TERNI: “I MILIONI STANZIATI PER QUESTO TERRITORIO FINITI ALTROVE CON UN TRATTO DI PENNA” - NOTA DI LIBERATI (M5S)
Il consigliere Andrea Liberati (M5S) critica la Regione Umbria per i fondi destinati all’area ternana che sarebbero stati dirottati verso altre finalità. Liberati denuncia in particolare “la mancata realizzazione del bypass stradale delle Marmore, per il quale erano stati stanziati 28 milioni di euro”.
(Acs) Perugia, 17 settembre 2018 - Il consigliere Andrea Liberati (M5S) critica la Regione Umbria per i fondi destinati all’area ternana che sarebbero stati dirottati verso altre finalità e denuncia “la mancata creazione dell’autostrada Terni-Spoleto, il mancato completamento della ex Terni-Rieti tra Maratta e la Flaminia, la non riqualificazione dell’ospedale di Terni, il non raddoppio ferroviario della Terni-Spoleto, la mancata realizzazione del bypass stradale delle Marmore (per il quale erano stati stanziati 28 milioni di euro)”.
Liberati annuncia che “nel silenzio assordante dei colleghi e nello scherno di pezzi dell'Esecutivo regionale, proveremo nuovamente a chiederne conto alla Regione Umbria delle sempre più insopportabili carenze infrastrutturali (e anzitutto culturali, quindi ambientali, sanitarie, economico-sociali) del Ternano”.
Il capogruppo M5S All’assemblea legislativa ripercorre le vicende legate al bypass stradale delle Marmore partendo dal 2004, “quando il prof. Terenzio Malvetani, allora presidente dell’Istituto di credito Carit, destinò 50mila euro alla progettazione di un bypass in galleria rispetto all’attuale tracciato stradale della SS 219 ‘Valnerina’ presso le Marmore, ora chiuso per la vicenda Telfer. Si trattò di una grande visione cui concorsero finanziariamente anche l’allora presidente della Camera di commercio, Mario Ruozi Berretta, Stefano Salvati Scafidi, con la sua Assindustria, nonché la Fondazione Carit. Nel tempo non è certo mancata la progettualità di autentica eccellenza: infatti, liberando la Cascata dal soffocante assalto degli automobilisti, consentendo la fruizione della SS 219 pure nelle condizioni più difficili, quelle che regolarmente si ripresentano, con il dissesto delle pendici rocciose, avremmo fatto delle Marmore un parco vero, consentendo la chiusura al traffico della tratta odierna, convertendola a un uso pressoché totalmente pedonale e ciclabile, contribuendo a costruire le condizioni anche culturali per cancellare l’esteso degrado visuale che tuttora danneggia pesantemente il sito delle Marmore. Chi avesse mai visitato le gole del Furlo, nelle Marche, può farsi un’idea di cosa significhi valorizzare l’ambiente, eliminando il caos e le auto proprio grazie a un tunnel”.
Andrea Liberati sottolinea inoltre che “nei primi anni 2000 con la pur frettolosa candidatura della Cascata a Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco, sarebbe stato bene affiancare almeno con il turismo la declinante industria siderurgica: la valorizzazione ambientale della Cascata rappresentava così una buona base di partenza per raggiungere i caldi lidi dello sviluppo futuro del sud dell'Umbria”. RED/mp