RIFIUTI: “IL RISCHIO DI DEFINITIVO ESAURIMENTO DELLE DISCARICHE NEL 2020 CERTIFICATO DALLA DELIBERA DELLA GIUNTA” - INTERROGAZIONE DI SQUARTA (FDI) CHIEDE CHIARIMENTI SULLE STRATEGIE DELLA REGIONE
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Marco Squarta ha presentato una interrogazione per chiedere spiegazioni circa la “delibera di Giunta del 24 novembre scorso in cui viene certificato il definitivo esaurimento delle discariche nel 2020”. Secondo Squarta andrebbe chiarito se la Regione punta “ad ampliare le discariche che entro il 2020 andranno in esaurimento, esportare i rifiuti altrove, accantonare la produzione di css oppure a farsi imporre un inceneritore dal Governo nazionale”.
(Acs) Perugia, 17 dicembre 2016 – “La Giunta regionale spieghi se intende portare l’Umbria in emergenza da qui ai prossimi 4 anni per poter poi giustificare ulteriori forzosi ampliamenti delle discariche, destinate alla chiusura ed in esaurimento entro il 2020”. Lo chiede, con una interrogazione a risposta immediata rivolta all'Esecutivo di Palazzo Donini, il consigliere regionale di opposizione Marco Squarta (Fratelli d'Italia).
Nell'atto ispettivo Squarta domanda inoltre se “la Regione preferisca esportare i rifiuti fuori dall’Umbria, facendo pagare ai cittadini cifre esorbitanti per lo smaltimento fuori dal territorio regionale. Se abbia definitivamente accantonato uno dei perni dell’adeguamento del Piano regionale dei rifiuti, datato 2015, che riguardava la produzione di css. Se preferisca farsi imporre dal Governo la chiusura del ciclo dei rifiuti tramite la realizzazione di un inceneritore”.
Il capogruppo FdI spiega che “il 24 novembre la Giunta ha adottato la delibera n.1337, 'Monitoraggio dell’andamento della raccolta differenziata e della situazione impiantistica regionale', nel cui allegato B viene certificato che nel 2020 l’Umbria si troverà in emergenza rifiuti, con tutte le discariche che andranno ad esaurimento. Nello specifico risulta che la discarica Le Crete andrà ad esaurimento nel 2021 così come quella di Belladanza che, dovendo assorbire tutto il materiale non più conferito alle Crete e a Borgogiglione, andrà in esaurimento nel 2020”.
Marco Squarta ribadisce che questa situazione rappresenta la conseguenza diretta del mancato raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata: quello del 50 percento, previsto per il 2014, è stato mancato. E così anche l’obiettivo del 65 percento al 2015. Gli Ati sono stati per questo sanzionati, a danno dei cittadini che pagano delle bollette maggiorate. L'obiettivo di implementazione del sistema integrato di recupero e riciclaggio per ridurre i conferimenti in discarica – conclude – appare impossibile da raggiungere con le attuali percentuali di differenziata, con impianti obsoleti ma soprattutto in assenza di qualsiasi azione concreta per chiudere il ciclo dei rifiuti che concretamente limiti il conferimento in discarica”. MP/