QUESTION TIME (4): “A DUE MESI DAL SISMA CASETTE NON ANCORA PRENOTATE, TROPPA BUROCRAZIA” – LIBERATI (M5S) INTERROGA, RISPONDE ASSESSORE BARTOLINI “CON PROCEDURA SEMPLIFICATA SIAMO A CONCLUSIONE VERIFICHE”
(Acs) Perugia, 10 gennaio 2017 – Durante la seduta odierna dell'Assemblea legislativa dell'Umbria dedicata alle interrogazioni a risposta immediata il consigliere regionale Andrea Liberati (M5S) ha presentato il proprio atto ispettivo con cui chiede conto del fatto che “dopo la scossa del 30 ottobre non è ancora stato individuato il fabbisogno delle nuove casette Map/Sae e quindi non sono state neppure prenotate le medesime soluzioni provvisorie per le famiglie dei nostri concittadini colpiti dal sisma”.
Inoltre Liberati domanda anche “se la Regione Umbria abbia espresso riserve sul meccanismo 'Fast', dato che sarebbe stato più opportuno seguire le procedure standard, per avere velocemente contezza dei danni e del numero di persone bisognose di soluzioni abitative provvisorie, risparmiando ai cittadini ulteriori passaggi burocratici, con lunghe, inutili attese e un inverno in sistemazioni di fortuna. La procedura 'Fast' (rilevamento su fabbricati per l'agibilità sintetica post-terremoto) attivata dal dipartimento di Protezione civile, consiste in sopralluoghi 'sintetici' di agibilità e possono essere redatte anche da tecnici non abilitati alla compilazione delle schede 'Aedes' (agibilità e danno nell'emergenza sismica). A differenza delle intenzioni iniziali la procedura semplificata ha comportato sperperi di tempo e il trionfo della burocrazia più inetta. Infatti dopo oltre due mesi dal sisma del 30 ottobre e dall'avvento del sistema Fast il dipartimento di Protezione civile ha imposto che ora siano gli stessi cittadini a incaricare tecnici privati per i sopralluoghi Aedes. Con Aedas in due mesi, fino al 30 ottobre, in Umbria sono stati effettuati 2300 sopralluoghi. Poi si è passati al Fast e solo su Norcia in un mese in mezzo oltre due edifici su tre non sono utilizzabili. Ora si chiede una terza analisi di agibilità alle famiglie con la procedura Aedes”.
L'assessore Bartolini nella sua risposta ha ricordato “gli elementi che hanno portato al passaggio dalla scheda Aedes al sistema Fast. Aedes era stata programmata dopo il 24 agosto, ma dopo la scossa di magnitudo 6 i danni sono copiosamente aumentati. Si stima che dopo il 30 ottobre solo in Umbria siano 25mila i sopralluoghi da fare, 150mila nelle Marche. Da qui la decisione di arrivare ad una procedura semplificata, la scheda Fast, per poi poter approntare le casette e egli alloggi alternativi. In base alle stime della Protezione Civile se si fosse mantenuta la scheda Aedes le verifiche si sarebbero concluse a luglio 2017, mentre con Fast ormai siamo prossimi alla conclusione e una possibile perimetrazione delle situazione. Poi le schede Fast dovranno essere completate con le schede Aedes in autocertificazione, a cui seguiranno controlli severi. Questo tipo di procedura consente una migliore gestione di una situazione molto pesante”.
Nella sua replica Liberati ha sottolineato la “necessità di comunicare alle famiglie che devono fare un terzo sopralluogo. A Norcia la situazione è complicata e questo modo di fare della Protezione civile e delle Istituzioni a noi non convince. C'era una priorità nelle zone ricche di sfollati. Aver seguito questo sistema ha solo raddoppiato i problemi e costringe a prenotare le casette in estremo ritardo”. DMB/