TERREMOTO: “STRALCIARE DALLA PROPOSTA DI LEGGE SULLA RICOSTRUZIONE LA PARTE CHE PREVEDE MODIFICHE A UMBRIA SALUTE E CRAS” - NOTA DI MANCINI (LEGA)
Il consigliere regionale della Lega, Valerio Mancini, propone di stralciare dalla proposta di legge sulla Ricostruzione, discussa attualmente in Commissione, la parte relativa a Umbria Salute e a Cras proponendo, anche, di avviare una seria analisi sulle partecipate regionali.
(Acs) Perugia, 5 settembre 2018 - “A due anni dal violento sisma che mise in ginocchio parte dell’Umbria, la legge sul terremoto approderà in Aula in questo mese di settembre: in questi due anni il Pd e i suoi commissari si sono dimenticati delle popolazioni terremotate, concentrandosi sulle nomine dei dirigenti e su come spegnere gli incendi al loro interno, mentre ora arriva una legge che cerca di alimentare ancora una volta i soliti carrozzoni a marchio Pd”: lo dice il consigliere regionale della Lega, Valerio Mancini, che propone di stralciare una parte della proposta di legge sulla Ricostruzione.
“Per le aree terremotate – aggiunge Mancini - tante passerelle di ex ministri o ex premier, altrettante promesse mai mantenute e una legge che, fra le altre cose, prevede modifiche alla società Umbria Salute e alla centrale regionale di acquisto Cras, null’altro che l'ennesimo strumento per accontentare le solite logiche di potere. E’ davvero singolare che la Regione, già in possesso al suo interno di tutte le professionalità e le competenze necessarie, debba ricorrere ad una società privata per la ricostruzione. Per questo la Lega chiede lo stralcio dalla legge sulla parte relativa a Umbria Salute e a Cras proponendo, anche, di avviare una seria analisi sulle partecipate regionali, più volte annunciata anche dall’assessore Bartolini, ma mai realmente concretizzata. Le modifiche alla Cras, così organizzate, sono state pensate per assumere o ‘promuovere’ personale senza troppe formalità, considerato che si tratta di una società consortile di natura privatistica? Tutto ciò suscita più di una riflessione in vista delle prossime scadenze elettorali”.
“Inoltre – prosegue - con la nuova Cras gli operatori che dovranno effettuare le gare vedranno ridotte sostanzialmente le loro tutele. considerato che opereranno in un soggetto di natura privatistica e non più all'interno di un ente pubblico. Le ultime modifiche alla normativa nazionale, poi, ridimensionano di molto il ruolo della Regione quale soggetto attuatore della ricostruzione, favorendo gli enti che sono sul territorio quali stazioni uniche appaltanti e centrali di committenza comunali. Alla luce di quanto detto e degli approfondimenti fatti in questi giorni – conclude Mancini - invito la maggioranza ad accogliere la nostra proposta e stralciare la Legge”. RED/pg