TERNI: “IL SINDACO DI TERNI E LA GIUNTA SALVANO LA POLTRONA MA NON LA FACCIA. CITTÀ NEL CAOS MENTRE SI RIMANDANO LE ELEZIONI” – NOTA DI FIORINI (LN) SU PIANO DI RIEQUILIBRIO FINANZIARIO
(Acs) Perugia, 22 novembre 2017 – “Apprendo con rammarico dell’ennesimo rinvio del giudizio delle sezioni riunite della Corte dei Conti sul ricorso contro la bocciatura del piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Terni”. È quanto dichiara il capogruppo regionale della Lega nord, Emanuele Fiorini.
“Alla fine – spiega Fiorini - le tecniche dilatorie messe in campo dall’Amministrazione comunale di Terni hanno raggiunto il risultato sperato. Non sul piano processuale, ovviamente, quello era solo il presupposto, quanto sul piano politico. Si, perché quello era il vero scopo: salvare le poltrone e rimandare l’appuntamento elettorale, in modo da continuare a fare nomine nei posti che contano o svendere come meglio si crede pezzi della nostra città. E poco importa che si prosegua nel vivere alla giornata, senza una progettualità, senza un’idea di sviluppo, senza mettere mano alla miriade di problemi e criticità che asfissiano la città”.
A giudizio dell'esponente della Lega Nord Terni “è una città soffocata dai debiti almeno quanto dall’inquinamento; una città insicura, ove immigrazione clandestina e criminalità la fanno da padrone; una città abbandonata nel limbo di una lenta agonia, priva di fermenti culturali, costellata di cantieri mai finiti, minata sin nei suoi simboli e nella sua stessa storia, ridotta economicamente allo stremo. Evidentemente non sono questi i problemi che assillano Di Girolamo e i suoi assessori, altrimenti si sarebbero fatti da parte dopo aver dato ampia prova della loro incapacità. Per questo – conclude Fiorini - una delegazione della Lega sarà presente alla seduta straordinaria del Consiglio comunale convocata per venerdì prossimo. Una presenza che testimonierà la nostra ferma volontà, condivisa con i cittadini, di mettere la parola fine a questa amministrazione inetta e inconcludente. Non possiamo a questo punto che sperare in un gesto di umiltà e democrazia: restituire la parola ai cittadini è ormai un atto dovuto”. RED/dmb