INFRASTRUTTURE: “SICUREZZA SUPERSTRADE, PROSEGUE IL LUNGO SONNO DELLA REGIONE UMBRIA: SVINCOLI STRIMINZITI, SCARSA VENTILAZIONE E FIOCA ILLUMINAZIONE TUNNEL” – LIBERATI (M5S) ANNUNCIA INTERROGAZIONE
Il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, annuncia la presentazione di una interrogazione sulla “sicurezza della superstrada, che ha svincoli striminziti, scarsa ventilazione e fioca illuminazione dei tunnel”. Per Liberati “sulle infrastrutture prosegue il lungo sonno della Regione Umbria: perlomeno le rampe di Perugia e Terni, quotidianamente oggetto di un grande flusso di traffico, siano subito riprogettate, evitando prevedibili incidenti”.
(acs) Perugia, 7 settembre 2017 – “Sulle infrastrutture prosegue il lungo sonno della Regione Umbria. Basta guardare alla sicurezza della superstrada: svincoli striminziti, scarsa ventilazione e fioca illuminazione dei tunnel”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, annunciando la presentazione di una interrogazione alla Giunta affinché “perlomeno le rampe di Perugia e Terni, quotidianamente oggetto di un grande flusso di traffico, siano subito riprogettate, evitando prevedibili incidenti”.
“Come tutti gli automobilisti sanno – spiega Liberati - si percorrono corsie di accelerazione e decelerazione striminzite, adatte forse alle Fiat 500 di fine anni ’50. Strutture oggi non conformi alle regole, con pericolosi angoli ciechi. È ora di metterci le mani, rafforzando la sicurezza stradale, considerando pure le costanti situazioni di pericolo causate dai Tir che, affollando senza limiti le nostre arterie, non di rado sfiorano i veicoli in immissione. Provvedere immediatamente, prima che si registrino nuove vittime”.
“Almeno gli svincoli di ingresso e uscita su Perugia Piscille, Prepo e Madonna Alta, così come quelli di Terni Nord e Ovest – prosegue Liberati - siano finalmente ampliati e messi in sicurezza, dopo decenni di nulla cosmico progettuale in un quadro di carente manutenzione generale. A voler tacere della totale assenza della politica, priva del minimo occhio clinico sulle risorse pubbliche spese. Riflessione a parte per lo svincolo di Terni Est, nuovissimo, ma sin dall'esordio apparso contorto e macchinoso, quasi fosse un capriccio ingegneristico, anziché un'infrastruttura a servizio della comunità, ancor privo - 10 anni dopo - dell'essenziale collegamento col piazzale merci TK-AST. Andrebbe in realtà eseguito un esame critico su tanti altri svincoli sia della E/45 che della Perugia-Bettolle, nonché del Raccordo Terni-Orte. Numerosi sono gli aspetti assolutamente irregolari”.
“Altrettanto grave – continua Liberati - è la vicenda della mancata ventilazione delle gallerie, a partire da quelle del raccordo autostradale Perugia-Bettolle, appena riqualificate per milioni di euro, senza prevedere l’adozione di questi dispositivi. Il problema è evidente anche sulla superstrada E45, nonché sul raccordo Terni-Orte e pure nel lungo tunnel di Forca di Cerro, tra Spoleto e S. Anatolia di Narco (ss 395), croce quotidiana degli automobilisti, con un tanfo insopportabile per oltre quattro chilometri di galleria. Non torniamo in questa sede poi sui new jersey troppo bassi, spesso aperti per supposte questioni di sicurezza, i guard rail inadeguati o inesistenti, le reti anti-animali spesso assenti”.
“Un velo pietoso poi – dice ancora Liberati - sulle gravi carenze dell’illuminazione in ingresso di tutte le gallerie delle superstrade umbre, eccetto la Perugia-Ancona e la Foligno-Civitanova. Ebbene, durante il giorno, ogni entrata in qualunque tunnel delle strade anzidette deve essere accompagnata dalla buona sorte: è davvero così difficile tecnicamente potenziare di giorno le prestazioni dei corpi illuminanti in accesso alle gallerie, magari trovando la giusta potenza illuminante di notte, quando si viene improvvisamente abbagliati? Qualcuno controlla qualcosa di tali apparati? Qualcuno ci mette le mani o aspettiamo il prossimo incidente?”.
“D'altronde – conclude Liberati - sui servizi ferroviari, aeroportuali e stradali la sonnolenta Regione Umbria rivela da anni tutta la propria inadeguatezza, la propria disattenzione di lunga data, con esiti sempre più traumatici e un isolamento crescente dal resto d'Italia. Ma questo apparato pletorico di politici, spesso di quart’ordine, che ci sta a fare allora, se almeno non si impone e non impone ad Anas condizioni minime di decenza e di percorrenza sulle nostre strade più importanti, servizio base alla collettività?”. RED/dmb