Regione Umbria - Assemblea legislativa


QUESTION TIME (5) “ESITO VERTICE REGIONALE SULLA BONIFICA DELLA VALNESTORE” - A MANCINI E FIORINI (LEGA) RISPONDE ASSESSORE CECCHINI: “NON C’È STATO ALCUN VERTICE, MA SOLO INCONTRI TECNICI”.

(Acs) Perugia, 17 luglio 2018 – Nella sessione Question time della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri Valerio Mancini e Emanuele Fiorini (Lega) hanno chiesto all’assessore Fernanda Cecchini “quali azioni la Giunta vuole intraprendere e quali strumenti utilizzare per bonificare l'area della Valnestore”.

Mancini, illustrando l’atto in Aula ha chiesto di conoscere “l’esito del vertice regionale avvenuto tra i rappresentanti della Giunta Marini, quelli di Enel e di Valnestore Sviluppo oltre ai sindaci di Piegaro e Panicale”. Per Mancini è necessario “prendere atto che in Valnestore l'inquinamento è oramai conclamato. Tenuto conto che la relazione dell'esperto Luigi Boeri, commissionata dai Pm Paolo Abbriti e Gemma Miliani conferma la gravità della situazione e la necessità di un intervento straordinario che obblighi i soggetti responsabili a bonificare il tutto. Le indagini sul territorio di Pietrafitta sono iniziate da oltre due anni ormai e, nell'arco di tutto questo tempo, i risultati emersi sembrano non lasciare spazio all'interpretazione: il rischio di danno ambientale è concreto ed occorre agire nel più breve tempo possibile. Non dobbiamo dimenticare l'impatto negativo di tale situazione sulle economie locali e sulle amministrazioni comunali. È quindi necessario definire un quadro chiaro e condiviso sui percorsi e sui risultati al fine di garantire il ritorno ad una vivibilità ambientale dell'intera zona”.

L’assessore Fernanda Cecchini ha precisato che “non risultano a me e al vice presidente Paparelli, che ha delega allo sviluppo economico, vertici tra la Giunta regionale, rappresentanti della Valnestore ed Enel. Ci sono stati invece, in Regione, nelle ultime settimane, incontri di tipo tecnico che hanno portato alla decisione di proseguire l’iter amministrativo al procedimento di bonifica dell’area e che la Provincia di Perugia, per quanto di sua competenza, rispetto a leggi legate all’ambiente, dovrà mettere a disposizione il Piano di caratterizzazione che fa seguito alla trasmissione dell’ordinanza ai soggetti responsabili della contaminazione, che entro 30 giorni dovranno dare esito. Successivamente, il Piano di caratterizzazione sarà approvato ed autorizzato dalla Regione. Questo darà seguito ad incontri già svolti sulla base delle relazioni messe a disposizione da Arpa, che comunica di aver registrato il superamento della soglia di contaminazioni e di aver individuato i soggetti responsabili. Oggi siamo dunque in attesa del Piano di caratterizzazione da parte della Provincia, da lì si potranno mettere in atto le scelte per l’espletamento di quanto previsto dalle normative rispetto alla bonifica”.

Nella replica, Mancini, si è detto “totalmente insoddisfatto” della risposta dell’assessore. “Il fatto che non si è svolto nessun vertice mi preoccupa, come pure la staticità di fronte ad un problema grave che interessa 250 ettari di terreno sequestrato. Un problema grave che si allarga alle migliaia di casi riportati dal registro nazionale tumori. È importante agire anche nella possibilità di una legge speciale del Governo affinché si arrivi, da parte di Enel, alla riqualificazione ambientale dell’area. È importantissimo un incontro al quale, oltre alla Regione, Enel e altri soggetti interessati, possa prendere parte anche il Governo”. AS/   


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