AMBIENTE: “INQUINAMENTO FIUMI VALLE UMBRA” - ROMETTI (SER) ANNUNCIA INTERROGAZIONE PER AVERE INFORMAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE DI UNA SUA MOZIONE APPROVATA LO SCORSO DICEMBRE
Il capogruppo regionale dei Socialisti e Riformisti, Silvano Rometti annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale relativamente allo stato di inquinamento dei fiumi della Valle Umbra. Un atto che si renderebbe necessario per avere informazioni circa lo stato di attuazione di una sua mozione approvata dall'Aula di Palazzo Cesaroni lo scorso dicembre poiché “le problematiche evidenziate nel documento sono ancora in attesa di una loro soluzione”
(Acs) Perugia, 20 ottobre 2017 – Il capogruppo regionale dei Socialisti e Riformisti, Silvano Rometti annuncia la presentazione di una interrogazione alla Giunta regionale relativamente allo stato di inquinamento dei fiumi della Valle Umbra. Un atto che si renderebbe necessario per avere informazioni circa lo stato di attuazione di una sua mozione approvata dall'Aula di Palazzo Cesaroni lo scorso dicembre poiché “le problematiche evidenziate nel documento sono ancora in attesa di una loro soluzione”
L'inquinamento a cui fa riferimento Rometti riguarda, nello specifico, il corso dei fiumi Marroggia, Clitunno, Timia e Teverone, con “corsi d'acqua – spiega - che presentano colore plumbeo, odore sgradevole e una moria di pesci più volte verificatasi”.
“La mozione – ricorda Rometti - nasceva dalla necessità di attivarsi tempestivamente e di costituire un fronte unitario contro il fenomeno dell'inquinamento che stava investendo una larga parte della nostra bellissima realtà territoriale. Ho chiesto dunque alla Giunta regionale di adottare tutte le iniziative necessarie per risolvere il problema dell'inquinamento di questi fiumi, collaborando con le istituzioni, i comitati e i cittadini interessati, in particolare sia monitorando il funzionamento dei depuratori, sia attraverso il potenziamento del sistema di controllo, per garantire la correttezza degli scarichi idrici autorizzati, così da reprimere eventuali abusi, nonché con l'installazione di centraline di monitoraggio, così come suggerito dal Comitato per la difesa dell'acqua e dell'aria di Bevagna”.
Rometti ricorda infine di aver anche chiesto “di riattivare quanto prima il tavolo di confronto sul Contratto di Fiume e di rafforzare un percorso di prevenzione dell'inquinamento, nonché il coordinamento con gli attori interessati, mettendo in atto ogni sforzo per promuovere azioni tempestive coordinate con le realtà istituzionali e associative del territorio”. RED/as