PESCA SPORTIVA: UN PROTOCOLLO D’INTESA PER SUPPORTARE UNA ATTIVITÀ IMPORTANTISSIMA PER LO SVILUPPO ECONOMICO DEL TERRITORIO” - AUDIZIONE IN II E III COMMISSIONE DI ASSOCIAZIONI E COMUNI DEL TRASIMENO
In una seduta congiunta della Seconda e Terza Commissione si è parlato dell’attività della pesca sportiva attraverso un’audizione, a Palazzo Cesaroni, alla quale sono state invitate le associazioni del settore e i Comuni del Trasimeno. Dalla riunione è emerso che “lo sviluppo turistico e quindi economico dell’area del Lago potrebbe avere un fortissimo impulso dall’attività della pesca sportiva. È stata rimarcata la necessità di una maggiore vigilanza e sorveglianza ambientale e di un regolamento più snello rispetto ai prelievi. Tra le proposte anche quella di allargare zone di pesca ‘no kill’ per attrarre pescatori da tutta Europa. Importante la predisposizione di un protocollo d’intesa tra Regione, Enti locali e associazioni.
(Acs) Perugia, 25 giugno 2018 - “Lo sviluppo turistico e quindi economico dell’area del Trasimeno potrebbe avere un fortissimo impulso dall’attività della pesca sportiva, per questo è auspicabile un protocollo d’intesa tra l’Unione dei Comuni del Trasimeno, Regione e Associazioni. Necessaria maggiore vigilanza e sorveglianza ambientale, ma anche un regolamento più snello rispetto ai prelievi. Allargare zone di pesca ‘no kill’ per attrarre pescatori da tutta Europa. L’Umbria dispone di specchi d’acqua molto importanti ed attrattivi che andrebbero però meglio valorizzati”.
Sono questi i passaggi principali, emersi oggi nel corso di una audizione a Palazzo Cesaroni, promossa dalla Seconda e Terza Commissione (in seduta congiunta), alla quale sono state invitate le associazioni del settore ed i Comuni del Trasimeno.
La riunione, presieduta dai due presidenti, Eros Brega e Attilio Solinas ha registrato numerosi interventi di rappresentanti di associazioni, oltre che del neo sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali, che ha parlato anche in rappresentanza dell’Unione dei Comuni del Lago. L’audizione era stata sollecitata dal consigliere Giacomo Leonelli (Pd) dopo aver partecipato, nello scorso mese di aprile, ad una iniziativa promossa dalle associazioni di pesca sportiva Fiop Fipsas a Passignano. E alla conclusione degli interventi, tutti i consiglieri presenti hanno concordato sul fatto che la pesca sportiva può davvero rappresentare un importante sviluppo economico e sociale per il territorio. Per questo, lo stesso presidente Solinas ha assicurato che la Commissione avvierà un approfondimento sulle varie tematiche, a partire dal marketing territoriale oltre alle questioni ambientali e legislative connesse alla pesca sportiva. L’impegno sarà dunque quello di predisporre un documento di indirizzo (Risoluzione) da presentare in Aula.
Interventi Francesco RUSCELLI (Direttore Fiops): “La pesca sportiva è legata fortemente al mondo economico. In Italia ci sono circa 3milioni di pescatori ‘sportivi’ che muovono quasi 3 miliardi di euro. Il settore della pesca sportiva va approfondito anche e soprattutto con interlocutori istituzionali. Anche in Umbria va sottoscritto in fretta un protocollo d’intesa che possa agevolare la pratica dell’attività e valorizzi un settore che rappresenta un importante elemento di marketing territoriale e sociale”. Antonio GIGLI (vicepresidente nazionale Fipsas): “I pescatori rappresentano le sentinelle dell’ambiente. Dall’attività della pesca sportiva può partire un forte rilancio del territorio. Chiediamo un dialogo diverso con le istituzioni, una sinergia maggiore tra tutti i soggetti interessati”. Sergio SCHIAVONE (Fipsas): “È necessario prevedere una maggiore vigilanza, oggi insufficiente dopo lo smantellamento delle Province. Noi siamo disponibili a garantire il servizio, legandolo alla concessione delle acque. Passaggio conseguente ad una rivisitazione della normativa regionale”. Giampaolo CAPPONI (Magica pesca): “Il Trasimeno ha bisogno di una maggiore e di una più efficiente sorveglianza. Si verificano situazioni di bracconaggio. Il Trasimeno ha un potenziale economico fortissimo e con una pesca sportiva ben organizzata si potrebbe raggiungere una grandissima crescita. Per migliorare la funzione del lago è auspicabile prevedere ampie zone per la pesca ‘no kill’, situazione che potrebbe attrarre pescatori da ogni parte d’Europa”. Michele SANTICCIOLI (Bass division asd): “Quella della pesca sportiva è un’attività da valorizzare, per questo è importante prevedere investimenti in proposito. Siamo, di fatto, sentinelle ambientali e per questo continuiamo a chiedere quei maggiori controlli che oggi mancano. La pesca sportiva porta un turismo destagionalizzato perché può essere praticata in ogni periodo dell’anno. Serve un regolamento più snello rispetto ai prelievi”. Mirco UZZOLI (Grifo pro anglers): “Spesso il Trasimeno sembra un far west. Sono assolutamente necessari maggiori controlli ed interventi verso chi disprezza le regole”. Daniele CAPEZZALI (Presidente provinciale Perugia Fipsas): “Non bisogna sottovalutare il fenomeno del bracconaggio. Serve un maggiore controllo sull’attività della pesca. La mancata vigilanza rappresenta un problema prioritario. Il pescatore è il primo a rispettare la natura. La pesca va vista come sviluppo socio-economico”. Sandro PASQUALI (Sindaco di Passignano sul Trasimeno): “Il binomio pesca/turismo rappresenta un’importante risorsa economica per il territorio. Da un lato bisogna lavorare in sinergia tra istituzioni e associazioni per la tutela della salvaguardia delle acque, sia per quanto riguarda i livelli che l’inquinamento, dall’altro sulla salvaguardia dell’ambiente circostante. Come Unione dei Comuni assicuriamo la nostra disponibilità, certi di trovare le forme opportune di intervento. Confrontarci poi con la Giunta regionale e con le Commissione dovrà essere un compito di tutti, con l’obiettivo di sottoscrivere un protocollo d’intesa che possa tutelare l’associazionismo, ma anche la Regione e gli stessi Comuni”. AS/