LAVORI D'AULA (5): “PERMANE SOVRAPPOSIZIONE TRA RIEVOCAZIONI. DIFFICILE VERIFICARE EVOLUZIONE FLUSSI TURISTICI” – PRESA D'ATTO DELL'AULA DELLA CLAUSOLA VALUTATIVA LEGGE '16/2009' SULLE “MANIFESTAZIONI STORICHE”
L'Aula di Palazzo Cesaroni ha preso atto delle relazioni da clausola valutativa relative alle manifestazioni storiche negli anni 2015 e 2016. Dai report emerge la permanenza di una sovrapposizione, seppure lieve (1 o 2 giorni) tra alcune rievocazioni, che si svolgono nel mese di maggio e nella seconda metà di agosto. Insufficienti i dati utili a ricostruire l'evoluzione dei flussi turistici nelle località delle manifestazioni storiche poiché neanche i servizi regionali competenti ne sono in possesso.
(Acs) Perugia, 14 novembre 2017 – L'Aula di Palazzo Cesaroni ha preso atto delle relazioni da clausola valutativa relative alle manifestazioni storiche negli anni 2015 e 2016.
Nell'illustrare i contenuti dell'atto, il consigliere Silvano Rometti (Terza Commissione) ha ricordato che le finalità della legge regionale '16/2009' (Disciplina delle manifestazioni storiche) sono quelle di favorire: la conoscenza delle tradizioni regionali e del territorio e lo sviluppo del turismo culturale; la rivitalizzazione dei centri storici in cui le manifestazioni hanno luogo; l'aggregazione e la coesione sociale attraverso il ruolo del volontariato e dell'associazionismo. Per il raggiungimento di tali obiettivi la legge regionale prevede tra l'altro l'istituzione dell'elenco regionale delle manifestazioni storiche. La decisione di inserire una manifestazione all'interno dell'elenco spetta al Comitato tecnico-scientifico. La Giunta regionale rende conto all'Assemblea legislativa, con cadenza annuale, dei risultati ottenuti nella qualificazione e promozione delle manifestazioni storiche dell'Umbria.
Dalle relazioni emerge la permanenza di una sovrapposizione, seppure lieve (1 o 2 giorni) tra alcune rievocazioni storiche, che fin dalle origini, si svolgono nel mese di maggio e nella seconda metà di agosto. Le relazioni contengono informazioni sulla manifestazione che ha usufruito del contributo e l'ammontare dello stesso, ma non vengono forniti dettagli sul tipo di interventi finanziati. Non vengono illustrati dati sufficienti a ricostruire l'evoluzione dei flussi turistici nelle località delle manifestazioni storiche poiché neanche i servizi regionali competenti ne sono in possesso. Di qui la richiesta alla Giunta affinché in futuro vengano inclusi almeno i dati certamente desumibili, come quelli relativi ai biglietti venduti per gli spettacoli, il numero di pasti erogati o l'ammontare dei ricavi delle manifestazioni, che possano essere utilizzati per rispondere in modo più esauriente alla clausola valutativa. La Regione Umbria ha distribuito per le manifestazioni storiche risorse per 118mila euro in totale nel 2014, 75mila euro nel 2015 e di nuovo 118mila nel 2016.
INTERVENTI
Claudio RICCI (Rp): “Le manifestazioni storiche sono un elemento di grande importanza socio culturale anche per la valorizzazione dei singoli luoghi, la tutela culturale delle tradizioni popolari e per l'aggregazione sociale. Manifestazioni importanti soprattutto per i singoli centri, non solo nei giorni di svolgimento ma durante tutto l'anno. Tali feste sono l'occasione per mettere in contatto le giovani generazioni con gli anziani Le risorse economiche vanno incrementate, visto che nelle ultime annualità hanno oscillato tra i 75 e 118mila euro l'anno. Vi sono ancora discrasie nei calendari che possono essere migliorate, anche per favorire la valorizzazione turistica delle manifestazioni”. As/Dmb