Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Umbria Contemporanea”, n. 4 / 2025

copertina della rivista “Umbria Contemporanea” numero 4 del 2025
Autore
Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea
Casa Editrice
edizioniISUCstudistorici
Luogo
Perugia
Allegati

 

Questo quarto fascicolo della rivista pubblica relazioni ai convegni dell’Istituto, documenti per la storia politica, economica e sociale dell’Umbria contemporanea nonché ricerche inedite


La prima di queste ultime, redatta da Gianluca Gerli, ricostruisce le origini della stampa cattolica in Umbria soffermandosi sulla nascita e l’impatto a Perugia del settimanale cattolico “Il Paese”, promosso nel 1876 dal cardinale Gioacchino Pecci, futuro papa Leone XIII. Marcello Marcellini  ricostruisce il procedimento penale seguito all’attentato anarchico del 20 maggio 1892 al palazzo della Sottoprefettura di Terni. Sergio Bellezza  analizza invece la vicenda delle pressioni del fascismo che a Perugia prima, nel dicembre 1919, portano alla nascita della loggia “4 Novembre 1918”, aderente alla Gran Loggia Nazionale di piazza del Gesù, in seguito alla scissione dalle logge del Grande Oriente d’Italia (GOI) “Francesco Guardabassi” e “XX Giugno 1859”, che poi, dopo la dichiarazione di incompatibilità tra adesione al Partito Nazionale Fascista e alla Massoneria (13 febbraio 1923), proseguono clandestinamente la loro attività ne “La Concordia”. I rapporti tra la Chiesa, il movimento cattolico e le autorità politiche nell’Umbria centro-settentrionale nel periodo che va dalla Conciliazione, sancita dai Patti Lateranensi (1929), alla morte di papa Pio XI (1939) vengono illustrati da Giorgio Cardoni: nel 1931 la crisi tra la Chiesa e il regime fascista portò anche in Umbria alla chiusura di molti circoli cattolici, mentre il desiderio di evangelizzazione e di “civilizzazione” indusse l’episcopato umbro ad appoggiare l’impresa d’Etiopia. Nell’anniversario dei cinquanta anni dalla morte, Arturo Maria Maiorca  ricostruisce la vita e la produzione scientifica di Eugenio Duprè Theseider, storico i cui interessi per il periodo medievale si sono concentrati in particolare sulla Roma del tempo, sul Papato avignonese, sulle Lettere di Caterina da Siena, sui movimenti ereticali, sull’Umbria del periodo del cardinale Egidio Albornoz. Mauro Bernacchi  esamina invece la gestione della SAI Ambrosini nel periodo 1936-1992, mostrando i tentativi infruttuosi del fondatore, l’ingegnere Angelo Ambrosini, di diversificare la produzione entrando in settori diversi da quelli per cui la società era nata (produzione di aerei) e la mancanza di un approccio manageriale nell’amministrazione aziendale. Alba Cavicchi fornisce la sua ricostruzione della vicenda relativa alla mancata riqualificazione dell’area ex SAI diversa da quella fornita dall’ex sindaco Claudio Bellaveglia nel numero precedente della rivista. Infine, Melania Bolletta sulla base di materiali d’archivio della Smithsonian Institution (Washington DC), presenta il lavoro dell’antropologa statunitense Sydel Silverman (1933-2019) nell’Italia rurale degli anni sessanta e settanta, attraverso la sua ricerca etnografica a Monte Castello di Vibio, dove ha  osservato il superamento della mezzadria, i mutamenti della comunità locale e le trasformazioni economiche, sociali e culturali del paese avvenute nel corso di quasi mezzo secolo. 
La sezione Documenti per la storia si apre con l’intervista di Tiziano Bertini a Paolo Brutti, incentrata sulla storia della CGIL Umbria negli anni ’70 e ’80; segue l’intervista di Vincenzo Silvestrelli a Claudio Ricciarelli che, tra gli anni settanta del Novecento e gli anni dieci del Duemila, ha ricoperto incarichi di responsabilità nella CISL. Daris Giancarlini intervista invece Pierluigi Castellani, ripercorrendo la sua esperienza di politico di area cattolica a livello locale e poi nazionale (dal 1980 al 1993 è stato consigliere regionale e dal 1994 al 2006 senatore e sottosegretario), prima nella Democrazia Cristiana, poi nel Partito Popolare Italiano e infine nella Margherita e nel Partito Democratico. Infine, Alberto Stramaccioni ricostruisce la crisi e la trasformazione dei partiti in Italia e in Umbria tra il 1989 e il 1994, evidenziando come in questo periodo i mutamenti degli equilibri geopolitici e la crisi economico-finanziaria delegittimano gran parte della classe dirigente, poi disarticolata dalle indagini della Magistratura, a cui i partiti rispondono rinnovando le loro classi dirigenti e affidando a esponenti della società civile importanti responsabilità politiche e istituzionali.
La sezione L’Istituto riporta l’elenco delle iniziative svolte tra il giugno  e il dicembre 2025, segnalando i cinque convegni organizzati, i patrocini concessi e le ricerche finanziate. 
Nella sezione Convegni si riportano le dieci relazioni pervenute: quella di Cristina Saccia sulla genesi e l’articolazione del Museo Storico e Scientifico del Tabacco di San Giustino; di Angelo Bitti e Gianpaolo Romanato sulla corrispondenza di Giacomo Matteotti con i socialisti umbri e la moglie Velia Titta; di Euro Puletti e Gianni Della Botte sui carbonai nell’Appennino Umbro-Marchigiano; di Giulia Cioci su donne e Resistenza in Umbria; di Mario Tosti, Andrea Possieri, Leonardo Varasano e Giancarlo Pellegrini su quattro lettere encicliche che hanno segnato la storia della Chiesa, e non solo, tra XIX e XX secolo.
Il numero si chiude con le segnalazioni bibliografiche di volumi e riviste sulla storia politica, istituzionale, economica e sociale dell’Umbria in età contemporanea.

La Redazione

 

Anno
ISSN
2240-3337
Pagine
374

Source URL: http://consiglio.regione.umbria.it/isuc/pubblicazioni/umbria-contemporanea-n-4-2025

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