AMBIENTE: “GLI UFFICI REGIONALI CORREGGANO L'INDIRIZZO SUGLI ATTINGIMENTI DI ACQUA PER L'USO DOMESTICO DEI POZZI CHE PENALIZZA I PICCOLI AGRICOLTORI” - SMACCHI (PD) ANNUNCIA INTERROGAZIONE
Il consigliere regionale del Partito democratico, Andrea Smacchi, annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta sugli attingimenti di acqua per l'uso domestico dei pozzi. Per Smacchi “gli uffici regionali devono correggere l'indirizzo che penalizza i piccoli agricoltori”.
(Acs) Perugia, 18 ottobre 2018 – “Gli uffici regionali correggano l'indirizzo per gli attingimenti di acqua per l'uso domestico dei pozzi che penalizza i piccoli agricoltori”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito democratico, Andrea Smacchi, che annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta “affinché vengano tutelate le tante attività che subirebbero un danno rilevante da tale situazione”.
“Le attività agricole nella nostra regione – spiega Smacchi - si svolgono prevalentemente in zone montane e svantaggiate. Aree non servite da pubblici acquedotti in quanto troppo onerosi per la loro realizzazione e manutenzione, sia per il pubblico che per il privato. L'interpretazione restrittiva degli uffici regionali definisce in maniera erronea l’uso domestico delle acque sorgive e di pozzo, che non può più considerarsi tale se usata da un agricoltore e da una famiglia in quanto iscritto alla camera di commercio come piccolo imprenditore/coltivatore diretto, specie se all’interno di questa attività svolge anche quella di ricezione ed ospitalità”.
“È un fatto consolidato, sia amministrativo che giuridico, - conclude Smacchi - che l'uso di acqua dei pozzi per le piccole attività agricole non ha particolari regole restrittive. E in questo particolare momento economico e sociale per la nostra regione non possiamo creare inutili intoppi burocratici allo sviluppo delle nostre imprese e la tutela dei nostri territori”. RED/dmb