VIABILITÀ: “ALTA INCIDENTALITÀ SU TERNI-SPOLETO E BRANCA-GUBBIO, NECESSARI RADDOPPI DI CARREGGIATE E AMMODERNAMENTI” - LIBERATI E CARBONARI (M5S) ANNUNCIANO INTERROGAZIONE URGENTE
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari annunciano un’interrogazione urgente alla Giunta per sapere “se intenda promuovere presso Anas i necessari progetti per il raddoppio della Gubbio-Branca e se vorrà proporre al ministero delle Infrastrutture l’ammodernamento della Terni-Spoleto, informando se essa sia già inclusa tra le arterie nazionali da riqualificare per l’accesso alle aree del sisma”.
(Acs) Perugia, 9 gennaio 2019 – I consiglieri regionali del Movimento 5 stelle Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari annunciano un’interrogazione urgente alla Giunta per sapere “se intenda promuovere presso Anas i necessari progetti per il raddoppio della Gubbio-Branca e se vorrà finalmente proporre al ministero delle Infrastrutture il cruciale ammodernamento della Terni-Spoleto, informando se stia lavorando per farla includere o se sia già inclusa tra le arterie nazionali da riqualificare per l’accesso alle aree del sisma, evidenziando non solo le sottostanti e concrete esigenze di sicurezza stradale, ma anche le connesse urgenze socio-economiche delle comunità locali e dell’Umbria intera”.
“Da decenni – ricordano Liberati e Carbonari - alcune strade della regione si segnalano per la loro estrema pericolosità: su tutte la Terni-Spoleto (SS 3 Flaminia) e la Branca-Gubbio (SS 219 Pian D’Assino). Si tratta di arterie carenti sotto il profilo della sicurezza, con ripetuti incidenti stradali mortali. La Regione Umbria deve indicare al ministero delle Infrastrutture le priorità di intervento e non è più rinviabile la messa in sicurezza di queste arterie, prevedendone la doppia carreggiata e il relativo new jersey centrale”.
“Per quanto riguarda la Pian d’Assino – spiegano i consiglieri pentastellati - la tratta tra Branca-Gubbio è già strada a scorrimento veloce di recente realizzazione, senza innesti a raso: un raddoppio tecnicamente ben più agevole ed economico rispetto al passato. Quanto alla Terni-Spoleto, collo di bottiglia di rango nazionale, già nel 2003 Assindustria Terni produsse uno studio di fattibilità per ammodernarla, prevedendo pure di abbassarne tramite tunnel la quota di valico, fattore problematico non solo in inverno, eliminando ovviamente viziosità planoaltimetriche e innesti a raso. Poi fu la stessa Camera di commercio di Terni, nel 2013, a condurre un approfondimento del predetto studio: entrambi senza esito. A seguito della crisi sismica 2016-2017, esiste già un piano nazionale di investimenti volti al potenziamento e alla riqualificazione di almeno ‘undici arterie di accesso ai territori interessati dal sisma, del valore complessivo di 2,3 miliardi di euro, finalizzato ad agevolare e accelerare la ripresa economica di questi territori, stando alle parole dell’ex presidente Anas, quindi ci aspettiamo che la Giunta regionale promuova adeguatamente i progetti di ammodernamento e messa in sicurezza delle due strade”. RED/pg