Regione Umbria - Assemblea legislativa


QUESTION TIME (8): TRASIMENO: “CONSENTIRE IN ALCUNI AMBITI NAVIGAZIONE MEZZI FINO A 3000 CC” - A GUASTICCHI (PD), RISPONDE ASSESSORE CECCHINI: “NON POSSIBILE PER LEGGE REGIONALE E DIRETTIVE UE””

(Acs) Perugia, 21 giugno 2016 -  Nella seduta odierna riservata al question time il consigliere Marco Vinicio Guasticchi (PD) ha illustrato un'interrogazione in cui chiede alla Giunta regionale di valutare la possibilità di “una sperimentazione estiva, nei mesi di luglio e agosto, che consenta il collegamento tra le zone del lago Trasimeno riservate all'attività agonistica, mediante l'individuazione di una 'autostrada' di collegamento delle zone citate, aperta alla navigazione di imbarcazioni, con motore fisso o ausiliario di potenza massima fino a 3.000 centimetri cubici”.

Guasticchi ha spiegato che “le vie d'acqua che si propone di collegare sono quattro, occupano una superficie limitata: 500 metri di larghezza per un chilometro di lunghezza, ma il collegamento tra di loro consentirebbe di contribuire a riportare nel Trasimeno  quote consistenti di turismo nautico, ovviamente nel rispetto delle attività svolte dai pescatori professionisti e, più in generale dell'equilibrio generale del sistema ambientale. Sono centinaia – ha ricordato il consigliere del PD – le imbarcazioni di umbri e perugini che una volta erano ormeggiate nel Lago e che ora sono nei porti dell'Adriatico, per di più con rilevanti costi”.

Nella sua risposta, l'assessore Cecchini ha detto che “la legge regionale 23/'88 che disciplina la navigazione del Trasimeno, non rende possibile di realizzare quanto proposto, le direttive europee dedicate ai luoghi di rilevante interesse comunitario, con vincoli ben precisi, fissano dei limiti precisi che per quanto riguarda i motori nautici non devono essere superiori ai 1000 cc. Deroghe sono previste ed eventualmente autorizzate volta per volta . Quanto suggerito nell'interrogazione comporterebbe l'introduzione di autorizzazione di navigazione che potrebbero andare a impattare con l'attività pescatori e, più in generale, con il delicato equilibrio ambientale. Alla luce di tutto ciò mi pare che la proposta sia difficilmente praticabile”.

Guasticchi, nella replica, “pur comprendendo le difficoltà tecnico giuridiche”, ha insistito sulla opportunità di attuare una “breve sperimentazione, compatibile con le esigenze dei pescatori e ovviamente dell'ambiente: il rilancio turistico ed economico del  lago Trasimeno può attuarsi anche con proposte come quella contenuta nella mia interrogazione”. TB/


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