AMBIENTE: “NO AL PARCO NAZIONALE DEL ‘CATRIA, NERONE E ALPE DELLA LUNA’” - GUASTICCHI (PD) ANNUNCIA INTERROGAZIONE ALLA GIUNTA SULLA NUOVA AREA PROTETTA
Il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (Pd) annuncia di aver presentato una interrogazione a risposta scritta per sapere dalla Giunta di Palazzo Donini “quali iniziative sono state avanzate da parte dei soggetti promotori nei confronti della Regione Umbria per la condivisione del percorso istitutivo del parco nazionale ‘Catria, Nerone e Alpe della Luna’ e quale posizione intende assumere l’Esecutivo”. Guasticchi si dice contrario alla nuova area protetta che “andrebbe soltanto a complicare la vita e le attività economiche del territorio interessato”.
(Acs) Perugia, 11 luglio 2018 - “No all’istituzione del Parco nazionale del Catria, Nerone e Alpe della Luna”. Con questo auspicio il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (PD-vicepresidente dell’Assemblea legislativa), annuncia di aver depositato una interrogazione a risposta scritta per sapere dalla Giunta di Palazzo Donini “quali iniziative sono state avanzate da parte dei soggetti promotori nei confronti della Regione Umbria per la condivisione del percorso istitutivo del parco nazionale ‘Catria, Nerone e Alpe della Luna’ e quale posizione intende assumere l’Esecutivo”.
Secondo Guasticchi quello di istituzione del nuovo parco è stato “un percorso anomalo, che si è svolto in maniera dicotomica ed in molti casi speculativa per raggiungere un obbiettivo che interessa solo pochi e danneggia molti. L’iniziativa è partita da due parlamentari sconosciuti ai più a cui si sono aggregati successivamente vari ambientalisti locali, escludendo gran parte degli operatori dei settori interessati. Ed escludendo soprattutto la Regione Umbria – sottolinea Marco Vinicio Guasticchi - il cui parere, come molti dovrebbero sapere, diventa determinante per la nascita di questo ennesimo parco nazionale. Tra l’altro la Regione non è stata interpellata neanche come proprietario delle centinaia di ettari di demanio regionale che viene direttamente interessato dalla nascita dell’area protetta”.
L’esponente del Partito democratico aggiunge poi che “non è assolutamente vero che la Regione Umbria è favorevole alla costituzione del parco, anzi, da sempre l’ente si è dimostrato critico nei confronti della gestione che limita notevolmente l’attività dei residenti. Inoltre l’atteggiamento costantemente ostile al mondo venatorio ed a quella della pesca sportiva in queste aree protette crea soltanto disequilibri ambientali dove alcune specie come cinghiali, caprioli, nutrie, corvi di e volpi determinano condizioni critiche nel mondo agricolo e in quello faunistico”.
In conclusione Guasticchi rileva che “già ora queste aree sono tutelate da vari vincoli ambientali che salvaguardano l’integrità del paesaggio e la salvaguardia del mondo agricolo miscelando sapientemente attività venatoria e di pesca sportiva con attività agricole e di raccolta di tartufi e funghi: il parco andrebbe soltanto a complicare la vita e le attività economiche del territorio interessato. Esprimo dunque – conclude - un netto no ad un nuovo parco, soprattutto se il suo iter ha tenuto ai margini istituzioni che invece avrebbero dovuto dare un parere vincolante”. AS/MP