecniche artigianali e commerciali tradizionali umbre, la rilevanza culturale, nonché la sussistenza di requisiti di decoro e qualità dell’ambiente di esercizio, intesi come stato di buona conservazione dei locali, presenza di elementi architettonici e d’arredo di valore storico e identitario o di elementi e strumenti particolarmente significativi per la tradizione del saper fare e la cultura del luogo; considerare la necessità di introdurre strumenti di supporto finalizzati alla salvaguardia, al sostegno e alla promozione delle attività commerciali di rilevanza storica, anche attraverso incentivi dedicati e azioni di accompagnamento alla successione generazionale con percorsi di formazione specifici per la figura del “maestro artigiano”, nonché misure di semplificazione burocratica, anche tramite digitalizzazione delle procedure, sia per l’iscrizione all’Albo e l’accesso ai finanziamenti, sia per la promozione delle attività e dei prodotti, integrandole in itinerari turistici e culturali, favorendone la partecipazione a fiere e manifestazioni nazionali e internazionali e promuovendo la creazione di una rete regionale delle botteghe storiche e artigiane, quale strumento di coordinamento, valorizzazione e promozione; prevedere un sistema di monitoraggio delle misure adottate, con valutazione periodica del loro impatto sulle botteghe storiche e artigiane”.


Relatori

Letizia Michelini (maggioranza-presidente commissione), dopo aver ricordato l’audizione con il presidente della Camera di Commercio e della sua condivisione rispetto all’iniziativa consiliare, ha sottolineato che “Il patrimonio artigianale tradizionale e le botteghe storiche del commercio rappresentano un elemento identitario fondamentale del tessuto culturale, economico e sociale dell'Umbria. Numerose realtà artigianali operano da decenni, preservando tecniche e produzioni di eccellenza che contribuiscono alla valorizzazione dell’immagine dell’Umbria anche in chiave turistica. Altre Regioni e Comuni italiani hanno già introdotto strumenti di riconoscimento e tutela delle botteghe storiche, dimostrando l’importanza di interventi istituzionali volti alla loro continuità e al loro sviluppo. La costituzione di un Albo regionale delle Botteghe Storiche e Artigianali consentirebbe di censire, riconoscere e valorizzare tali attività, offrendo loro maggiore visibilità e strumenti di promozione e sostegno; tale Albo costituirebbe altresì uno strumento strategico per favorire il ricambio generazionale, la trasmissione dei saperi e la salvaguardia di mestieri tradizionali a rischio di estinzione”.

Enrico Melasecche (minoranza-v.presidente commissione): “Si sta trattando un tema importante che continua a mostrare aspetti di problematicità unica. Ormai il commercio vede una percentuale troppo elevata di acquisti online con tutto quanto ne consegue: Globalizzazione, sfruttamento dei lavoratori, costi di produzione molto più bassi rispetto a quanto sono chiamate ad investire le nostre imprese, soggette giustamente a vincoli nel rispetto dei lavoratori. Quello delle Botteghe Storiche è un tema di nicchia, ma che comunque meritava e merita attenzione e per questa ragione si è svolto in Commissione un lavoro congiunto con l’obiettivo di migliorare in qualche modo la proposta iniziale. Ho proposto per questo l’audizione del presidente della Camera di Commercio, tenendo conto che già la Camera di Commercio aveva in atto un’iniziativa analoga. Girando per i borghi dell’Umbria si possono ancora vedere bellissime farmacie, pasticcerie, negozi storici lì da generazioni ed è possibile notare al loro interno o all’esterno il marchio di bottega storica. È quindi opportuno che l’intera materia venga condivisa con la Camera di Commercio e portata ad unità. Si è discusso sugli anni per cui si possa giudicare storica un’attività. Noi abbiamo proposto di abbassare la soglia dei 50 anni tenendo conto che l’obiettivo è tutelare i centri storici e quindi combattere il loro spopolamento. Ora però è importante che la Giunta prevede interventi per dare corpo all’iniziativa. Le botteghe storiche, le attività commerciali caratterizzano i nostri borghi per questo sarebbe opportuno inserirle in progetti turistici in via di concretizzazione ed uno in particolare riguarda il tema delle ciclabili. Ricordo, in particolare le iniziative relative all’anello ‘Cuore verde d’Italia’ ferro+bici, possibile con l’ormai imminente completamento della FCU. Saranno molti i Comuni che potranno usufruire di importanti flussi turistici. Le botteghe storiche sono espressione di qualità degli stessi borghi, rappresentano ricchezze da valorizzare. L’auspicio è che questa iniziativa venga integrata in altri progetti turistici in corso”.

Francesco Filipponi (Pd), dopo aver ringraziato la Presidente e i membri della Commissione, oltre all’assessore De Rebotti e al Presidente della camera di Commercio Giorgio Mencaroni, ha sottolineato l’auspicio della collaborazione anche della minoranza nell’aggiornamento del testo unico del commercio e dell’artigianato. È importante aver lavorato per l’incentivazione delle botteghe storiche anche in sinergia e condivisione con i progetti che si stanno portando avanti in ambito turistico da parte dell’assessore Meloni. Bene l’abbassamento dell’anzianità a 30 anni. Ora servono strumenti di supporto anche attraverso incentivi e percorsi di formazione specifici. A breve, con l’assessorato e i consiglieri regionali si arriverà alla discussione sulla riforma del testo unico”.

Simona Meloni (assessore): “Ringrazio la Commissione per il lavoro svolto. Venendo io da un borgo di un piccolo comune, plaudo all’iniziativa. Il tema delle botteghe è fondamentale in ogni aspetto. Abbiamo esperienze di città, come Napoli con i presepi, Milano con i maestri pasticceri per arrivare alle botteghe del commercio che consentono la vita dei piccoli borghi, motivo perché molte famiglie continuano a viverci. Queste botteghe rappresentano la spina dorsale della nostra Umbria. Stiamo lavorando anche in Giunta in questo contesto. Vanno mantenute le tecniche della storia dell’artigianato. Significa conservare la memoria urbana delle piccole comunità. Questo è un impegno che abbiamo preso sin dal nostro insediamento e che manterremo assicurando che porteremo avanti il lavoro che manca per mettere a terra questo progetto”.

Francesco De Rebotti (assessore): “Grazie alla Commissione per caratterizzare alcuni interventi tra cui la riforma del commercio e dell'artigianato urbano. Si tratta di conoscenze che danno la cifra delle caratteristiche dei nostri centri urbani. Le botteghe artigiane rappresentano la continuità temporale e di tradizione. Bene gli spunti per garantire passaggi generazionali e aspetti formativi. Stiamo portando avanti una massiccia partecipazione rispetto alle riforme che ci apprestiamo a fare in tema di commercio e di artigianato. Oggi l’Umbria non ha bisogno di grandi piattaforme commerciali”.

Laura Pernazza (FI): “Ringrazio i proponenti della mozione. Sono stati molto importanti gli spunti emersi in sede di Commissione. È un’iniziativa positiva anche se purtroppo non sarà sufficiente ad invertire la tendenza di spopolamento dei borghi. Per questo attendiamo gli interventi annunciati dall’assessore auspicando che siano sufficienti”. AS


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