BARRIERE ARCHITETTONICHE: “LA GIUNTA NON FA NIENTE PER 1.870 FAMIGLIE UMBRE CHE DEVONO AVERE INDIETRO 13,5 MILIONI SPESI PER I DISABILI” – NOTA DI SQUARTA (FDI)
(Acs) Perugia, 23 gennaio 2017 – “La Giunta regionale non fa niente per 1.870 famiglie umbre che devono avere indietro 13,5 milioni di euro spesi per i disabili”. È quanto dichiara Marco Squarta, capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Cesaroni, che parla di “immobilismo della Giunta nella volontà di reperire le risorse necessarie agli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati”.
Squarta ricorda che “esattamente un anno fa avevo interrogato l'Esecutivo di Palazzo Donini sul problema delle barriere architettoniche e l'assessore Chianella si era impegnato a portare la questione in Conferenza Stato-Regioni e all'attenzione del Governo nazionale. Nonostante questo e nonostante le promesse di campagna elettorale, con l'impegno a stanziare 2milioni all'anno per tre anni, - spiega - la Giunta non ha trovato un solo euro da iscrivere a bilancio per l'abbattimento delle barriere architettoniche, all'infuori dei 500mila dell'assestamento 2016: una goccia nel mare magnum dei 13,5milioni necessari.
Ben 1.870 famiglie umbre hanno dovuto affrontare spese inderogabili per ristrutturare o adeguare spazi in bagni, camere o cucine, installare rampe d'accesso, realizzare piattaforme speciali, elevatori, mini-ascensori, ampliare porte d'ingresso attraverso lavori in muratura, modificare meccanismi di apertura e chiusura porte. A differenza di altre Regioni, Palazzo Donini non ha mostrato alcuna concreta volontà politica di farsi carico del finanziamento degli interventi indispensabili alla vita quotidiana dei disabili. Gli arretrati da distribuire ammontano a 13,5 milioni di euro, importo dato dalla somma delle richieste di contributo effettuate dai privati nel 2015 e di quelle relative agli anni passati e mai liquidate”.
“Secondo i dati dell'Adoc - prosegue Squarta - sono 1.870 le famiglie in lista d'attesa che confidano nei contributi per farsi rimborsare parte delle spese sostenute per l'abbattimento delle barriere architettoniche. La Giunta faccia sentire la propria voce nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni, oppure ce li metta di tasca propria. I soldi nelle casse regionali ci sono, andrebbero soltanto spesi meglio e in maniera più intelligente. Spiace dover constatare che fino a questo momento la Giunta non abbia mostrato sufficiente sensibilità nei confronti dei meno fortunati, un segnale di civiltà da parte di istituzioni che invece dovrebbero garantire certe tutele”. RED/dmb