TERREMOTO: “SI CONTINUA CON ESTRAZIONE PER ASSEGNARE LE 'CASETTE', IL PARLAMENTO INTERVENGA” - RICCI (RP) “SITUAZIONE INACCETTABILE"
Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) torna a parlare dell'emergenza abitativa post sisma del 2016, e punta il dito sul fatto che “dopo quasi 150 giorni le 'casette' non sono arrivate in tempo, non bastano per tutti e si procede con le estrazioni”. Ricci auspica quindi che “il Parlamento intervenga e solleciti le autorità preposte a mettere al posto giusto le persone giuste ed avere subito maggiore operatività”.
(Acs) Perugia, 16 gennaio 2017 - “Molte sono state le sigle, dai Map (Moduli abitativi provvisori) alle Sae (Soluzioni abitative in emergenza), ma nel terremoto del 2016 dopo quasi 150 giorni le 'casette' non sono arrivate in tempo, non bastano per tutti e si procede con le estrazioni (tipo lotteria) la prossima settimana, non in Umbria, sembra addirittura con un notaio”. Così il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) per il quale, “tutto questo è inaccettabile per la sacra dignità di ogni persona”.
“Nel terremoto Umbria-Marche 1997 – ricorda Ricci - le aree container erano pronte dopo 70 giorni e a L'Aquila 2009 dopo 100 giorni si conclusero le famose case pre fabbricate. Non entro in nessuna polemica, ma i fatti sono fatti e mi auguro che il Parlamento intervenga e solleciti le autorità preposte per mettere al posto giusto le persone giuste ed avere subito maggiore operatività. Mi auguro – aggiunge - anche che sia resa nota, come ho già richiesto alla ragioneria centrale dello Stato, la risorsa economica disponibile per il terremoto del Centro Italia. Servono almeno 20 miliardi di euro in 5 anni – conclude Ricci – e noi vigileremo attentamente su tutto”. RED/as