LAVORI D'AULA (3): APPROVATA MOZIONE LEGA NORD CON EMENDAMENTO DELLA MAGGIORANZA PER “VERIFICARE PRESENZA RIFIUTI PERICOLOSI DISCARICA 'LE CRETE' DI ORVIETO”
Approvata all'unanimità, con l'aggiunta di un emendamento parzialmente sostitutivo proposto dai consiglieri di maggioranza, la mozione presentata dai consiglieri regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, circa l'impegno della Giunta “a verificare che nella discarica 'Le Crete di Orvieto i soggetti competenti attivino tutti i controlli previsti dalla normativa vigente, anche avvalendosi di Arpa e di tutti gli strumenti tecnologici, incluso il georadar, al fine di escludere l'eventuale presenza di rifiuti pericolosi”.
(Acs) Perugia, 28 giugno 2016 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità la mozione presentata dai consiglieri regionali della Lega Nord, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini, con l'aggiunta di un emendamento parzialmente sostitutivo proposto dai consiglieri di maggioranza, circa l'impegno della Giunta “a verificare che nella discarica 'Le Crete di Orvieto i soggetti competenti attivino tutti i controlli previsti dalla normativa vigente, anche avvalendosi di Arpa e di tutti gli strumenti tecnologici, incluso il georadar, al fine di escludere l'eventuale presenza di rifiuti pericolosi”.
Prima della discussione in Aula, i rappresentanti dei comitati cittadini dell'Orvietano hanno incontrato i capigruppo dei partiti e hanno chiesto di “conoscere l'esito della procedura di Via (Valutazione impatto ambientale) per sapere cosa è sotterrato nel primo calanco della discarica 'Le Crete' e quale decisione prenderà la politica circa l'ampliamento della discarica, che nessuno di noi vuole – hanno sottolineato - perché questo territorio ha già dato e debbono essere salvaguardate, oltre alla salute dei cittadini, anche le risorse indotte da turismo, artigianato, gastronomia. Inoltre – hanno rimarcato - si tenga conto del doppio parere negativo del Consiglio comunale di Orvieto all'unanimità e della Sovrintendenza, quest'ultimo decisamente non superabile”.
INTERVENTI IN AULA:
EMANUELE FIORINI (Lega): “LA MOZIONE CHIEDE L'IMPIEGO DI GEORADAR PER CAPIRE COSA È STATO CONFERITO E DARE RISPOSTE AI CITTADINI ALLA LUCE DEI TUMORI REGISTRATI E DEL DANNO A TURISMO E AGRICOLTURA - Il grosso delle Crete sovrasta la valle del Paglia, una ferita sempre più larga, con cumuli e cumuli di immondizia. Nel 1980 venivano smaltiti nell'allora chiamato 'butto', oggi 'Le Crete', ogni giorno 45 tonnellate di 'qualunque cosa'. Negli anni Novanta diviene discarica, con 160 tonnellate giornaliere e 700 milioni di lire annue per il comune di Orvieto. Nel '95 il Comune fa altri investimenti e lo unifica con il Ternano. Poi autorizzato l'ampliamento della discarica con rifiuti pari a 240 tonnellate giornaliere. Quindi la Procura di Orvieto accerta che i liquami finiscono nel Paglia. Quindi nuova discarica e, a giugno 2000, il Consiglio comunale approva l'accordo con Sao di 3miliardi e mezzo di cui 1miliardo e 700mila sono a bilancio come residui attivi, ma Sao ottiene 310 tonnellate al giorno e la discarica che passa da rsu a rifiuti speciali, provenienti da altre province, tra cui quelle della Campania. Nel 2001 la Campania, sommersa da rifiuti, viene salvata da Orvieto, con un accordo per 20mila tonnellate di mondezza. Al solo passaggio i cittadini avvertono un odore irrespirabile. Nel 2003 altro accordo di programma per 130mila tonnellate di mondezza campana. Via Econord, gruppo FS, ma c'è qualcosa di poco trasparente e finiscono in discarica rifiuti mai caricati. Ci penseranno gli organi di giurisdizione e arrivano i sigilli, il procedimento per falso e abuso d'ufficio per l'assessore regionale all'ambiente di allora e vari dirigenti della società, della Regione e del Comune. Negli atti ci sono intercettazioni telefoniche tra cui le dichiarazioni dell'amministratore delegato della Econord, perché tornano indietro documenti inerenti rifiuti mai scaricati. La società si chiama fuori e arrivano prima la New Ecoservizi, poi altri subappalti nell'orbita della camorra. Il processo slitta al 2009 e sono prescritti i reati ambientali. Per molti anni non si è mai saputo che tipo di rifiuti entravano. E si registra un aumento dei tumori a Bagni, come pure nelle frazioni. Nel 2015 la Sao dice che all'interno dell'impianto non c'è mercurio ma in una lettera del responsabile si legge che si rileva superamento del csc per il parametro mercurio. Ora la richiesta di ampliamento, che non è accettabile nella zona del vino doc e dell'agricoltura di qualità. Non è possibile che a nessuno interessi dei casi di tumore, che gli interessi dei mafiosi siano al di sopra dell'interesse per la salute pubblica. Non si sa che tipologia di rifiuti è entrata con i camion che viaggiavano di notte. Si chiede, quindi, l'impiego dei georadar per dare risposte ai cittadini che vogliono sapere”.
