Regione Umbria - Assemblea legislativa


TERREMOTO: “PRESIDENTE MARINI RIFERISCA IN AULA SULLA DRAMMATICA SITUAZIONE DETERMINATA DA SISMA E MALTEMPO E SU RITARDI E INADEMPIENZE” - NOTA DI FIORINI E MANCINI (LEGA NORD)

In sintesi

I consiglieri regionali Emauele Fiorini e Valerio Mancini (LN) chiedono che la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, riferisca in Aula circa “la situazione creatasi nei territori della Valnerina e in quelli già particolarmente colpiti dallo sciame sismico dei mesi di agosto ed ottobre 2016, alla luce della recente ondata di terremoti e degli eventi meteorologici legati al freddo intenso”. Fiorini e Mancini chiedono inoltre conto di quanto fatto finora finora per fronteggiare l'emergenza e assistere popolazione e allevatori.

(Acs) Perugia, 20 gennaio 2017 - “La presidente della Giunta Regionale, Catiuscia Marini, riferisca in Aula circa la situazione creatasi nei territori della Valnerina e in quelli già particolarmente colpiti dallo sciame sismico dei mesi di agosto ed ottobre 2016, alla luce della recente ondata di terremoti e degli eventi meteorologici legati al freddo intenso”. Così i consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini (Lega Nord).

“A fronte di tutte le 'vecchie' problematiche e alle nuove criticità sorte in seguito agli eventi recenti – dichiarano Fiorini e Mancini- , chiediamo che la Marini riferisca in Aula e, in quanto presidente regionale e vice commissario alla ricostruzione, si assuma tutte le responsabilità di ciò che sta accadendo. Vorremmo capire, infine – concludono - , quante sono le persone che ancora dimorano nelle tende e nei camper; quando e come verranno utilizzati i soldi provenienti dalle raccolte solidali; perché a distanza di quasi 5 mesi dalla prima ondata sismica ancora non siano stati predisposti tutti i moduli abitativi di emergenza necessari; quando potrà tornare completamente operativo l'ospedale di Norcia;  e, infine, come la Giunta intende fronteggiare la moria di quegli animali che, in alcuni casi, rappresentano un importante volano economico per quei territori. Su tutto ciò attendiamo risposte”.

"Il disagio e la paura - spiegano Fiorini e Mancini - scatenate dai recenti eventi sismici, particolarmente critici per intensità e per la breve periodicità con la quale si sono manifestati, sono state amplificate dalle condizioni meteorologiche esistenti nelle zone di Norcia, Cascia, Preci, San Pellegrino e in gran parte della Valnerina umbra. L'ondata di gelo e neve che sta attraversando i territori in questione, oltre a rendere ancora più complicati gli interventi dei soccorsi, sta arrecando numerose problematiche alla popolazione rimasta, soprattutto a chi ancora vive nelle tende o nei camper. Ad una costante presenza ed impegno dei Vigili del fuoco e delle Amministrazioni locali che tanto stanno facendo per il territorio, si contrappongono, sotto alcuni punti di vista, alcune carenze ingiustificate delle Istituzioni come, appunto, la Regione”.

Fiorini e Mancini aggiungono che “a fronte di questa emergenza, ad esempio, non risultano ancora erogati alle famiglie rimaste nel territorio i finanziamenti di autonoma sistemazione relativi ai mesi di novembre e dicembre 2016 ed addirittura alcune di esse non hanno ricevuto la quota di settembre e ottobre 2016. Nessuna traccia dei soldi ricavati con il famoso sms solidale 45500, che risultano essere 'bloccati'. Così come – aggiungono - i fondi raccolti dalla stessa Regione, sempre grazie al finanziamento solidale, che non risultano essere stati investiti in alcun progetto di sorta. Tutto è paralizzato dall'inerzia e dalla burocrazia, mentre la neve e il freddo sono già arrivati, ma i moduli abitativi di emergenza a Norcia sono stati assegnati solo a 20 famiglie su 89 aventi diritto. Sappiamo, inoltre che in un momento così delicato dal punto di vista dell'assistenza medica, letti e attrezzature dell'ospedale di Norcia sono stati 'trasferiti' in altre strutture ospedaliere. Vorremmo capire innanzitutto,– chiedono i due esponenti del Carroccio  -  il perché, augurandoci che il tutto avvenga a carattere temporaneo e non definitivo, in un'ottica di salvaguardia del nosocomio nursino. Vogliamo ricordare, infine, le criticità espresse dagli allevatori della zona, i cui animali sono costantemente minacciati dalle basse temperature e in considerazione del fatto che non sono state previste alternative, come capannoni o tensostrutture, in seguito al crollo o alla inagibilità delle stalle”. RED/tb


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