PESTICIDI: “UN CABINA DI REGIA UNICA PER INDIVIDUARE LE MIGLIORI AZIONI POSSIBILI SU UTILIZZO PRODOTTI FITOSANITARI” - RIUNIONE CONGIUNTA DI II E III COMMISSIONE. PRESENTE ASSESSORE BARBERINI E TECNICI ASSESSORATI
Seduta congiunta, stamani, di Seconda e Terza Commissione per approfondire tematiche sanitarie ed ambientali correlate all'impiego dei prodotti fitosanitari. Presenti alla riunione l'assessore alla Salute, Luca Barberini e tecnici (dirigenti) degli assessorati Salute e Agricoltura. L'assessore ha assicurato che “la Giunta sta mettendo a punto una cabina di regia unica per valutare meglio l'efficacia delle azioni coinvolgendo l'Istituto Zooprofilattico, l'Arpa e le due Asl territoriali. Il presidente della Terza Commissione, Attilio Solinas ha rimarcato la necessità di “approfondire la questione per salvaguardare con tutti i mezzi possibili le persone da inquinanti ambientali”. Sull'argomento è stata anche avanzata la possibilità di dare vita ad un documento di risoluzione da presentare in Aula.
(Acs) Perugia, 18 settembre 2017 - “Sull'impiego dei prodotti fitosanitari stiamo mettendo a punto una cabina di regia unica per valutare meglio l'efficacia delle azioni coinvolgendo l'Istituto Zooprofilattico, l'Arpa e le due Asl territoriali. Un cabina di regia che dia indirizzi univoci e permetta di approfondire al meglio la questione per individuare le migliori azioni possibili a garanzia delle persone”. Lo ha detto stamani, nel corso di una riunione congiunta della Seconda e Terza Commissione, l'assessore regionale alla Salute, Luca Barberini.
La seduta delle due Commissioni, presiedute rispettivamente da Eros Brega e Attilio Solinas, e alla quale hanno preso parte dirigenti degli assessorati dell'agricoltura e della Salute, ha fatto seguito ad una precedente audizione dello scorso luglio di alcuni esponenti di associazioni ambientaliste circa il regolamento Pan-agrofarmaci, concernente l'impiego dei pesticidi in agricoltura (https://goo.gl/VwQWW4 ) e che nel frattempo hanno fatto pervenire ai consiglieri di Palazzo Cesaroni un documento condiviso contenente alcune loro richieste di modifica delle linee guida rispetto allo “impiego dei prodotti fitosanitari nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili”.
E sul documento in questione, il presidente Solinas, a margine dell'audizione ha sottolineato la necessità di “approfondire la questione per salvaguardare con tutti i mezzi possibili le persone da inquinanti ambientali”. Sull'argomento è stata anche avanzata dallo stesso presidente la possibilità di dare vita ad un documento di risoluzione da presentare in Aula.
Nel corso della riunione è stata rimarcata l'importanza, da parte dei rappresentanti degli assessorati di “mettere a fuoco eventuali situazioni di rischi reali” e che, anche su questa tematica, si sta provvedendo al potenziamento della direzione 'salute' della Regione “per essere più efficaci e più rispondenti ai bisogni delle persone”.
“Le linee guida rispetto all'impiego dei prodotti fitosanitari – ha detto GIULIANO POLENZANI -dirigente assessorato Agricoltura) - discendono da normative comunitarie e nazionali. Introducono una serie di principi e misure che vanno a regolamentare l'utilizzo dei fitofarmaci in un regime nel quale non esistevano limitazioni. I soggetti che usano fitofarmaci hanno il dovere di acquisire una certificazione per usufruire di autorizzazione specifica. Questo riguarda sia gli utilizzatori che i venditori. È chiaro che le linee guida non sono una norma cogente finché non vengono tradotte in regolamenti comunali. I Comuni, in base alle caratteristiche e tipologie dei diversi territori, fermo restando le distanze minime e le condizioni obbligatorie previste dal 'Pan' (Piano di azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari), rispettando i limiti minimi, possono introdurre misure ancora più restrittive. I servizi delle Asl e dell'Arpa sono attenti sull'uso dei fitofarmaci. Anche recentemente, su specifiche segnalazioni, sono stati adottati atti che hanno portato alla revoca dell'autorizzazione per l'utilizzo di fitofarmaci ad alcuni soggetti che non avevano rispettato i principi delle linee guida per l'utilizzo. In merito a deroghe per l'utilizzo di alcuni prodotti specifici per fitopatie acclarate, l'Umbria è tra le Regioni ad averne concesse di meno (2 nel 2017). È vero che i fitofarmaci possono avere effetti sulla salute, ma è anche vero che non utilizzare certi prodotti e mangiare cibi con problemi fitosanitari importanti portano altri e più rilevanti problemi per la salute”.
GIANNI GIOVANNINI (dirigente assessorato Salute): “Abbiamo competenze sia per la vendita di prodotti fitosanitari che per la formazione degli utilizzatori. Rispetto all'utilizzo di questi prodotti bisogna costruire una rete di monitoraggio migliore di quella attuale. Da poco, come sanità, abbiamo superato un 'audit' dal ministero della Salute su questa specifica tematica, ma abbiamo anche riscontrato che all'interno del dipartimento di prevenzione non tutte le azioni sono perfettamente coordinate. Andrebbe ricostruita e messa a sistema una nuova catena di controllo. Serve quindi lavorare in maniera più coordinata tra assessorati (agricoltura e salute) per trovare il giusto approccio sistemico”.
LUCA BARBERINI (assessore sanità): “È volontà degli assessorati competenti e quindi della Giunta di attivare una cabina di regia più forte con il coinvolgimento oltre che dei due assessorati con deleghe specifiche sulla questione, per valutare meglio l'efficacia delle azioni che vengono proposte coinvolgendo l'Istituto Zooprofilattico, l'Arpa, le due Asl territoriali. Un cabina di regia unica che dia gli indirizzi univoci e permetta di approfondire al meglio la questione per individuare le migliori azioni possibili. Per quanto attiene la direzione 'salute' dell'assessorato, sul tema dell'igiene, così come in altri ambiti, stiamo potenziando la struttura per essere più efficaci e più rispondenti ai bisogni dei cittadini”.
Al termine degli interventi dei tecnici dei due assessorati, Silvano ROMETTI (Socialisti) ha evidenziato come sia emerso che “le linee di indirizzo regionali sono a maglie troppo larghe. Sarebbero opportuni approfondimenti circa la vigilanza sull'attuazione delle norme vigenti”. Andrea LIBERATI (M5S) ha ricordato che “ci sono numerose associazioni che rilevano una preoccupazione collettiva che la Giunta regionale deve fare propria. Serve maggiore vigilanza sull'uso dei prodotti fitosanitari e maggiore informazione alla gente che va messa in condizione di sapere cosa accade nei campi. Chiediamo attenzione sulle fasce di rispetto, sulla cartellonistica informativa, su prevenzione e su aspetti sanzionatori”. Per Sergio DE VINCENZI è “fondamentale rispettare il principio di precauzione, prioritario rispetto agli aspetti economici. Prevedere misure che meglio contemplano il territorio. Sarebbe auspicabile, invece di lasciare la scelta ai Comuni, prevedere un regolamento che si adatti a tutte le necessità del territorio regionale”. Claudio RICCI (Rp), “è emerso un quadro in cui non c'è assenza di sanzioni, ma serve maggiore monitoraggio a livello locale. Vanno sensibilizzati per questo gli Enti locali ed i vigili urbani. Importante prevedere maggiori livelli informativi”. AS/