EROS BREGA (Pd): “FAVOREVOLE ALLA MOZIONE, E NON SOLO AL GEORADAR MA A TUTTE LE TECNOLOGIE DISPONIBILI - Devo premettere che quando si parla dei camion che vengono dalla Campania i governi erano di diverso colore, noi avremmo evitato. Si decide dall'alto e noi dobbiamo rispettare le ordinanze. Ma sul contenuto della mozione preannuncio il mio voto favorevole, perché è giusto verificare tutte le cause che hanno determinato valori preoccupanti. Ben vengano, ma metterei anche anche altre strumentazioni tecnologiche oltre al georadar. C'è di mezzo la salute dei cittadini e tutti abbiamo l'interesse di fare controlli. Sono favorevole alla mozione. La Regione ha anche la Commissione speciale per fare chiarezza su queste situazioni, quindi usiamola. Sul terzo calanco c'è un ulteriore dibattito aperto e la richiesta alla Commissione che presiedo di analizzare tutte le istanze. Vogliamo fare chiarezza, ma è giusto riportare tutto alla giusta misura, quella di verificare se in discarica ci sono sostanze che superano i valori consentiti”.
CLAUDIO RICCI (Rp): “FAVOREVOLE ALLA MOZIONE MA GIUSTO APPROFONDIRE IN COMMISSIONE. LE DISCARICHE NON VANNO AMPLIATE E LE PROROGHE CONCESSE CON PARSIMONIA - L'Assemblea legislativa si occupa di atti legislativi, quindi le problematiche di responsabilità nelle sedi penali vanno lasciate a quelle sedi, ma sono comunque favorevole ai contenuti della mozione. Se poi ciascuno di noi ha elementi, li rappresenti negli ambienti di competenza. In Assemblea legislativa ci spingiamo a volte in atti tecnico-gestionali, ma sostanzialmente dobbiamo produrre atti legislativi. Lo spirito positivo di questa mozione va colto, è necessario approfondire le condizioni reali della discarica, fare un'analisi della discarica, va bene. Le competenze tecniche sono in capo a organi come Arpa, che ne ha la responsabilità. Vi è netta differenza fra indirizzo politico e responsabilità di chi firma le autorizzazioni. Ritengo, pur essendo favorevole alla mozione, sia giusto un approfondimento in Commissione, per motivi tecnici. Occorre fare un piano di monitoraggio aggiuntivo sulle informazioni relativi. Anche per le altre discariche, ma sempre rimanendo nelle nostre competenze. Il nocciolo della questione si chiama Sistri, sistema tracciamento rifiuti, un problema italiano e mi auguro, e questa sì che è competenza dell'Assemblea, che nei quattro Ati implementati per fare l'Auri, si includano azioni adeguate come la tracciabilità, il monitorare origine, destinazione e quantità sui mezzi che conferiscono, monitorare gli spostamenti per ottimizzare anche i costi di gestione degli spostamenti, voce preminente di costo. Tale riflessione mi auguro possa portarci a un chiaro no ad ampliamenti futuri di discariche e proroghe, poi però dovremo dire cosa fare. Riuso, riduzione, riciclo e riprogettazione rifiuti, far pagare in funzione non dei metri quadri ma dei rifiuti prodotti e poi aumento della differenziata, anche se al netto di tutto ciò restano ancora da gestire qualcosa come 100mila tonnellate all'anno di rifiuti, con tecnologie che dovranno essere adeguate per la tutela dell'ambiente. Quindi concordo con la sostanza della mozione, auspico non solo la sua approvazione ma un approfondimento in Commissione, correlato alla necessità di non ampliare più in futuro le discariche. Giusto concludere la procedura di Via, come richiesto dai comitati, e ci sia la partecipazione di tecnici delegati, non certo consiglieri o assessori, per firmare le risultanze. E chiudere in tempi brevi. Le discariche non vanno ampliate e le proroghe vanno concesse con parsimonia”.
