Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Iniziative per il Giorno della Memoria”

In sintesi

Via libera dall’Assemblea legislativa alla mozione promossa da Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti (Pd)

 

(Acs) Perugia, 22 gennaio 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dai consiglieri Francesco Filipponi (primo firmatario) e Maria Grazia Proietti (Pd) che impegna la Giunta regionale a “promuovere e sostenere, in occasione del Giorno della Memoria, iniziative coerenti con le finalità di cui alla legge 211/2000 favorendo così, come già accaduto, il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e formative del territorio regionale oltre che degli enti e istituzioni competenti, dando adeguata informazione sulle iniziative istituzionali promosse dalla Regione”.

Illustrando l’atto, Filipponi ha ricordato che “con legge nazionale è stato istituito il 27 gennaio quale Giorno della Memoria, al fine di ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione dei cittadini ebrei e la deportazione nei campi di concentramento e sterminio. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza riconosciuta dall’ordinamento nazionale e che la Regione Umbria, nell’ambito delle proprie competenze, concorre alla realizzazione e al sostegno di iniziative di carattere istituzionale, culturale ed educativo. È opportuno assicurare, anche per il corrente anno, la realizzazione di iniziative in occasione del Giorno della Memoria e che tali iniziative possano essere svolte in collaborazione con enti locali, istituzioni scolastiche e soggetti culturali del territorio”.

Interventi:

Nilo Arcudi (Tp-Uc): “Voteremo convintamente a favore di questa mozione, ma siamo dispiaciuti perché non è stata condivisa allo stesso modo la nostra mozione sulle foibe, tema altrettanto rilevante. Quello della giornata della memoria è un tema significativo, che impone costante riflessione tutto l’anno. È giusto ribadire il sostegno unanime e condiviso rispetto a quello che è avvenuto durante la Seconda guerra mondiale. È scontato, ma farlo oggi è rilevante. Visto quello che sta accadendo nelle nostre piazze, serve una nuova riflessione rispetto stato di Israele. Abbiamo visto rigurgiti di antisemitismo emersi nelle piazze di molti paesi dell’occidente, tra cui il nostro. Serve chiarezza ed evitare opacità. Nelle piazze italiane e umbre, anche in piazza IV Novembre, ci sono state manifestazioni in cui sono emerse manifestazioni contro Israele a cui hanno partecipato amministratori, sindaci, consiglieri regionali e comunali, forze politiche come AVS. Piazze con manifesti in cui c’era scritto ‘Palestina libera dal fiume al mare’, che come tutti sanno è lo slogan di Hamas che vuol dire distruggere Israele. Ci vuole chiarezza. Quelle piazze sono mute per quello che sta accadendo in Iran. Queste ambiguità non vanno bene. A Perugia le abbiamo vissute”. 

Maria Grazia Proietti (Pd): “Non siamo di fronte ad una semplice ricorrenza ma ad un dovere civile e costituzionale. La memoria della Shoah chiama le istituzioni a una responsabilità attiva, soprattutto oggi con il riemergere di un linguaggio d’odio insopportabile. Le giovani generazioni non hanno più un contatto diretto con i testimoni di quell’orrore, per questo la memoria va coltivata con iniziative concrete e continue, capaci di coinvolgere i giovani attraverso le scuole, dove si forma la coscienza democratica. Investire sulla memoria nelle scuole significa investire sulla qualità della nostra democrazia. La memoria non è divisiva, ma è un patrimonio comune, rifiuto di ogni discriminazione e tutela della dignità umana. Per questo serve rafforzare iniziative per la giornata della memoria affinché il ricordo diventi consapevolezza e si traduca in responsabilità, perché la memoria riguarda anche il futuro che vogliamo costruire”.

Laura Pernazza (FI): “Voteremo convintamente la mozione sulla giornata della memoria. Per questo è ancora più grave aver bocciato la mozione urgente sul giorno del ricordo. Un anno fa ho presentato una mozione urgente sulle foibe, non accettata. Al consiglio successivo all’ordine del giorno trovo una mozione presentata dal Pd sullo stesso argomento. Si è scelta la strada della contrapposizione. È stata rinviata in Commissione, e con il presidente Filipponi abbiamo elaborato un testo condiviso. Eppure M5S e AVS hanno messo in discussione quel testo, per revisionismo storico e attribuzioni di responsabilità che non hanno nulla a che fare con il giorno del ricordo. C’è un punto politico e morale: queste ricorrenze continuano a dividerci perché c’è chi ha difficoltà a riconoscere le violenze che sono avvenute, come quelle in Istria e Dalmazia. Non mi convince l’idea di distribuire responsabilità. Noi abbiamo detto di voler votare quel testo. Il problema è chi ha posto veti. Nelle motivazioni che avete espresso per respingere la mozione urgente di oggi ci sono argomenti deboli. Un modus operandi che si ripete per non riconoscere il merito di una sollecitazione politica della minoranza. Lo fate ad ogni consiglio, i nostri diritti vengono calpestati e non considerati”.

