Regione Umbria - Assemblea legislativa


VIGILANZA E CONTROLLO: AUDIZIONE DI ISUC E CENTRO STUDI GIURIDICI E POLITICI NELLA RIUNIONE DEL COMITATO DI MONITORAGGIO

(Acs) Perugia, 26 ottobre 2017 – Il Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull'amministrazione regionale, presieduto da Raffaele Nevi, prosegue le audizioni dei responsabili di enti e società partecipate dalla Regione Umbria. Oggi sono stati ascoltati Mario Tosti, presidente dell'Isuc (Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea) e Marco Lucio Campiani, presidente del Centro studi giuridici e politici. Entrambi gli istituti sono coinvolti in un progetto di riforma degli enti di ricerca.

“Si discute della necessità o meno di tenere in vita questi istituti – ha detto il presidente Nevi – se accorparli come prevede la riforma oppure no. Quando arriverà il disegno di legge di riforma ci impegniamo a coinvolgerli con audizioni nelle commissioni competenti tenendo presente due obiettivi fondamentali: quello di non ritrovarsi con dei doppioni di strutture che già ci sono ma anche quello di non buttare il bambino insieme ai panni sporchi”. 

Entrambi gli istituti hanno evidenziato che il problema di un accorpamento di tutti gli enti di ricerca dipende dal fatto che mentre l'Aur è un'agenzia al servizio della Giunta regionale, Isuc e Centro studi giuridici sono istituti in carico all'Assemblea legislativa e rivendicano la loro autonomia.

Il professor Tosti ha ricordato ai commissari che l'Isuc “si occupa di ricerca storica, politica della memoria e delle radici dell'Umbria. Fa parte di una rete nazionale che fa capo alla Fondazione 'Parri' di Milano ed è, di fatto, agenzia di formazione degli insegnanti, con stretti contatti con il mondo della scuola. É costituito da soci privati e istituzionali, fra cui molti Comuni, enti e associazioni. Il Cda è composto da 7 membri di cui 4 nominati dall'Assemblea dei soci (due istituzionali, attualmente i Comuni di Gualdo Tadino e Narni, e due privati, il sottoscritto e la professoressa Carla arconte, che organizza la sede di Terni), e gli altri 3 nominati dall'Assemblea legislativa. Si avvale di 6 collaboratori con contratto cococo, 5 a Perugia e 1 a Terni. Il Bilancio è intorno ai 200mila euro annui. L'Assemblea legislativa stanzia 150mila euro, poi ci sono le quote dei Comuni e alcune entrate straordinarie per le ricerche che eseguiamo su commissione”.

L'avvocato Campiani ha detto che il Centro studi è un ente autonomo funzionale all'Assemblea legislativa che non ha più collaboratori se non i 9 membri che lo compongono, di cui 6 nominati dall'Aula e 3 dall'assemblea dei soci. I soci sono magistrati, professori e l'ordine degli avvocati. Pagano una quota di 50 euro l'anno. “Costiamo 45mila euro l'anno, che utilizziamo per gli scopi statutari, che sono ricerca e approfondimento in campo giuridico e politico. I risultati di convegni, seminari e ricerche vengono pubblicati e messi a disposizione. Lavoriamo tutti gratis, siamo un piccolo organo che produce grazie all'impegno dei soci. Se il principio della riforma è quello di fare economia, noi c'entriamo poco, visto quanto costiamo”. PG


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