Regione Umbria - Assemblea legislativa


DISCARICA SANT'ORSOLA: “MANCA VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE, TAR BOCCIA AMPLIAMENTO – INTERROGAZIONE DI FIORINI E MANCINI (LEGA): "LA GIUNTA MARINI DEVE SPIEGARE"

In sintesi

Interrogazione urgente dei consiglieri regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, alla Giunta regionale circa i provvedimenti da adottare per la discarica di Sant'Orsola di Spoleto alla luce della sentenza del Tar che ha annullato due provvedimenti della Regione relativi all'ampliamento della stessa. 

(Acs) Perugia, 21 settembre 2016 - “La Lega Nord Umbria presenterà un'interrogazione urgente sullo stato della discarica di Sant'Orsola di Spoleto e sui provvedimenti che la Giunta intende adottare a seguito della sentenza del Tar dell'Umbria che ha annullato due provvedimenti dell'Esecutivo regionale entrambi aventi ad oggetto la modifica delle condizioni di esercizio della discarica": lo annunciano i consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini.

“Il TAR dell’Umbria – spiegano – ha pubblicato due sentenze il 9 settembre scorso afferenti a due distinte determine: con la prima (la numero 3120 del 2013) era stato escluso dalla VIA (Valutazione impatto ambientale) il progetto di consolidamento della discarica di Sant'Orsola, con diversa tecnica di copertura finale (da materiale vegetale a materiale sintetico) e con conferimento di ulteriori rifiuti rispetto a quanto originariamente previsto con autorizzazione Aia del 2008. Lo sversamento di rifiuti avrebbe potuto essere avviato solo a conclusione delle suddette opere di consolidamento strutturale. Con la seconda determina (1143 del 2014), adottata 'a seguito di specifica istanza del soggetto gestore' e cioè la Vus - Valle Umbra Sud Spa,  veniva prevista la possibilità di conferire nuovi rifiuti anche contestualmente (e quindi non più successivamente) all’avvio delle previste opere di consolidamento. In pratica - proseguono Fiorini e Mancini - la Giunta regionale aveva, con la prima determina, escluso dalla VIA il progetto di consolidamento della discarica Sant'Orsola di Spoleto e poi, con la seconda determina, aveva autorizzato lo sversamento di rifiuti in assenza delle dovute opere di adeguamento. Una doppia decisione che appare miope e dannosa per l’ambiente e altamente pregiudizievole per la salute dei cittadini. Cambiano i nomi, ma a non cambiare è l'inettitudine del Pd e della presidente Marini a gestire il ciclo dei rifiuti”.

“La situazione relativa alla discarica di Sant'Orsola, infatti – secondo i consiglieri del Carroccio - appare 'tutt’altro che scevra da possibili e significativi impatti sull’ambiente atmosferico e geologico circostante', come riporta la sentenza del Tar. Oltre alle numerose polemiche e prese di posizione contrarie alla sua riapertura nel 2014, basta leggere i documenti Arpa, quelli del Servizio qualità dell’ambiente e gestione dei rifiuti e la Relazione generale al progetto di adeguamento, dai quali emerge chiaramente l’esistenza di uno stato di conclamato inquinamento dell’area (non a caso da sottoporre a bonifica) nonché 'uno stato di fatto dei rifiuti sino ad ora abbancati che, in ragione del loro precario assetto, potrebbe seriamente dare luogo ad ulteriori problemi di inquinamento ambientale', come prosegue la sentenza del Tar. Il tutto senza considerare che, sempre in merito alla gestione della discarica di Sant'Orsola, la Regione Umbria è stata coinvolta in vicende giudiziarie di fronte alla Magistratura amministrativa e nei confronti delle quali è risultata soccombente, con il conseguente spreco di soldi dei cittadini per ripagare tali scelte scellerate”. RED/pg


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