VILLA FRANCHETTI: “VILLALAGO, LUOGO DI NASCITA DI UMBRIA JAZZ. VERIFICA SU SITUAZIONE DI DEGRADO, PROGETTI PER RILANCIO, ABBATTIMENTO ALBERI SECOLARI” - GRUPPO M5S ANNUNCIA INTERROGAZIONE
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari annunciano la presentazione di una interrogazione alla Giunta in merito allo stato del parco e dimora storica di Villalago (Terni), luogo di nascita di Umbria Jazz. Nel loro atto ispettivo, i due esponenti pentastellati chiedono chiarimenti rispetto alla verifica sulla situazione di degrado e sulla mancata fruibilità pubblica dell’area, definendoli “fenomeni di lunga data”. Ma anche rispetto ai progetti attualmente esistenti per il rilancio di Villa Franchetti e circa gli estesi abbattimenti di alberi secolari. Nell’interrogazione rimarcano anche l’importanza di una verifica circa l’eventuale danno ambientale cagionato ed il ruolo della Provincia.
(Acs) Perugia, 13 novembre 2018 – I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari annunciano la presentazione di una interrogazione alla Giunta in merito allo stato del parco e dimora storica di Villalago (Terni), “luogo di nascita di Umbria Jazz”.
Il gruppo consiliare pentastellato chiede, nello specifico, di sapere: “se il Parco abbia mantenuto la pubblica fruizione, perché, da diversi anni sembra non sia possibile accedervi, se non alle determinate condizioni esposte, e se sia opportuno e lecito, specie in simili condizioni, richiedere un ‘pedaggio’ al cittadino visitatore, ammesso pure che questo fosse eventualmente stato stabilito dal contratto di appalto; se nell'atto di appalto sia stato specificato il valore di protezione del bene, con i relativi vincoli; lo stato di vulnerabilità sismica di Villa Franchetti e i concreti progetti esistenti per il suo rilancio, con il necessario supporto della Regione Umbria; di verificare se per i tagli recenti siano state rilasciate e in essere le autorizzazioni amministrative complete e idonee, con prescrizioni e/o nulla-osta e se questa documentazione sia idonea e preveda quanto previsto dalla legge che tutela i Beni Culturali, essendo l'area del parco sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico; la verifica del numero totale degli alberi abbattuti tramite un sopralluogo che coinvolga portatori di interesse e associazioni Ambientaliste, Comitati locali, Pro Loco, a partire da quelli che hanno presentato l'esposto, unitamente ai Corpi preposti al controllo (es. i Carabinieri Forestali); se sia stato previsto il rimboschimento; se ci siano ulteriori danneggiamenti attribuibili; se nella precedente ordinanza di abbattimento dei 21 alberi monumentali, rilasciata dal Comune di Terni dall'ex sindaco Di Girolamo, fossero presenti le autorizzazioni amministrative, con prescrizioni, e/o nulla-osta, corrispondenti al grado di protezione dell'area del parco sottoposta a vincolo di tutela ambientale e paesaggistica; se conosca gli autori materiali dei citati tagli (attività svolta dall’appaltatore o esternalizzata ad altri?) e quale sia la filiera anche commerciale di tale attività di disboscamento; se saranno accertati danni ambientali e al patrimonio pubblico, cosa intenderà fare la Regione e quali iniziative vorrà eventualmente esercitare nei confronti sia della Provincia, eventualmente carente nelle prescrizioni d’appalto/vigilanza, sia verso il privato / i privati esecutori”.
Nel loro atto ispettivo, Liberati e Carbonari rimarcano come il Parco e la dimora signorile di Villalago, Villa Franchetti, godono di alta e qualificata protezione e rivestono per l'intera regione un grande valore culturale. La dimora di Villalago e il parco a uso pubblico, di circa 63 ettari, rappresentano un sito di grande pregio architettonico-ambientale per il territorio ternano, anche a fini turistici, ma da anni non risulterebbe fruibile ai cittadini, dopo che la Provincia, nel 2016, ne ha appaltato la gestione”.
Per Liberati e Carbonari “si dovrebbe allora verificare l'eventuale rispetto dei vincoli contrattuali ai fini della tutela e valorizzazione del sito stesso e se, ad oggi, la società che detiene l'appalto abbia rispettato i termini sottoscritti con l'Ente Provincia o se invece risultino mancanze”.
Lo scorso 18 ottobre – concludono - è stato consegnato un esposto-denuncia alla Presidenza della Regione Umbria - Direzione Generale Foreste, Montagna, Sistemi Naturalistici, Faunistica ed alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio Ufficio da parte di alcune rappresentative Associazioni Ambientaliste in merito ai tagli in essere, testimoniati non solo da innumerevoli segnalazioni di cittadini, ma anche da quanto apparso sulle cronache locali di alcuni quotidiani”. RED/as