UMBERTIDE: “BLOCCARE LA COSTRUZIONE DELLA MOSCHEA” - LA RICHIESTA DI GUASTICCHI (PD) DOPO “IL SERVIZIO DEL TG4 SUI FINANZIAMENTI DAL QATAR”
Il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (Partito democratico) chiede che venga “bloccata la costruzione della moschea di Umbertide” dopo aver appreso “dal Tg4 che essa verrebbe finanziata con i fondi del Qatar”. Per Guasticchi “ignavia e passività istituzionale stanno creando condizioni di grande tensione sociale che se non affrontate prontamente potrebbero aprire una profonda crepa tra comunità cristiana e comunità islamica”.
(Acs) Perugia, 6 giugno 2017 - “Tra le città che ospitano moschee costruite con i finanziamenti del Qatar figura anche Umbertide, che ospiterà il secondo più grande luogo di culto islamico in Italia”. Lo denuncia, rilanciando quanto appreso dal settimanale di approfondimento del Tg4 'Dalla parte vostra', curato da Maurizio Belpietro, e dicendosi “letteralmente sconvolto”, il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (PD-vicepresidente Assemblea legislativa).
“Se confermata – aggiunge Guasticchi - tale sconvolgente notizia farebbe esplodere una serie incredibile di contraddizioni che finora si è cercato di tenere nascoste alla comunità umbertidese. Ma chi sono i membri di questa fantomatica associazione che finanzia la costruzione e la futura gestione di questa moschea? Con quanta leggerezza se non incoscienza la vecchia Amministrazione comunale ha dato il via a questo progetto? Speriamo che questa notizia attivi la Procura della Repubblica affinché verifichi eventuali connivenze con il mondo del terrorismo internazionale. Mi auguro che il sindaco DI Umbertide Marco Locchi, che ha dovuto subire tale situazione, abbia il coraggio di andare fino in fondo, attivando i canali istituzionali in grado di bloccare tale opera e soprattutto che abbia il coraggio di denunciare le responsabilità istituzionali”.
Il consigliere regionale conclude evidenziando che “Umbertide non merita di essere conosciuta in Italia solo per la moschea finanziata dal Quatar, ma ignavia e passività istituzionale stanno creando condizioni di grande tensione sociale che, se non affrontate prontamente, potrebbero aprire una profonda crepa tra comunità cristiana e comunità islamica. Troppa tolleranza da una parte ed alto livello di intolleranza dall'altra sono frutto di una errata valutazione della reciprocità del vivere civile in comunità pacifiche ed inclusive”. RED/mp