RAFFAELE NEVI (Forza Italia): “AUSPICO UNA LARGA CONVERGENZA SULLA MOZIONE FIORINI. VORREI CHE FOSSE SPIEGATA QUALE È LA POSIZIONE DELLA GIUNTA. L'ampliamento del secondo calanco ha visto il parere negativo del Comune di Orvieto e della Sovrintendenza. La Giunta regionale ha avviato un percorso con i Comuni abbastanza positivo anche se sembrano le solite parole ripetute da 10 anni, tanto è che ripetiamo la necessità di chiudere le discariche. Ampliare il secondo calanco significa ampliare Le Crete per altri 20 anni, al contrario di quanto detto dalla presidente circa la chiusura entro il 2020. Vorrei quindi rassicurazioni sulla chiusura della discarica, anche per imporre ai Comuni di fare la vera raccolta differenziata e iniziare ridurre la produzione dei rifiuti. Non bisogna rinviare ancora la questione, di fronte alla mancanza di chiarezza i cittadini si arrabbiano ancora di più”.
ANDREA LIBERATI (M5S): “NESSUN PIANO RIFIUTI HA CENTRATO GLI OBIETTIVI STABILITI. L'EFFETTIVO RICICLATO PIAZZA ORVIETO ULTIMA IN TUTTA L'UMBRIA, MENTRE I SIGNORI DELLA DISCARICA PRENDONO 170 EURO A TONNELLATA. - Orvieto ha già dato. Negli anni '80 lo Stato sistemava la Rupe e altri pensavano alla discarica. I flussi di conferimento a Le Crete sono andati crescendo e oggi, dobbiamo sostenere la protesta del Comitato. Non bisogna autorizzare il Terzo calanco, già bocciato dalla Sovrintendenza e incompatibile con quanto previsto dal Prg. Abbiamo proposto una azione di responsabilità nei confronti dei dirigenti di questa Regione, che non vigila. Sono stati avviati procedimenti giudiziari che si sono conclusi con un valzer di prescrizioni. Ci aspettiamo che Arpa faccia finalmente il proprio dovere, anche se a fine dicembre 2015 proprio questa agenzia ha autorizzato il mini inceneritore di Terni. Diffidiamo di questi dirigenti, che andrebbero ruotati. È necessario un cambiamento di modello, per andare verso l'economia circolare. La discarica deve essere chiusa entro il 2020. Sulla Via la Regione continua a prendere tempo, aspettiamo nel breve termine una dichiarazione della Regione contro ogni ampliamento e ogni proroga”.
FERNANDA CECCHINI (assessore regionale): “A NOI SPETTA LA PROGRAMMAZIONE, LA GESTIONE È TUTTA IN CARICO AI COMUNI E ALLE SOCIETÀ DI GESTIONE, CHE SI PUÒ COMUNQUE AFFIDARE AD ARPA - La mozione chiede di verificare le origine della presenza di mercurio e di escludere la presenza di sostanze pericolose. Condividendo in parte il dispositivo non partiamo da zero: dal 2012 la società che gestisce la discarica ha comunicato la presenza di livelli di mercurio oltre soglia e da allora la Regione e la Provincia, con prefettura e ministero dell'Ambiente ha avviato il lavoro di verifica sulle problematiche e sulle cause. Dalle informazioni che sono arrivate, si capisce che la si tratta di mercurio proveniente dalle attività di estrazione un tempo presente nel Monte Amiata (San Salvatore), con una attività di bonifica nella parte Toscana che deve essere completata. Per quanto riguarda la discarica, il monitoraggio continua e ha prodotto il divieto di pesca per uso alimentare nei torrenti e nei fiumi del comune di Orvieto, Castel Viscardo, fiume Paglia e suoi confluenti. Questo come elemento di precauzione. Non serve una mozione, è tutto sotto controllo, ma non abbiamo niente in contrario a rafforzare il concetto di approfondire le verifiche. Sul georadar, questo non spetta alla Regione. Ognuno deve svolgere il proprio ruolo: a noi spetta la programmazione, la gestione è tutta in carico ai Comuni e alle società di gestione, che si può comunque affidare ad Arpa. Quindi questa parte della mozione andrebbe modificata. Non scopriamo ora le dinamiche e le difficoltà della gestione dei rifiuti. Laddove ci sono società private che gestiscono rifiuti e discariche si sono verificate delle criticità, a Orvieto come a Perugia con Gesenu. Ci sono Regioni che sono al 10 per cento di raccolta differenziata, noi abbiamo una buona performance, abbiamo evitato l'emergenza e siamo stati in passato individuati come Regione da Commissariare per poter imporre l'accoglienza dei rifiuti di altri. Nel 2011 la Regione ha già escluso il terzo calanco, mettendo a disposizione i tecnici per capire se in ogni caso quella è una area boscata. La sopraelevazione (che non è un ampliamento) è già prevista dagli strumenti urbanistici, ma c'è il parere negativo del Comune di Orvieto, che però deve anche spiegarci come intende rispettare gli obiettivi del Piano rifiuti, visto che quell'Ambito è di 10 punti percentuali indietro rispetto agli altri ambiti. I sindaci si devono assumere la responsabilità di dirci come vogliono attuare il Piano, chiudendo la discarica e senza costruire inceneritori”. PG/MP