STRADA E45: “LA PROCURA DI AREZZO SEQUESTRA VIADOTTO ‘PULETO’, LO AVEVAMO DETTO NEL 2015” - LIBERATI E CARBONARI (M5S) “ANCHE NEL TRATTO UMBRO ANALOGHE CRITICITÀ?”
I consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) commentano la notizia del sequestro del viadotto “Puleto” sulla E45 operato dalla Procura di Arezzo e ricordano che già nel 2015 avevano “presagito” tale evento determinato “da 'criticità estrema' e 'rischio di collassamento'”. Carbonari e Liberati si chiedono se le stesse problematiche individuate dalla Procura aretina “non siano riscontrabili anche altrove, Umbria compresa, visti pure i lavori improvvisamente avviati qua e là, dopo i tragici fatti del ponte Morandi”.
(Acs) Perugia, 16 gennaio 2019 - “Alla fine del 2015 presagivamo che la Procura di Arezzo sarebbe intervenuta drasticamente sul cattivo stato della E45 (https://bit.ly/2DdBk20 ) ed oggi rilanciata la notizia della chiusura e sequestro per rischio crollo del viadotto Puleto, nei pressi di Valsavignone, in provincia di Arezzo”. Così i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) che spiegano come nei mezzi di informazione si parli di “relazione dei tecnici incaricati dal pm che descrivono una 'criticità estrema' e 'rischio di collassamento' della struttura a causa del perdurare dell’esposizione all’usura del traffico veicolare".
Liberati e Carbonari spiegano che “ il sequestro è avvenuto, comunque fuori dall’Umbria, dopo un'inerzia di lunga data della politica regionale e nazionale per assecondare il progetto di trasformazione in autostrada, senza dire mai nulla di lavori che, quando compiuti, erano spesso di scarsa qualità. C’è da chiedersi – aggiungono - se le stesse problematiche individuate dalla Procura di Arezzo sul viadotto Puleto non siano riscontrabili anche altrove, Umbria compresa, visti pure i lavori improvvisamente avviati qua e là, dopo anni di denunce pubbliche, non solo sul cemento ammalorato, per rafforzare alcuni cavalcavia dopo l’ecatombe del ponte Morandi a Genova”.
Secondo i due esponenti pentastellati “oggi si paga dunque il dazio di 30 anni di manutenzioni carenti, quando effettuate e di un traffico selvaggio di mezzi pesanti, che da sempre utilizzano la E45 come corridoio gratuito in alternativa alle autostrade. Questo Governo – concludono Liberati e Carbonari - è così costretto a fronteggiare emergenze vere, legate al connubio spesso turpe tra affari & politica, quando sarebbe stato sufficiente e di buon senso occuparsi nel tempo della manutenzione ordinaria, per mantenere uno stato strutturale costantemente accettabile”. RED/tb