Fabrizio Ricci (AVS): “La mozione richiama una giornata importantissima, istituita a livello internazionale dall’Onu per le vittime dell’olocausto, che hanno visto lo sterminio di milioni di persone, anche non ebree. A Gaza non c’è una guerra, ma un’occupazione e un genocidio riconosciuto a livello internazionale. Se c’è un governo che vuol cancellare un intero popolo è il governo israeliano. Sono stato presente a tutte le manifestazioni che sono riuscito a intercettare insieme a milioni di persone. Una mobilitazione straordinaria che a Perugia ha portato alla più grande manifestazione che ricordi in città. In quelle piazze noi ci stiamo orgogliosamente. Il tentativo di ribaltare la narrazione è chiaro ma non funziona. L’unica ambiguità è quella del governo italiano e di chi non condanna in maniera chiara il governo Netanyahu. Basta dirci quando e per cosa dobbiamo scendere in piazza. Per l’Iran siamo scesi in piazza non solo negli ultimi giorni. Questo tentativo di ribaltare il mondo non è accettabile. Oggi più che mai celebrare il giorno della memoria non è solo un dovere ma l’occasione per una riflessione profonda”.

Tommaso Bori (assessore): “Non si fa un buon servizio alla giornata della memoria mischiandola ad altre cose che non hanno nulla a che fare con essa. Nemmeno mischiandola a cose imprecise su attualità e storia. Nelle piazze a sostegno della popolazione iraniana ci siamo scesi e ci riscenderemo. E lo abbiamo fatto anche per la popolazione palestinese. A Gaza è in corso un genocidio. Lo slogan ‘dal fiume al mare’ appartiene alla storia, non alla cronaca. Nasce in seno all’Olp negli anni sessanta e settanta. Fin da giovane ho partecipato alle manifestazioni per il popolo palestinese, con il concetto dei due popoli e due stati. Non mischiate il sionismo con l’ebraismo. Sono cose diverse. In quelle manifestazioni per la Palestina libera trovavo molti esponenti di destra. Gli stessi che ora cambiano completamente versione. Oggi dobbiamo ricordare ciò che è stato. L’ascesa del nazismo e la soluzione finale che prevedeva campi di sterminio non solo per gli ebrei. L’occupazione nazista in Italia dopo l’alleanza con il fascismo. Questa è la storia, non altro. Celebriamo la giornata della memoria e non della manipolazione degli avvenimenti”.

Donatella Tesei (Lega): “Dall’opposizione nessuno ha contestato alcunché sulla giornata della memoria. Siamo d'accordo sul lavoro da fare con le giovani generazioni, cosa fatta da anni e che si deve continuare a fare. Il tema che abbiamo posto con rispetto e responsabilità è quello di ricordare nella stessa maniera anche le foibe. Basta ricordare le parole di tanti presidenti della Repubblica, da Ciampi a Napolitano, che ha parlato di dramma negato per ideologia, fino a quelle di Mattarella: ‘non dobbiamo tacere’. Ciampi dette la medaglia d’oro alla memoria civile a Norma Cossetto. Al mondo della scuola diciamo che il dramma delle foibe è di ‘serie B’? Errore gravissimo. Oggi questa Aula ha messo in evidenza come su cose che dovrebbero unirci ci si divide. Avete fatto una pessima figura. Ed è gravissimo”.

Eleonora Pace (FdI): “La memoria non è divisione. Condividiamo le parole di Maria Grazia Proietti. Oggi votiamo la vostra mozione senza indugio. Al contrario su un tema distinto qui c’è stato un atteggiamento indegno. Avete tenuto un atto sul giorno del ricordo in Commissione per un anno. E al momento del voto la maggioranza si è di nuovo divisa. In entrambi gli atti si chiede di sensibilizzare le nuove generazioni su due tragedie che hanno riguardato la storia del nostro Paese. Avete sempre due pesi e due misure nelle valutazioni. Sugli atti dell’opposizione si vota contrari a prescindere. Perché bisogna continuare a offendere la minoranza che ha avuto la massima apertura nei vostri confronti?”. DMB/


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