POLITICA: “IMPORTANTE PARERE FAVOREVOLE DEL CAL A MIA PROPOSTA DI LEGGE SU REVOCA MISURE IN FAVORE DEI NOMADI” - NOTA DI SQUARTA (FDI)
Il consigliere regionale Marco Squarta (Fratelli d’Italia) annuncia che “il Consiglio per le autonomie locali dell’Umbria ha espresso questa mattina a maggioranza parere favorevole alla mia proposta di legge che mira a cancellare le misure previste dal testo unico sulla sanità in favore dei nomadi”. Nel dirsi “soddisfatto per questo primo passaggio dell’iter legislativo”, Squarta auspica che il presidente della Terza commissione, Attilio Solinas, "metta quanto prima all’ordine del giorno la discussione del provvedimento, affinché l’Assemblea legislativa possa al più presto approvarlo”.
(Acs) Perugia, 17 luglio 2018 - “Il Consiglio per le autonomie locali dell’Umbria ha espresso questa mattina a maggioranza parere favorevole alla mia proposta di legge che mira a cancellare le misure previste dal testo unico sulla sanità in favore dei nomadi. Auspico che il presidente della Terza commissione, Attilio Solinas, metta quanto prima all’ordine del giorno la discussione del provvedimento, affinché l’Assemblea legislativa possa al più presto approvarlo”. Lo dichiara il consigliere regionale Marco Squarta, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Cesaroni.
Nel dirsi “soddisfatto per questo primo passaggio dell’iter legislativo”, Squarta ricorda che la sua proposta di legge prevede di “modificare la legge regionale “11/2015” (https://tinyurl.com/testounicosanit) cancellando gli articoli 334, 335, 336, 337 e 338 del Testo unico, relativi alle misure regionali per i nomadi. Verrebbe così abrogato l’intero Capo I del Titolo VI “Misure per favorire l'inserimento dei nomadi nella società e per la tutela della loro identità e del loro patrimonio culturale”. Nel dettaglio – sottolinea Marco Squarta - sopprime le misure: per l'insediamento dei nomadi nel contesto sociale, sulla realizzazione dei campi di sosta e delle aree di transito, per l'inserimento scolastico e professionale e sulla promozione delle attività artigiane e delle forme associative tipiche della cultura nomade. Con l’approvazione della mia proposta – conclude il consigliere di opposizione – sarà possibile recuperare risorse importanti per il sociale e la sanità, togliendole ad un capitolo che si è rivelato improduttivo, se non controproducente”. MP/