PRIMA COMMISSIONE: APPROVATI INTERVENTI PER GLI UMBRI ALL’ESTERO, MODIFICHE DEL GRUPPO MISTO E RISOLUZIONE SUI FONDI COMUNITARI. PRESENTATA INFORMATIVA DELLA GIUNTA SULL’AUTONOMIA REGIONALE
La Prima Commissione ha approvato a maggioranza gli ‘Interventi a favore degli umbri all’estero e delle loro famiglie’, la proposta di modifica che disciplina il ‘Gruppo misto’ e la risoluzione comunitaria sulla riserva di performance per quanto concerne i fondi per la coesione. Informativa dell’assessore Bartolini sull’attribuzione di ulteriori forme e condizioni di autonomia regionale. Il 7 marzo è prevista l’audizione dei rappresentanti dell’associazione degli ex consiglieri regionali sulle norme per i vitalizi.
(Acs) Perugia, 19 febbraio 2018 – La Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza, con l’astensione del M5S, gli ‘Interventi a favore degli umbri all’estero e delle loro famiglie’, la proposta di modifica che disciplina il ‘Gruppo misto’ e la risoluzione comunitaria sulla ‘riserva di performance’ per quanto concerne i fondi per la coesione. Si è anche deciso, con il parere contrario di Carbonari, di rinviare l’esame delle proposte di modifica alle norme sui vitalizi per gli ex consiglieri regionali alla seduta del 7 marzo, quando verranno ascoltati in audizione i rappresentanti dell’associazione degli ex consiglieri. Ad inizio seduta, inoltre, c’è stata l’informativa della Giunta sull’attribuzione di ulteriori forme e condizioni di autonomia regionale.
AUTONOMIA. L’assessore Antonio Bartolini ha spiegato che è in corso l’attivazione dell’articolo 116 della Costituzione, che consente l’attribuzione di un’autonomia differenziata alle Regioni. Al momento Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna stanno dialogando con il Governo per arrivare ad una pre-intesa che individui le materie su cui c'è disponibilità a dare spazi di autonomia. Anche Piemonte e Liguria hanno deliberato di attivare questo percorso. L’Umbria ha avuto incontri con le Marche. La Giunta umbra, come quella marchigiana, si accinge ad attivare questo procedimento per chiedere maggiore autonomia sulle proprie eccellenze: messa in sicurezza del territorio, lavoro, sanità. Verranno chiesti anche spazi di maggiore autonomia finanziaria attraverso il riconoscimento di quote di tributi propri.
UMBRI ALL’ESTERO. È stata approvata la proposta di legge della Giunta per gli ‘Interventi a favore degli umbri all’estero e delle loro famiglie’ con i voti favorevoli di Chiacchieroni, Guasticchi, Casciari, Smacchi e Solinas e l’astensione di Carbonari. Relatore di maggioranza in Aula sarà Smacchi. Il provvedimento punta a mantenere e sviluppare i legami culturali, sociali ed economici con gli umbri residenti all’estero, con le loro famiglie ed associazioni, promuovendo la loro partecipazione alla vita della comunità regionale, il coinvolgimento nelle iniziative della Regione nei paesi di residenza e agevolando l’eventuale loro rientro e reinserimento in Umbria. È stato approvato anche un emendamento dell’assessore Bartolini per l’utilizzo di finanziamenti europei per combattere la fuga dei cervelli umbri e far rientrare le eccellenze in Umbria. Lo stanziamento attuale è di 175mila euro, a cui si sommano 100mila euro di fondi europei. Ma con l’assestamento l’intenzione è di tornare alla situazione di quattro anni fa, quando lo stanziamento era di 450mila euro.
GRUPPO MISTO. È stata approvata a maggioranza, con i voti favorevoli di Chiacchieroni, Guasticchi, Casciari, Smacchi e Solinas e l’astensione di Carbonari, la proposta di modifica di norme e regolamenti che disciplinano la creazione e il funzionamento del gruppo assembleare ‘misto’, a firma Chiacchieroni, Rometti e Solinas. Relatore di maggioranza in Aula sarà Chiacchieroni. L’atto integra la normativa in vigore sui gruppi consiliari inserendo espressamente che le norme che valgono per tutti i gruppi valgono anche per il gruppo misto, comprese le dotazioni strumentali e finanziarie.
ATTO COMUNITARIO. È stata approvata a maggioranza anche la proposta di modifica del regolamento comunitario, avanzata dalla Commissione europea, in merito ai fondi strutturali e di investimento. Essa prevede che una quota del 6 percento dei fondi per le politiche di coesione, relative alle Regioni che hanno agito in modo più efficace nell’utilizzo dei fondi, venga destinata e riforme strutturali a livello statale, togliendole dunque dalle politiche di coesione, senza coinvolgere le Regioni. Questi ultimi due provvedimenti, come anche quelli sui vitalizi degli ex consiglieri regionali, erano stati presentati nella precedente seduta della Commissione (https://goo.gl/d2XhkW). DMB/