Regione Umbria - Assemblea legislativa


CANONI IDROELETTRICI: “PROSEGUE LA RIDICOLA ZUFFA SULL'ELEMOSINA DA PARTE DI UNA CLASSE POLITICA AL TRAMONTO” - NOTA DI LIBERATI (M5S)

In sintesi

Il capogruppo del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati, punta nuovamente il dito sulle scelte riguardanti i canoni idroelettrici: “mentre taluni vagheggiano di futuribili questue per Terni e le comunità di bacino, l'unica certezza è che la multinazionale di turno goda illimitatamente grazie alla duratura inerzia di numerosi politici complici”.

(Acs) Perugia, 11 novembre 2016 - “Parole, parole, parole... Troppo facile scomodare Mina per bollare icasticamente una classe politica ormai al tramonto. Per l'idroelettrico economicamente più importante del centro-sud Italia, quello del cosiddetto polo di Terni, continua la zuffa dei partiti sull'elemosina”: inizia così la nota del capogruppo del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati, con cui torna ad occuparsi dei canoni idroelettrici.

“Ascoltiamo da giorni il solito disco rotto – afferma Liberati - con intendimenti del tutto astratti, tipici del regimetto umbro: infatti, mentre taluni vagheggiano di futuribili questue per Terni e le comunità di bacino, l'unica certezza è che la multinazionale di turno goda illimitatamente grazie alla duratura inerzia di numerosi politici complici. E un'enorme rendita idroelettrica continua a crescere, oggi ovviamente solo per 'Erg', come lo è stato per anni con Endesa ed Eon. Una rendita favorita e ampliata grazie al noto e, nei fatti, mai smentito asservimento alle grandi corporation da parte del circo Barnum della politica locale, regionale e nazionale”.

“Basterebbe allora – prosegue - che, in tanti, andassero a lezione dalle parti del Sud Tirolo, dove le comunità locali, ogni anno, traggono una fortuna proprio dallo sfruttamento intelligente dell'idroenergia, mettendo all'angolo numerosi approfittatori e variopinti neoconvertiti alle rinnovabili. Come che sia – conclude Liberati - trattasi di scenario che presto si ripeterà anche da noi: basta attendere le prossime elezioni, quando determineremo l'applicazione rigorosa delle normative europee, mandando a gara le concessioni idroelettriche. Bye bye elemosine e privatizzazioni all'italiana, benvenuta civiltà politica e rispetto delle comunità locali e dei loro diritti”. RED/pg


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