TERREMOTO: “MANCATA INSTALLAZIONE DELLE STALLE PROVVISORIE NECESSARIE AL RICOVERO DEL BESTIAME” - INTERROGAZIONE QUESTION TIME DI LIBERATI E CARBONARI (M5S)
I consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle) annunciano la presentazione di una interrogazione risposta immediata con cui chiedono all'Esecutivo di Palazzo Donini quando verranno costruite le stalle provvisorie nelle zone terremotate dell'Umbria e se gli allevatori verranno indennizzati per i costi relativi allo spostamento del bestiame. Liberati e Carbonari riportano infine i contenuti di un reportage giornalistico secondo cui le strutture di cui è prevista l'installazione sarebbero inadatte ad accogliere gli animali.
(Acs) Perugia, 28 novembre 2016 - La Giunta regionale spieghi quando gli allevatori delle zone terremotate dell'Umbria potranno davvero avere i tunnel, le stalle provvisorie di emergenza, che sono stati loro promessi. Definisca quali sarebbero i dispositivi inclusi nelle strutture di emergenza, altrimenti non adatte ad accogliere gli animali. Chiarisca se qualcuno ripagherà gli allevatori dei costi sostenuti per spostare altrove il proprio bestiame. Evidenzi chi pagherà i costi di urbanizzazione. Rendere pubblico l'esito delle gare di cui Regione Lazio è capofila per l'acquisto delle stalle temporanee.
Sono queste le domande che i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle) affidano ad una interrogazione a risposta immediata “question time” rivolta all'Esecutivo di Palazzo Donini, che riporta i rilievi contenuti in un reportage del settimanale Internazionale.
Liberati e Carbonari spiegano che “innumerevoli allevatori delle zone terremotate dell'Umbria (e delle altre regioni colpite dal sisma del 24 agosto e seguenti) non hanno ancora un luogo per ricoverare in sicurezza il proprio bestiame, col rischio che il gelo decimi gli animali. Molti allevatori sono già stati costretti a muovere gli animali altrove, a proprie spese mentre altri, spinti dallo stato di necessità, li stanno riparando in ciò che resta delle loro stalle, con evidenti pericoli per tutti, nell'inerzia totale dello Stato che non provvede tempestivamente ad alcuna concreta forma di aiuto, oltre le consuete promesse”.
I consiglieri di opposizione ricordano che “il ministro dell'Agricoltura promise in settembre la rapida attivazione della misura 5.2 del Programma di sviluppo rurale 2014/20 dedicata al ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici, ma al momento si tratta di un annuncio senza esito. Ed a inizio novembre l'assessore regionale Fernanda Cecchini annunciò 'tutte le azioni necessarie perché agricoltori e allevatori possano restare nella loro terra e assicurare la ripresa e il rilancio delle attività produttive'”. MP