Regione Umbria - Assemblea legislativa


“DA EUROPA CREATIVA AD UMBRIA CREATIVA” - BORI (PD) PRESENTA A BRUXELLES LA SUA PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE PER “TUTELA, SVILUPPO, DIFFUSIONE DEI BENI, DELLE ATTIVITÀ E DEI VALORI DELLA CULTURA”

(Acs) Perugia, 25 ottobre 2022 - “La proposta di Testo unico, che sarà depositata soltanto dopo un percorso di partecipazione con gli operatori culturali, le organizzazioni e le associazioni del settore, si incardina sui principi di tutela, sviluppo, diffusione dei beni, delle attività e dei valori della cultura, che sono in grado di incidere profondamente sugli obiettivi di crescita civile, sociale ed economica”. Così il consigliere regionale del Partito democratico Tommaso Bori ha inquadrato la sua proposta di legge regionale, presentata questa mattina nella sede della Regione Umbria a Bruxelles. “Da Europa creativa a Umbria creativa – ha chiarito il consigliere regionale - passando per Bruxelles, dove abbiamo avviato un confronto con Massimiliano Smeriglio relatore del provvedimento in Europa e Brando Benifei, capo delegazione PD al Parlamento Europeo. Europa Creativa è il programma che è stato adottato in via definitiva dal Parlamento europeo lo scorso anno e che investirà 2,5 miliardi di euro nei settori culturali e creativi dell'Ue con un budget quasi raddoppiato rispetto all'esercizio precedente (2014-2020). Si tratta dunque di un primo passo compiuto nell’ottica della massima partecipazione che intendiamo proseguire in Umbria coinvolgendo tutti gli operatori del settore ma anche le forze politiche, perché da questo testo si possano centrare obiettivi comuni. Prima di depositare l’atto saremo a Perugia, Terni e Foligno, nelle prossime settimane, affinché possa emergere un confronto su quello che riteniamo essere una buona base di partenza”.

“Il Sistema produttivo culturale e l'impresa creativa, fatto da realtà di qualsiasi dimensione, sia profit che non profit, rappresenta - ha spiegato Bori - una forza vitale della società e dell’economia umbra E’ trainante ed ha addirittura un effetto moltiplicatore. Ogni euro investito in cultura, infatti, è in grado di produrre 1,8 di valore. Per questo motivo riteniamo che occorra un quadro normativo aggiornato e sistematizzato rispetto alla contemporaneità e alle nuove esigenze di sviluppo del settore. Il lavoro che abbiamo sviluppato in questi mesi si propone di intraprendere dunque un percorso di attualizzazione e innovazione delle normative vigenti nell’ottica più rispondente possibile alle esigenze della società attuale e del contemporaneo scenario della cultura, dello spettacolo dal vivo e del cinema ed audiovisivo, che si è contratto anche a causa dell’emergenza pandemica e della relativa crisi economica che ha investito il settore”.

Tommaso Bori ha spiegato che la proposta “punta a semplificare il quadro normativo e conferire un carattere di aggiornamento, presentandosi come opportunità per ripensare in modo strutturato e duraturo l’approccio dell’ente nei confronti di tutto il settore. Gli obiettivi del Testo Unico sono quindi pensati in un’ottica di incentivazione della produzione culturale, favorendo e facilitando l’impiego di processi innovativi per promuovere il pluralismo culturale, la sperimentazione nella produzione artistica, la multidisciplinarietà e la cooperazione tra stakeholder e territorio, contribuendo sinergicamente alla crescita economica, turistica e culturale della Regione Umbria. Si cerca di attualizzare la normativa vigente cercando una uniformità con quanto previsto dal programma europeo Europa Creativa, diversificando il sostegno ai settori culturali e creativi”.

“Riteniamo necessario – ha proseguito Bori - passare ad una Programmazione e finanziamento triennale, attuata con piani annuali, che garantisca agli attori culturali di predisporre progetti e proposte di medio lungo termine, in favore della cooperazione tra stakeholder e della valorizzazione degli spazi della cultura. Per facilitare la definizione della programmazione triennale, si è ritenuto opportuno implementare il ruolo dell’Osservatorio dello spettacolo per la valutazione e il sostegno dello sviluppo culturale, la raccolta dati relativa l’offerta culturale proposta e l’incidenza su flussi turistici. Sono stati rivisti, poi, i criteri di selezione dei progetti introducendo delle novità in termini valutativi, così da facilitare il raggiungimento degli obiettivi che la Regione si pone. Viene ripensato il finanziamento in termini di minore rischio d’impresa per gli stakeholders coinvolti, proponendo un aumento delle percentuali di finanziamento per progetto”.

“Intendiamo introdurre, come presupposto all’accesso del finanziamento, anche clausole sociali – ha concluso il consigliere Pd - a tutela dei lavoratori dello spettacolo stabilendo criteri di valutazione per progetto premiando l’applicazione dei contratti nazionali di lavoro di settore e viene introdotta la ripartizione dei finanziamenti per settore di spettacolo teatro, musica, danza e attività multidisciplinari, arte di strada e circo, cinema e audiovisivo, residenze per giovani artisti nelle arti performative e/o nelle arti cinematografiche e nuove premialità per interventi di carattere regionale”. RED/mp

[La registrazione della conferenza stampa https://tinyurl.com/confstampa-Bori - Codice accesso: 73qV$0v$]

 


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