QUESTION TIME (4): “AMMONTARE SPESA SANITARIA 2014-17 ANTICIPATA DA REGIONE A FAVORE IMMIGRATI IRREGOLARI” - A SQUARTA (FDI) RISPONDE ASSESSORE BARBERINI: “RESIDUO COMPLESSIVO 1MILIONE 170MILA EURO”
(Acs) Perugia, 26 giugno 2018 – Il consigliere regionale Marco Squarta (FdI) ha interrogato l’assessore Luca Barberini per sapere “quanti milioni di euro sono stati erogati dalla Regione per sostenere le spese sanitarie di clandestini irregolarmente presenti in Umbria dal 2014 al 2017”.
"La Regione Umbria – spiega Squarta - vanta un credito importante nei confronti del Ministero per aver anticipato i soldi utili a pagare le cure degli immigrati senza permesso di soggiorno. Per questa ragione è importante entrare in possesso dei dati esatti riguardanti gli importi versati per il pagamento delle spese mediche sostenute per pronto soccorso, ricoveri, vaccinazioni, profilassi e bonifiche per le malattie infettive garantite agli 'stranieri temporaneamente presenti' in Umbria, ai quali nella stragrande maggioranza dei casi è stata rifiutata la domanda di asilo politico. Nella nostra Umbria – ha detto Squarta - fatichiamo a reperire risorse per aiutare persone in difficoltà, mi riferisco anche ai malati gravissimi con disabilità o agli altri pazienti affetti da problemi di autismo. Sarebbe bene che il denaro anticipato per l'assistenza primaria ai clandestini venisse immediatamente restituito agli umbri in maniera tale da poter essere investito nell'ambito sociale senza ulteriori perdite di tempo".
L’assessore BARBERINI ha ricordato di aver risposto sulla questione “in base ad una precisa richiesta da parte del Ministero della Salute precisando che la Regione Umbria non ha anticipato risorse economiche alle aziende sanitarie per prestazioni a favore dei cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno, ma ha adempiuto a disposizioni normative vigenti. Il credito sussistente che risulta a carico del Ministero della Salute è stato oggetto di specifica ricognizione deliberata dalle Asl e riportata nella delibera ricognitiva della Giunta regionale (n. 539 del 28 maggio 2018). Per il periodo 2014-2016 risulta un residuo da riscuotere pari a 73mila 526 euro. A tale proposito va precisato che in aggiunta sussistono ulteriori crediti riferibili al periodo antecedente al 2014 che ammontano a 1milione 170mila 759 euro, distribuito fra le allora quattro Asl. Pertanto il totale dei due valori è pari ad 1milione 244mila 850 euro. Auspichiamo dal nuovo Governo una sollecita risposta e quindi il pagamento di quanto anticipato dalle nostre Aziende”. Squarta ha rinunciato alla replica. AS/