Regione Umbria - Assemblea legislativa


QUESTION TIME (8): “MANUTENZIONE DELLE STRADE UMBRE” - MANCINI (LEGA INTERROGA ASSESSORE CHIANELLA: “ATTESI TRASFERIMENTI DALLO STATO SIA DI RISORSE CHE DI COMPETENZE”

(Acs) Perugia, 17 maggio 2018 – Nel corso delal seduta odierna dell’Assemblea legislativa, il consigliere regionale della Lega Valerio Mancini ha illustrato la propria interrogazione a risposta immediata sullo stato di manutenzione delle strade umbre in generale, relativamente alla viabilità primaria ma anche a quella che riguarda le strade provinciali.

“Sono consapevole – ha detto Mancini - del disastro arrecato dalla riforma Del Rio, che ha tolto ogni competenza alle Province, ma vorrei chiedere lumi sulle risorse disponibili per le opere di manutenzione, anche in considerazione che vi sono comunque somme consistenti in ballo e fra queste vorrei sapere come vengono utilizzati i circa 117 milioni di euro provenienti dalla tassa di circolazione, cioè direttamente dalle tasche dei cittadini. Ritengo che almeno una parte di questo introito possa e debba essere impiegata per migliorare la situazione delle nostre strade e sia pertanto auspicabile un piano di manutenzione incisivo, almeno a partire dal 2018, per dare un significato ai soldi che i cittadini spendono per circolare su tali strade. Per questo chiedo se la Giunta è intenzionata ad avviare urgentemente una manutenzione straordinaria generalizzata per le nostre strade, anche in considerazione dei danni arrecati dalle gelate invernali”

L’assessore Giuseppe Chianella ha ricordato che la Regione ha competenza sulle strade regionali e non sulle provinciali. Per le regionali, abbiamo demandato la gestione e la manutenzione alle Province, trasferendo a tale ente le risorse annualmente accumulate. Le risorse trasferite dallo Stato alle Regioni e alle Province per le manutenzioni delle strade regionali e provinciali hanno subito negli anni, soprattutto dal 2010, una drastica riduzione generando, insieme alla crisi economica e anche all’evoluzione, come lei ha ricordato, avuta dalle medesime Province, grosse criticità e difficoltà a mantenere in efficienza il relativo demanio stradale, regionale per quanto riguarda le Regioni e provinciale per quanto riguarda le Province. La Regione Umbria ha, quindi, provveduto a rappresentare il problema all’attenzione del Governo nazionale insieme ad altre Regioni e in più casi, direttamente al ministero delle Infrastrutture chiedendo conseguentemente l’erogazione dei finanziamenti. Inoltre, al fine di limitare tale carenza di risorse, la Regione ha messo a disposizione delle Province, nel corso di questi ultimi anni, risorse del proprio bilancio, per interventi di manutenzione straordinaria delle stesse strade regionali e in parte anche delle strade provinciali, al fine di ridurre, seppur marginalmente, il disagio agli utenti. Ricordiamo che all’Umbria era destinata, a suo tempo, una quota annuale equivalente a circa 40 milioni di euro, che poi sono stati sostanzialmente cancellati. Quindi, i trasferimenti storici per gli interventi di manutenzione straordinaria sono stati chiesti a più riprese. A ciò si aggiunge che le richieste hanno riguardato anche la necessità di rivedere le competenze in materia di viabilità. Per questo secondo punto si è avviato anche un processo di recesso di alcune strade anche provinciali alla competenza di Anas. La Regione ha reso disponibili, nel triennio 2014-2016 a titolo di contributo, risorse del proprio bilancio: circa 9 milioni e 761 mila euro. Contemporaneamente ha trasferito alle Province per le strade provinciali una somma di circa 3 milioni e 335 mila euro, distribuiti nel corso degli anni 2014-2016. Ci sono stati poi, nelle annualità 2016 e 2017, da parte del Governo due leggi che hanno stanziato a favore delle Province contributi per l’attività di manutenzione straordinaria della rete viaria per un totale di circa 8 milioni e mezzo. Diciamo quindi che ci sono stati una serie di finanziamenti sia da parte delle Regioni, attingendo dal proprio bilancio regionale, sia da parte dello Stato con delle leggi specifiche. Infine il 7 febbraio 2018 la Conferenza Stato-Città e Autonomie locali ha sancito l’intesa e ha trasferito alle Province in un sessennio circa 1 miliardo e 620.000 euro, che per quanto riguarda la Regione Umbria costituiscono circa 33 milioni, distribuiti nel corso degli anni con cifre diverse (2,5 milioni nel 2018,  6 milioni nel 2019,  6 milioni nel 2020,  6 milioni nel 2021, 6 milioni nel 2022, 6 milioni nel 2023), quindi diciamo che una parte di risorse è stata trasferita, anche se probabilmente non sono sufficienti. 
Riguardo alla tassa automobilistica, essa non è di 116 milioni ma un poco inferiore e rientra nella fiscalità più generale, non esiste una norma che imponga l’uso di questa tassa per la manutenzione straordinaria o ordinaria delle strade. Noi riteniamo che, al di là delle risorse che la Regione Umbria possa reperire nell’ambito del proprio bilancio, debba esserci come dicevo prima un piano straordinario nazionale”.  

Nella replica, Mancini ha detto che “per il cittadino l’importante è che in sei anni i contribuenti umbri hanno pagato oltre 600 milioni di euro e nel giro delle varie partite tra enti pubblici e relativi bilanci sono tornati indietro 33 milioni di euro. Evidentemente ciò non è sufficiente e bisogna prendersi in carico la responsabilità politica di questo, per esempio destinando almeno una parte, penso al 10 per cento, degli introiti dalla tassa di circolazione alla manutenzione delle strade, senza differenza tra regionali e provinciali. È necessario intervenire per riparare i danni non solo del maltempo ma anche della nefasta riforma Del Rio, contro la quale serve un impegno politico forte e una strategia che mi auguro la Regione Umbria vorrà intraprendere”. PG/


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