POLITICA: “SU AMBIENTE E AGRICOLTURA IDEE CONFUSE, NESSUNA CONCRETEZZA” - BETTARELLI (PD) CRITICO SUL DISCORSO DELLA PRESIDENTE TESEI
Il consigliere regionale Michele Bettarelli (Partito democratico) commenta criticamente il discorso svolto in Aula della presidente della Giunta, Donatella Tesei, durante la presentazione delle linee programmatiche della nuova Giunta. Per Bettarelli la presidente ha descritto “un quadro apocalittico, completato da obiettivi vaghi, con la totale assenza di azioni, strumenti e risorse per raggiungerli”.
(Acs) Perugia, 24 dicembre 2019 - “Abbiamo assistito alla lettura del ‘libro dei sogni’ e di linee programmatiche che descrivono un quadro apocalittico, con obiettivi vaghi e nella totale assenza di azioni, strumenti e risorse per raggiungerli. Colpisce poi il silenzio sull’ambiente e l’approccio confuso alle questioni dell’agricoltura”. Così il consigliere regionale Michele Bettarelli (Partito democratico) commenta criticamente il discorso svolto in Aula della presidente della Giunta, Donatella Tesei, durante la presentazione delle linee programmati che della nuova Giunta, rilevando che “la campagna elettorale è finita ma pare che nessuno, nel Centrodestra, se ne sia accorto”.
Bettarelli sottolinea che “essere minoranza prima che opposizione significa proporre e lavorare in modo costruttivo per la nostra Regione: ciò presuppone anche di ricevere risposte a domande specifiche sulle Linee programmatiche, invece il silenzio è stato assordante. Silenzio sull’AMBIENTE, una questione seria e prioritaria che invece è stata affrontata velocemente, senza idee in alcuni casi, in altre confuse e poco chiare su tematiche importanti. Nessuna risposta sulla possibilità di un inceneritore in Umbria, nessuna spiegazione sulla richiesta di Acea di poter bruciare tonnellate di rifiuti nell’inceneritore di Maratta, trasformando così Terni nell’inceneritore di Roma. Nessuna risposta circa l’intenzione di proseguire sul lavoro impostato fino ad ora da una Regione che ha investito per la costruzione di un ciclo di rifiuti ispirato all’economia circolare, che ha promosso comportamenti virtuosi puntando al raggiungimento di un sistema rifiuti zero. La questione ambientale che è legata al territorio e alla salute deve essere affrontata nella sua interezza è in tutte le aree e città umbre. Invece non c’è nessun riferimento a Perugia, Foligno, Città di Casello, Spoleto o Gubbio”.
Il consigliere regionale evidenzia l’intenzione di “perseguire un modello di sviluppo capace di limitare la produzione dei rifiuti, che possano diventare materie prime e seconde per essere impiegati in nuovi cicli produttivi, sapendo che la creazione di tale imprese può generare emissioni gassose fastidiose per la popolazione; presenteremo a breve una proposta di legge sulle emissioni gassose con impatto odorigeno delle aziende che si occupano di rifiuti, per tutelare la salute dei cittadini”.
Michele Bettarelli ritiene “confuso l’approccio alle questioni dell’AGRICOLTURA: le metà delle sei pagine dedicate all’argomento sono di critica alle politiche della passata Giunta mentre l’assessore Roberto Morroni ha definito pubblicamente ‘positiva l’esperienza di questi anni, in cui l’Umbria ha maturato un’esperienza di valore’ e i dati che emergono dallo stato di avanzamento del PSR 2014 – 2020 sia per la spesa impegnata sia per quella pagata sono estremamente positivi. Inoltre, mentre l’attualità richiede alla politica uno sforzo di competenza per leggere sfide e opportunità del mercato, fornendo strumenti e chiavi di lettura in collaborazione con il sistema di ricerca e dell’Università, si è registrata la sola canea dei leader nazionali contro Nutella e Canapa sativa. Un silenzio e delle critiche fuori luogo che destano preoccupazione per le azioni di chi evidentemente non conosce il proprio territorio e lo sforzo di tanti agricoltori umbri che hanno visto in questo mercato un’opportunità economica compatibile con la bellezza del nostro territorio. Non abbiamo ricevuto alcun chiarimento – conclude Bettarelli – neppure sulla filiera del tabacco, che è per la nostra regione un perno economico importante. Una filiera che da anni ha imparato a fare i conti con il mercato: ma è dalla capacità di Regione e Governo di facilitare la trattativa con le multinazionali che dipende la possibilità di garantire alle aziende umbre che gli sforzi fatti per migliorare prodotto e condizioni ambientali possano avere la giusta remunerazione”. RED/mp