Regione Umbria - Assemblea legislativa


IKEA: “CASO-CAOS A COLLESTRADA: AUDIZIONE SURREALE IN REGIONE, CONSIGLIERI REGIONALI DIMENTICANO CHE PROPRIO LORO L'HANNO VOLUTA LÌ” - NOTA DI LIBERATI (M5S)

In sintesi

Il capogruppo regionale del M5S, Andrea Liberati commenta l’audizione di Anas, stamattina in Seconda Commissione definendola “surreale per capire come affrontare il caso-caos Ikea a Collestrada, progetto che sarebbe poco definire di infelice collocazione”. Liberati ricorda che “molti eletti in Regione fingono di dimenticare che, appena tre anni fa, votarono un Piano del commercio che assecondava gli interessi economici della Grande distribuzione organizzata”.

 

(Acs) Perugia, 15 ottobre 2018 - “...avranno bevuto alla fonte dell'oblio? Stamattina si è infatti tenuta a Palazzo Cesaroni un'audizione surreale con Anas per capire come affrontare il caso-caos Ikea a Collestrada, progetto che sarebbe poco definire di infelice collocazione”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati per il quale “molti eletti in Regione fingono di dimenticare che, appena tre anni fa, votarono un Piano del commercio che assecondava de facto e copriva de jure gli interessi economici della Grande distribuzione organizzata, nel caso di specie a partire da quelli di Coop Centro Italia”.

Per il capogruppo pentastellato “non pare un fatto casuale che Ikea sarà posizionata in quel luogo assurdo; nondimeno prosegue il gioco delle parti tra pezzi della sinistra e brani della destra, con attacchi reciproci di credibilità pari a zero, visto che ognuno di costoro ha brigato affinché si arrivasse a questo pessimo risultato, concentrando l'impossibile in un fazzoletto di terra, bloccando del tutto un traffico già oggi congestionato e quasi sempre a singhiozzo”.

Liberati definisce dunque l’audizione “davvero surreale, perché, more solito, la Regione, dopo aver pianificato in modo pessimo l'urbanizzazione dei territori, e non solo a Collestrada, adesso vorrebbe rimediare. Anche tentando di andare avanti – continua il capogruppo del M5S -, cercando un'improbabile soluzione, ormai la frittata è fatta e, da tempo e per molti anni ancora, chi attraverserà quell'imbuto, sarà costretto ad attendere pazientemente in fila e non solo nelle ore di punta, mentre i residenti di Ponte San Giovanni potranno definitivamente mettersi l'anima in pace, dovendo subire ulteriori e gravissimi danni”.

Secondo Liberati, “l'interesse generale a una pianificazione efficiente è stato così, ancora una volta, sacrificato sull'altare di un patto inconfessabile tra Regione Umbria e Comune di Perugia, con una collocazione insostenibile dal punto di vista ambientale, logistico, funzionale, con costi pubblici crescenti anche per le future quanto inutili complanari, è Anas stessa a dirlo: tali opere non basteranno a ridurre i flussi veicolari, né la pressione sulla superstrada e sull'abitato”.

“I cittadini – conclude Liberati - pagheranno un prezzo prevedibilmente importante anche sotto il profilo sanitario, nel trionfo generalizzato del particolato, apoteosi dell'inquinamento urbano: in compenso, avremo però l'ennesimo brand per comprare un mobile da fast food, facendo fallire gli ultimi artigiani e commercianti rimasti a tenere alto il vessillo dell'italianità”. RED/As


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