QUESTION TIME (5): “CONDANNA DELLA CORTE DEI CONTI A CARICO DELL'ATTUALE DIRETTORE DELL'AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE” - CARBONARI (M5S) HA ILLUSTRATO L’INTERROGAZIONE IN AULA
(Acs) Perugia, 16 ottobre 2018 – Durante la seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria è stata illustrata l’interrogazione a risposta immediata dei consiglieri Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (M5S) sulla alla “sentenza di condanna dalla Corte dei Conti a carico dell'attuale direttore generale dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) dell’Umbria”.
Illustrando l’atto ispettivo (l’assessore Antonio Bartolini era assente per motivi istituzionali), Carbonari ha sottolineato che “con sentenza n. 439/2014, la Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Campania, avrebbe condannato per danno erariale l’attuale direttore dell’Arpa Umbria al pagamento della somma di oltre 1milione di euro (poi ridotti a 200mila), oltre interessi con sentenza n. 19/2016, con riferimento a fatti avvenuti quando fu chiamato quale assessore all'Ambiente, dal febbraio 2008 al marzo 2010 presso la Giunta regionale Bassolino. Inoltre, stando al sito dell’Arpa, secondo il curriculum vitae pubblicato, l'attuale direttore generale avrebbe al momento una età di oltre 67 anni, superiore al limite ordinamentale di 66 anni e 7 mesi previsto per la cessazione obbligatoria dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni con almeno 20 anni di contributi. La Giunta deve quindi chiarire se al momento della nomina del direttore fosse a conoscenza della condanna, chiarendo come intenda agire oggi anche a seguito dell'esito dell'appello, indicando infine se il DG abbia o meno superato i limiti anagrafici relativi alla risoluzione obbligatoria del contratto di lavoro”. MP/