TERZA COMMISSIONE: APPROVATA ALL’UNANIMITÀ LA RELAZIONE SUL PRIMO ANNO DELLA LEGGE REGIONALE PER LE POLITICHE DI GENERE
La Terza commissione, presieduta da Attilio Solinas, ha approvato all’unanimità il report (Relazione di ritorno da clausola valutativa) sullo stato di attuazione della legge regionale “14/2016” (Norme per le politiche di genere e per una civiltà delle relazioni tra donne e uomini). Tutti i dati relativi a: lavoro, programma regionale antiviolenza, centri antiviolenza, sostegno all’autonomia abitativa. L’atto sarà illustrato in Aula da Carla Casciari (Pd).
(Acs) Perugia, 17 gennaio 2019 – La Terza commissione, presieduta da Attilio Solinas, ha approvato ieri pomeriggio all’unanimità il report (Relazione di ritorno da clausola valutativa) sullo stato di attuazione sulla legge regionale “14/2016” (Norme per le politiche di genere e per una civiltà delle relazioni tra donne e uomini). Sarà il consigliere Carla Casciari (Pd), anche membro del Comitato di valutazione e controllo dell’Assemblea legislativa, a relazionare in Aula sugli effetti prodotti dalla legge regionale nel suo primo anno di di vita: il 2017.
Si tratta di una “legge-quadro” che va ad intersecarsi con le leggi di settore e le politiche di servizio che la Regione mette in campo in diversi ambiti, dalla salute al lavoro. In più, questo disegno di legge contiene delle parti riguardanti il contrasto alla violenza sulle donne, come la Rete dei servizi antiviolenza, di cui fanno parte i Comuni, le aziende ospedaliere, le Ausl, il Cpo (Centro pari opportunità) e i Centri antiviolenza.
Tale legge prevede che ogni anno la Giunta regionale invii all’Assemblea legislativa una RELAZIONE che contenga dati sulle attività poste in essere, l’andamento del fenomeno della violenza di genere, che viene monitorato da varie strutture fra cui l’OSSERVATORIO REGIONALE DELLA VIOLENZA DEGLI UOMINI CONTRO LE DONNE, il funzionamento della RETE DI PREVENZIONE E CONTRASTO ALLA VIOLENZA, che comprende Regione, enti locali, associazioni delle donne, associazioni datoriali e sindacali, consigliere di parità, Centro pari opportunità; infine i dati sulla diffusione territoriale dei CENTRI ANTIVIOLENZA e delle CASE RIFUGIO e sul loro operato.
La relazione è arrivata in Commissione accompagnata da una segnalazione del Comitato di controllo e valutazione, presieduto da Roberto Morroni, che rileva come non siano stati istituiti due organismi previsti dalla legge: l’Osservatorio regionale sulla violenza degli uomini contro le donne e l’Osservatorio regionale sulle politiche di welfare aziendale, con il compito di raccogliere e analizzare le buone pratiche di conciliazione e di welfare aziendale.
I DATI
Sul versante del LAVORO, nel 2017 sono state presentate in provincia di Perugia 58 domande per ottenere le agevolazioni rivolte all’occupazione giovanile, di cui 26 da parte di imprese a prevalente composizione femminile. Ne sono state finanziate 27, di cui 12 per le imprese rosa, per un totale di 980mila 632 euro. In provincia di Terni 26 sono state le domande presentate di cui 13 a imprese a prevalente composizione femminile e ne sono state finanziate 11, di cui 6 per imprese rosa, per un totale di 382mila 837 euro. In tutto fa 1 milione 363mila 470 euro.
Il PROGRAMMA REGIONALE ANTIVIOLENZA 2017 consta di risorse per 1milione di euro, di cui 462mila nazionali (legge “119/2013”) e 566mila regionali (legge regionale “14/2016”, legge regionale “9/2016” e Piano regionale di digitalizzazione. Sono state utilizzate in larga parte per il funzionamento dei Centri antiviolenza di Perugia, Terni e Orvieto e per la Case rifugio di Perugia e Terni. I Cav di Perugia e Terni sono residenziali e a loro è affidata la gestione delle case a indirizzo segreto. Della Rete fanno parte le case di semi-autonomia dei due capoluoghi, mentre ad oggi i Cav sono aumentati, ci sono anche a Spoleto e a Narni.
I dati forniti dai CENTRI ANTIVIOLENZA riferiscono che nel 2017 ci sono stati 930 accessi, di cui la maggior parte telefonici o via mail. Il numero verde 800 861126 è attivo h24. I Cav hanno in carico 611 donne, di cui 340 nuove in carico nel corso dell’anno e 135 straniere in carico nell’anno 2017. PG/
Per il progetto SOSTEGNO ALL’AUTONOMIA ABITATIVA sono state destinate risorse per 73mila euro; destinatarie delle azioni le donne vittime di violenza prese in carico dai Cav che non dispongono di un alloggio o per cui l’utilizzo dell’alloggio è divenuto indisponibile per ragioni connesse alla situazione di violenza e alla loro sicurezza. PG/