“Una grande opportunità per farsi protagonisti della diffusione dello ‘Spirito di Assisi’, un grande segno di speranza e di rinnovamento”
Nota di Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp) sulla legge relativa alle celebrazioni dell'VIII centenario della morte di San Francesco, approvata ieri dall’Assemblea legislativa
(Acs) Perugia, 20 febbraio 2026 - “Grazie a questa legge regionale, l'Umbria potrà avere una grande opportunità per farsi protagonista di una diffusione non solo culturale, da proporre ai tanti pellegrini e visitatori, ma anche spirituale, di quello ‘Spirito di Assisi’ che raggiunge tutti e che, si auspica, in tempi così difficili e spesso bui, possa essere un grande segno di speranza e di rinnovamento”. Lo dichiara la consigliera regionale Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani – Proietti presidente), facendo riferimento alle disposizioni sulle celebrazioni dell'VIII centenario della morte di San Francesco approvate ieri dall’Assemblea legislativa (https://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/cel…).
“Esprimo soddisfazione – prosegue Tagliaferri – per un testo che ripropone e valorizza gli aspetti fondativi del messaggio di San Francesco: la pace; la prossimità ai poveri, ai malati, agli ultimi; l'amore per la natura nei suoi vari elementi; le giovani generazioni; il dialogo tra i popoli nelle loro diverse espressioni culturali; l'economia sociale, come la definiremmo oggi, o ‘Economy of Francesco’, come la volle chiamare Papa Francesco ad indicarne la natura di economia di solidarietà. È una legge che, per espressa volontà in primis della presidente Proietti e della Giunta, irradiandosi da Assisi raggiunge tutti i Comuni umbri, le scuole, le Università, gli enti e le associazioni culturali, civili e religiose o spirituali che, grazie ai fondi stanziati, potranno partecipare con iniziative e progetti, dando il loro variegato contributo al Centenario francescano”.
“Nell'Aula dell'Assemblea legislativa – conclude la consigliera di maggioranza - si respirava, al momento del voto, un clima non solo di partecipazione condivisa, ma anche la consapevolezza di attraversare un momento storico in cui si era chiamati ad esprimersi con la responsabilità politica non solo della scelta e dell'impegno, ma anche con la responsabilità civile ed etica nel continuare a diffondere e riattualizzare il messaggio di Francesco d'Assisi: il ‘giullare di Dio’, come lui stesso si definì, che, peraltro, con il ‘Cantico delle creature’ compose il primo vero testo della letteratura italiana”. RED/mp