PROVINCE: “LA NORMATIVA È CONTRADDITTORIA: DOVEVANO ESSERE ELIMINATE, INVECE CI SONO STATE NUOVE ELEZIONI MENTRE MANCANO RISORSE PER STRADE E SCUOLE” – NOTA DI RICCI (RP)
Il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp) critica “la contraddittoria normativa sulle Province italiane”. Per Ricci “dovevano essere eliminate, invece ci sono state nuove elezioni mentre mancano risorse per strade e scuole e i servizi sono diminuiti”.
(Acs) Perugia, 9 gennaio 2017 – “La normativa sulle Province italiane è ormai molto contraddittoria: se ne è teorizzata la chiusura, poi ci siamo accorti delle nuove elezioni avvenute ieri e che gestiscono ancora 120mila km di strade, 5mila scuole e includono 20mila dipendenti”. È quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Ricci (Rp).
“Nel frattempo – prosegue Ricci - i servizi sono diminuiti, con strade più dissestate mentre nelle scuole si nota una minore manutenzione, e le risorse mancano: ci vorrebbe per le Province almeno un miliardo di euro in più. Occorre evitare riforme a pezzi e andrebbe ridisegnata, in modo unitario, l'architettura istituzionale di Stato, Regioni, Province e Comuni, chiarendo bene i temi delle macroRegioni, delle aree metropolitane e delle forme di fusione e collaborazione fra i Comuni negli ambiti territoriali. Nel frattempo in Umbria, a Perugia in particolare, una delle coalizioni alle elezioni di ieri ha partecipato tecnicamente per perdere, blindando i pochi candidati proposti. È come se una squadra di calcio, decidendo di perdere, entrasse in campo con meno di 11 giocatori. Così ha subìto un distacco del 20 per cento e ha perso 2 seggi rispetto al Consiglio precedente. Ovviamente tutti si sono mossi nella totale legittimità politico normativa, da rispettare rigorosamente”.
“Poco male – conclude Ricci - tanto i Consigli provinciali, se il Governo non interverrà, potranno gestire poco solo debiti, molte smobilitazioni verso le Regioni e ampie carenze nei servizi stradali e scolatici. Auguri, comunque, di buon lavoro a tutti”. RED/dmb