“Attuazione della normativa regionale in materia di promozione e valorizzazione dei Viaggi della Memoria”
Voto unanime dell’Aula alla mozione di Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani-Proietti presidente): “Garantire alle istituzioni scolastiche umbre la certezza delle risorse e la tempestività indispensabile per una corretta ed efficace programmazione dei percorsi formativi e civili”
(Acs) Perugia, 5 febbraio 2026 – Con voto unanime dei presenti (14), l’Assemblea legislativa ha approvato la mozione promossa dalla consigliera Bianca Maria Tagliaferri (Umbria domani-Proietti presidente) che chiede la “Attuazione della normativa regionale in materia di promozione e valorizzazione dei Viaggi della Memoria”.
Attraverso questo atto di indirizzo la Giunta regionale viene impegnata a: “dare piena attuazione alla disciplina regionale vigente in materia di promozione e valorizzazione dei ‘Viaggi della Memoria’ al fine di garantire alle istituzioni scolastiche umbre la certezza delle risorse e la tempestività indispensabile per una corretta ed efficace programmazione dei percorsi formativi e civili; definire un modello di coordinamento strutturato che, raccordandosi con la cornice normativa nazionale e i relativi strumenti di finanziamento, assicuri l’eccellenza scientifica dei progetti e l’universalità dell’accesso attraverso criteri di equità sociale”.
Illustrando il suo atto, Tagliaferri ha dapprima evidenziato come questo sia “il periodo dell’anno in cui la società civile e la scuola celebrano, con progetti e attività, sia la Giornata della Memoria che la Giornata del Ricordo. La mia mozione vuole essere un momento di approfondimento dei Viaggi della Memoria, con riferimento particolare alla legge regionale del 2023 che prevede la possibilità per le istituzioni scolastiche di svolgere i Viaggi della Memoria, attività che vanno inserite nel piano triennale dell’offerta formativa e strutturate nel curriculum scolastico per maturare consapevolezza piena prima di affrontare questa tipologia di viaggi”.
“La legge 211/2000 (art.1) – ha ricordato Tagliaferri -, istituisce, il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, ‘Giorno della Memoria’, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati’. La legge individua nelle scuole di ogni ordine e grado il luogo privilegiato per la trasmissione di tale consapevolezza storica. La Regione Umbria, con la legge regionale 5/2023, ha opportunamente disciplinato la promozione e la valorizzazione dei Viaggi della Memoria, riconoscendo in essi uno strumento pedagogico e didattico di preminente rilievo per il contrasto al negazionismo, all'indifferenza, all'antisemitismo ed a ogni forma di pregiudizio o discriminazione. L’efficacia operativa della citata legge regionale è risultata, di fatto, subordinata all’adozione dello strumento attuativo, volto a definire i criteri di valutazione e le modalità di accesso ai contributi, licenziato nel novembre 2024, a distanza di diciotto mesi dall’entrata in vigore della norma (Regolamento regionale 6 novembre 2024, n. 8). La recente legge 46/2025, nel novellare la Legge 211/2000, ha istituito presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito un fondo permanente per promuovere e incentivare i ‘Viaggi nella memoria’ ai campi di concentramento nazisti, trasformandoli da eventi episodici a percorsi formativi strutturati. L’attuale contesto internazionale, funestato da conflitti bellici persistenti e crisi umanitarie che minano i pilastri della convivenza pacifica e del diritto internazionale, impone alle istituzioni un supplemento di responsabilità educativa. La ‘Memoria’ non può essere ridotta a mera celebrazione, ma deve farsi ‘presidio democratico’ atto a fornire alle nuove generazioni gli strumenti critici per decodificare il presente e rigettare ogni forma di prevaricazione e totalitarismo. Si rileva da parte delle istituzioni scolastiche umbre e dell'intera comunità educante una forte e legittima aspettativa, affinché gli enunciati normativi vengano tradotti in atti di sostegno concreto, necessari a fornire alle giovani generazioni le coordinate etiche indispensabili a progettare un futuro di pace e di reciproco rispetto, fondato sulla consapevolezza critica degli orrori che hanno insanguinato il XX secolo: dall’abisso della Shoah e dell'infamia delle leggi razziali, alla negazione sistematica della dignità umana nei luoghi di sterminio, fino alla violenza dei totalitarismi che hanno sistematicamente calpestato i diritti fondamentali dell'uomo e i valori della convivenza civile”.
Interventi:
Laura Pernazza (capogruppo Forza Italia), nel dichiarare il voto favorevole perché – ha detto – “viene sottolineata l’importanza di una iniziativa legislativa maturata nel corso della precedente legislatura grazie alla Giunta Tesei”, ha chiesto alla presentatrice dell’atto “un chiarimento sulla necessità di questa mozione visto che già l’attuale Giunta ha approvato i criteri per il finanziamento di questa legge prevedendo 50mila euro. Il mio auspicio è che si possano prevedere bandi finalizzati anche alla possibilità di estendere l’iniziativa per viaggi nei luoghi del ‘Giorno del Ricordo’ e quindi dove furono compiuti i massacri delle foibe”.
La consigliera Tagliaferri ha spiegato che “questo è il tempo giusto per rilanciare l’iniziativa. È vero – ha spiegato – che le scuole hanno già realizzato il piano dell’offerta formativa, ma a settembre dovranno ripresentarlo e quindi questo nostro atto consiliare potrà continuare a rendere viva l’attenzione”. AS/